PALERMO – Ripartire dai territori, recuperare chi è andato via, formare una nuova classe dirigente e far tornare il simbolo alle prossime elezioni amministrative. Ecco il nuovo corso di Forza Italia a Palermo targato Gianfranco Micchiché, il coordinatore regionale che ha voluto alla provincia Eusebio Dalì e in città Giuseppe Milazzo come coordinatore e Andrea Mineo come responsabile per le circoscrizioni.
“Non vogliamo scimmiottare i rottamatori nè scopiazzare i 5 stelle, noi siamo e rimaniamo moderati e portatori di una cultura di governo che altri non hanno – dice Dalì – ma farò una operazione di scouting sul territorio, creando un ufficio di coordinamento di 8-10 persone, tutte fra i 30 e i 40 anni, tutte nuove, perché dovremo aiutare Miccichè in questa opera di rinnovamento della classe dirigente siciliana”.
Incarichi che, come ha tenuto a precisare l’autore del 61 a 0, dovranno produrre risultati immediati, pena la revoca. “Indicheremo un coordinatore per ogni città della provincia, senza indicazioni da parte dei maggiorenti del partito, e presenteremo ovunque il simbolo alle amministrative – continua Dalì – Forza Italia dovrà essere opposizione costruttiva dov’è opposizione e portatrice di una cultura di governo laddove è al governo. In questo mi darà una mano il mio vice Nicola Caldarone che risponde a questo profilo: giovane, bravo e nuovo”. Gli azzurri adesso dovranno rimboccarsi le maniche in vista della Città metropolitana e delle sue elezioni. “Ci sono incorso trattative e tavoli di confronto in cui vogliamo contare – dice il coordinatore provinciale – il vero problema dei comuni è la mancanza di risorse, problema che si aggraverà con lo scellerato patto con Roma sui 500 milioni. Non possiamo parlare di acqua, rifiuti, turismo o sviluppo se non ci sono i soldi per gestire gli enti locali, ma i comuni devono essere meno pasticcioni e spreconi, compreso quello di Palermo”.
“Dalla prossima settimana convocheremo i tavoli programmatici – annuncia Mineo – l’amministrazione Orlando in questi anni ha trascurato il territorio e le sue istanze. Il compito del nostro partito sarà quello di coinvolgere chi vuole occuparsi della cosa pubblica, chi ci ha segnalato eventuali disfunzioni, perché le circoscrizioni sono al primo posto. L’amministrazione Orlando le ha snobbate, mentre noi attueremo il decentramento nell’ottica della Città metropolitana”.
Il primo passo sarà un rinfoltimento delle file azzurre. “In Forza Italia c’è spazio per chiunque sposi le nostre battaglie, per chi voglia le opere pubbliche, l’uso delle risorse comunitarie, la rivalutazione del waterfront, delle periferie, del centro storico e delle borgate – continua Mineo – le periferie sono state abbandonate in questi anni, non c’è decoro, l’arredo urbano lascia a desiderare: ripartiremo da qui, stando nei territori, facendo le cose. Così si sconfigge l’antipolitica”.

