Forestali, sindacati all'attacco | "Subito al lavoro o sarà sciopero"

Forestali, sindacati all’attacco | “Subito al lavoro o sarà sciopero”

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Cgil, Cisl e Uil confermano i presidi per domattina in tutti i territori. E per giovedì annunciano una manifestazione regionale a Palermo.

la vertenza
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PALERMO – Un provvedimento dell’Ars che permetta di sbloccare i 12 milioni di euro per i forestali deliberati dal governo. Lo chiedono a gran voce le segreterie regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Secondo i sindacati si tratta delle “uniche risorse finora disponibili in attesa della delibera Cipe”. Sindacati sul piede di guerra che confermano lo sciopero generale e i presidi per domattina in tutti i territori. “Chiediamo a prefetti e questori di intervenire presso i presidenti dell’Ars e della Regione – affermano Salvatore Tripi (Flai), Fabrizio Colonna (Fai) e Gaetano Pensabene (Uil) –  per l’immediata esecutività del provvedimento. Se i forestali non torneranno subito al lavoro – aggiungono – giovedì ci sarà una manifestazione regionale a Palermo”.

“Non è ancora chiaro se il governo regionale riuscirà a mettere qualche toppa, e a rinviare di alcuni giorni il licenziamento dei 24mila forestali siciliani, o se ancora una volta assisteremo all’ennesima burla. I lavoratori sono sempre più esasperati e continuando così sarà sempre più difficile governare le proteste. È evidente la totale inadeguatezza della politica che non riesce più a gestire questa emergenza”. Lo dice il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che aggiunge: “Il presidente Crocetta deve assumersi le proprie responsabilità e promulgare atti che consentano di risolvere subito questa emergenza, non solo per una decina di giorni. Occorre arrivare sino a fine anno e mettere mano alla riforma del settore come sempre chiede questo sindacato”.

Dure critiche dall’Ugl Sicilia. “Siamo di fronte all’ennesima protesta di popolo ridotto alla fame da un esecutivo regionale che in tre anni ha saputo solamente fare compravendita di poltrone, ruotando oltre trenta assessori regionale e decine di dirigenti regionali  e lasciando nel cassetto qualsiasi ipotesi di politica economica e di sviluppo”, è il pensiero di Giuseppe Messina, responsabile regionale del sindacato.

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