Fondi Ue, è emergenza personale | La Regione ricorre a una task force - Live Sicilia

Fondi Ue, è emergenza personale | La Regione ricorre a una task force

Al dipartimento Attività produttive servono 28 dipendenti, all'ufficio che si occupa delle certificazioni altri otto

 

Le mosse del governo
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PALERMO – Alla Regione non ci sono dipendenti per curare i dossier che riguardano la spesa dei fondi europei e così occorre correre ai ripari e rafforzare gli uffici. Il dato si apprende da due diverse delibere di giunta adottate nei giorni scorsi dal governo regionale. Da una parte la giunta ha deciso di affiancare gli uffici del dipartimento alle Attività produttive con una task force di 28 dipendenti. Dall’altra si è disposto invece che otto dipendenti della Sas, la Servizi ausiliari sicilia, possano avviare delle attività di supporto tecnico-amministrativo all’Ufficio speciale regionale che si occupa della Certificazione dei programmi cofinanziati dalla Commissione Europea.

L’allarme sull’assenza di personale al dipartimento Attività produttive è stato lanciato, negli ultimi mesi, da numerose note del dirigente generale della struttura Carmelo Frittitta e dall’assessore Mimmo Turano, che nell’ultima missiva inviata al presidente della Regione ha annotato: “Prego di considerarne l’urgenza”.

In una precedente lettera dei primi di novembre si descriveva la carenza di personale in cui versa il dipartimento. Proprio la mancanza di personale “se da un lato crea difficoltà – così si legge nel documento – nella gestione delle quotidiane competenze istituzionali, rischia ancora di più di compromettere, nell’imminente fase di chiusura del Programma, la delicata quanto complessa attività di gestione e rendicontazione delle risorse” assegnate al dipartimento. Si tratta di circa 2,2 miliardi di euro divisi in 22 azioni del programma operativo Fesr 2014-2020 e riconducibili principalmente a due obiettivi:quello che si occupa di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione e quello che si occupa di promuovere la competitività delle piccole medie imprese.

Per rafforzare le ragioni della richiesta, il dipartimento ha anche allegato un focus redatto con il supporto della Deloitte consulting, la società che si occupa dell’assistenza tecnica nella spesa del fondi del Fesr. Con il report si dimostrano ogni passaggio che occorre realizzare per riuscire a spendere le risorse comunitarie e il personale che va impiegato nelle attività.

Nelle prossime settimane dovrà così insediarsi la task force di 28 dipendenti. Questi si aggiungeranno a quelli che già lavorano al dipartimento Attività produttive e resteranno in servizio nella struttura di via dell’Emiro per tutto il 2020. L’assegnazione sarà quindi temporanea e straordinaria. A questa provvederà il dipartimento alla funzione pubblica che per cercare istruttori e funzionari disporrà una mobilità aperta a tutti i dipendenti nel raggio di 50 km da Palermo.

La forza lavoro non manca però solo nella struttura di via dell’Emiro. Anche negli uffici dell’autorità di certificazione dei fondi europei, infatti, c’è bisogno di personale di supporto. In quest’ultimo caso arriverà dalla Sas, la società in house della Regione che raccoglie il personale nel tempo fuoriuscito da vecchie partecipate regionali. All’Ufficio guidato da Patrizia Valenti servono 8 figure: 2 funzionari e 6 istruttori. Questo personale dovrebbe arrivare dall’albo di lavoratori impiegato grazie al contratto di servizio varato nel 2018.

Con la delibera l’Autorità di certificazione è stata  autorizzata a firmare la convezione con la società in house mentre da parte della Sas ci sarebbe la disponibilità a che “il progetto sopra indicato potrebbe essere attivato attraverso l’ampliamento delle prestazioni orarie del personale societario proveniente dall’Albo”. La Regione mette in campo tutte le forze per affrontare l’imminente scadenza del sessennio di programmazione europea.


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Commenti

    Come si dice a Cambrige: 《 Fannu ridiri i cani!》. Terra impareggiabile, cosi la chiamava S. Quasimodo ma sugli uomini scrisse: 《 e ho portato il tuo nome un po’ piu in là dell’odio e dell’invidia…”da Al padre”》e non tornò più.

    Ricorreranno al bacino del personale della Sas?
    Ahahahahahahah….allora siamo a posto!

    La Regione stenta. Molto personale verso la pensione, molto altro pigro in qualche stanza, altro dequalificato. È questo il quadro. La Regione andrebbe riqualificata, certo non lo farà un ceto politico senza spessore alcuno.

    Continuano a prenderci in giro. Non è vero che manca il personale, quello che manca è la volontà di fare una riorganizzazione seria accompagnata da una sacrosanta riclassificaxione di tutto il personale regionale. Oggi la regione soffre per colpa della legge 10 del 2001 che ha fatto diventare dirigenti gente inadeguata a ricoprire tali incarichi, ed oggi, con il pensionamento delle vecchie guardie, questi uomini e donne fortunate, sono incapaci di gestire gli uffici. Ma del resto come può un agronomo o un architetto sostituirsi ad un legale o un economista. Un altro aspetto importantissimo della necessaria ed urgente riclassificazione è che i cosiddetti funzionari direttivi, anche loro semplici diplomati la maggior parte geometri o periti industriali, promossi ai ranghi più alti senza adeguate formazioni culturali, come possono interfacciarsi con atti comunitari.
    Secondo me la politica ha capito che è improduttivo riorganizzare questa regione meglio, mediante concorsi o altre forme di assunzioni, mettere linfa giovane e nuova dentro l’organico regionale.

    Negli anni il personale è invecchiato. Occorre linfa nuova. Giovani puliti e svegli che possano rimpiazzare il vecchio. La formazione in materia di fondi europei langue. È astratta e non sovrapponibile alle pratiche d’ufficio. Ormai tutti gli uffici del capoluogo sono sguarniti di personale. Tra l’altro viene pure trattato male, soprattutto i funzionari ai quali i dirigenti non riconoscono pienamente la qualifica. Attività produttive: gli incarichi. Ad esempio le commissioni (ex REC) come vengono assegnati?

    Per questo ringraziate l’incapacità del trio meraviglia nominato nel Cda di Sviluppo Italia Sicilia da quel “lungimirante” amministratore che risponde al nome di Rosario Crocetta che hanno fatto fallire la società che proprio questo faceva per la Regione.
    Cose siciliane con 10 milioni buttati nel fallimento ed altrettanti pagati a società esterne per l’assistenza tecnica. Davvero un buon affare ma per chi?

    negli anni hanno imbarcato PIC, PUC, ASU, precari vari raccomandati senza concorso & scappati di casa senz’arte nè parte ed ora gli manca il personale.

    In trenta anni non sono stati capaci di fare un concorso SERIO.

    Però di precari ne hanno presi. E quanti ne hanno presi !!!!!

    Le task force servono quando i componenti sono professionalmente competenti! Il resto è “scruscio” e zavorra non la panacea di tutti i Mali!

    Non è che non c’è personale è che quello che c’è non è qualificato

    Il problema è che mancano giovani competenti che possano rimpiazzare i vecchi. Altro che Task-Force, i vecchi andrebbero pensionati tutti in massa e favorire l’ingresso dei giovani.

    La verità è che col prepensionamento avviato dal 2015, che si concluderà quest’anno, sono andati via in massa senza prevedere un affiancamento con chi è rimasto, per trasferire le relative competenze e professionalità ai colleghi che attualmente annaspano.
    Prendete qualcuno che non ha mai espletato un determinato carico di lavoro, affidateglielo e vedere cosa accade, si troverà nel panico senza aiuto di nessuno neanche rivolgendosi al Dirigente di turno, che per la maggior parte dei casi cercherà qualcuno a cui affidargli la patata bollente.
    Quindi neanche se prendono la task force di 28 dipendenti, come in questo caso, risolveranno la situazione, anzi probabilmente faranno più danno dei precedessori.
    La politica a suo tempo, nel 2015, si è preoccupata solamente di approvare la legge sul prepensionamento con l’intento di fare spazio per nuove assunzioni e stabilizzazioni a vario titolo, non preoccupandosi che tutto ciò avrebbe portato l’Amministrazione alla paralisi, al Caos amministrativo.
    Ricordate che nessuno nasce insegnato, ci vuole sempre per tutti e in qualsiasi campo lavorativo, un periodo di praticantato con personale anziano che ti trasmette il proprio bagaglio di esperienze prima di metterlo in pensione.
    Oggi finalmente si vedono e si vedranno soprattutto nel futuro i risultati, forse viene da pensare che la politica e coloro che la rappresentano aspiravano proprio a questo, e si coprono le spalle scaricando la loro responsabilità sugli impiegati della Regione.

    Con tuitto questo esercito di regionali non ci sono dipendenti? Politici se volete risolvere i problemi andate su meritocrazia ed onestà

    Fondi Ue, è emergenza personale
    La Regione ricorre a una task force……….

    E’ inconcepibile che alla regione non ci sia personale formato per i fondi UE, ci sono una miriade di dirigenti, collaboratori direttivi, ma di cosa si occupano.

    Da recente la regione ha premiato dirigenti perché meritevoli non si sa di che cosa- E poi non c’è personale sufficientemente preparato e attrezzato per portare a termine un progetto altrimenti si perdono i fondi europei- Assurdo- Ma per favore……………………………..-

    ahahahahhahahhhahhah

    Hahahahahahahhahahahah

    Ih ih ih viene da ridere il presidente toglie dai di parimenti il personale per darlo agli uffici speciali, nei di parimenti manca personale, certi uffici speciali non hanno personale..che baraonda…

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH …. SIGH SIGH

    La regione è senza personale… “venghino signori venghino” 23000 dipendenti e cercano altro bacino elettorale sempre poco qualificato

    ma se ti tolgono i 4 soldi diciamo in piu’ anche che Toccano, che ti tassano ancor di piu’ lo straordinario proprio per impedirti di farlo, Ma cosa Vogliono, La botte piena e la moglie Ubriaca? dov’erano questi signori politici che hanno fatto avanzare in posizioni persone che non ne erano all’altezza E TUTT’ORA FANNO ma cosa CERCANO? AIUTO? vogliono 28 persone e altri etc etc, ECCO PARLANO SOLO DI NUMERI, perchè invece di considerare i numeri discutono di persone Capaci a svolgere determinati compiti, oppure persone disposte a fare il corso a svolgere quei compiti, perchè nessuno è nato con il vocabolario in testa (per dire) a queste persone che vanno in questi dipartimenti e a quelli che ci sono come eroi di trincea, prendono la stessa mia somma che passo tutto il giorno guardare quando spuntano le farfalle d’inverno, se questo trattamento vi sembra giusto, allora non troverete mai nessuno disposto a spostarsi da un porto sicuro e tranquillo ad un mare in tempesta senza un corrispettivo diverso, lo stesso vale per tutti gli altri uffici in carenza cronica di impiegati, A dicembre 2019 dopo altri 2 pensionamenti di colleghi, il lavoro è stato ulteriormente ripartito sui pochi rimasti, poi altri 3 o 4 sono stati trasferiti, quindi il carico di lavoro è stato nuovamente ridistribuito, Ma di soldi redistribuiti direi non se ne parla 10 prendevo prima 10 prendo adesso, Dicembre 2019 se non andavo in ferie poco ci mancava che scleravo da matto, ero proprio sotto stress di lavoro le ferie?? ho dormito non so quanti giorni, non ce la facevo a reggermi, altro che vacanze, altro stress, a casa sono rimasto, a casa!!!

    Fermo restando che il suddetto personale possiede già esperienza in tal senso, oltre ad essere tutta gente laureata e diplomata.
    Quindi le rimane questa risata che sa molto di invidia.

    Infatti questi della sas che andranno a svolgere questi compiti sono tutti laureati e diplomati con esperienza per quanto riguarda la spesa dei fondi.

    dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati cancellati oltre 160 dipendenti che già sono andati o andranno in pensione di qua al 16 marzo, ma ancora mancano i decreti di tanta altra gente, e siamo al primo trmestre. Dove caspita li devono prendere questi 28? La Deloitte è costat trenta milioni di euro, per dirci quello che abbiamo sempre saputo? Il problema è che il governo e con esso l’assemblea, dovrebbero farsi carico di una scelta fondamentale: Cosa prevediamo fare della nostra amministrazione da qui ai prossimi 30 anni? La legge 10/2000 non ha risposto appieno alla domanda, anzi nel tempo si è ulteriormente appesantita, con normette e atti amministrativi a corredo, ridicoli, non ultimo l’atto di interpello in corso per i Dirigenti generali, che al momento ha prodotto solo una proroga, poi vedremo visto che ci sono decine di domande per singole direzioni. Il personale ha una età media di 58 anni che è quanto dire, e la demotivazione prevale sulle motivazioni, Se si chiude un servizio per il pensinamneto del personale,si consuma una chiusura totale del servizio stesso,e se ne perde la memoria. Questo ceto politico, si pone la domanda? o ritiene che la soluzione stia nel continuare a vivacchiare attraverso marchette e operazioni di piccolo e ridicolo cabotaggio?

    scusami Sprc, ma se non ti riconoscono la qualifica, determinati lavori, sono competenza del Dirigente, non puoi fare tu, quindi faglieli fare no?, se ti dimostri trppo bravo alla fine ti fregano, loro tendono a delegare tutto, e tu lo ridelehi perchè non di tua competena con tanto di codice mensionato e magari riportando le righe dei dove sono scritte le frasi salienti nei 2 contratti

    è anche vero, pero’ a quanto leggo dai notiziari in qualche città si affaccia “IL NUOVO PRECARIATO” cioè i percettori del reddito di cittadinanza credo che saranno adibiti a Lavori Socialmenete utili, questo signicica un altro elenco di persone precarie ed illuse, molte piu’ di quelle che fin’ora sono stati assunto dal 1989 ak 2020

    NON L’HA MAI FATTO!!!!!, tu dai un suggerimento e loro fanno tuttaltro e nel suggerimento era pure previsto che se si prendeva l’altra strada succedeva questo, questo, e quest, altro, Non ci credono e proprio vanno nella strada meno opportuna con le conseguenze preventivate

    infatti, ma li ha premiati sopratutto nonostante i mezzi alla Flinston siamo arrivati alla meta, non è una cosa facile davvero

    ci sarebbe da piangere, comunque non ridete è cosi’ male organizzata che per lei il personale è un NUMERO o una pedina dello scacchiere, basta che opra le cononne vuote, per loro tutto a posto,

    correggere; dipartimenti, non parimenti

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