PALERMO – “Non è più rinviabile l’accoglimento pieno e incondizionato dell’appello lanciato da Marina Berlusconi alla classe dirigente di Forza Italia, e se è vero che la Sicilia è sempre stata laboratorio per questo partito e per tutto il centrodestra, è anche da qui che si deve e si può ripartire”. Lo afferma Salvo Tomarchio, deputato regionale di Fi della provincia di Catania.
“Non giova sicuramente a nessuno nascondere la testa sotto la sabbia dopo i risultati del referendum – aggiunge il parlamentare azzurro – a fronte di un partito dilaniato dalle continue lotte interne, rispetto alle quali tutti hanno responsabilità e che sempre più impediscono un vero gioco di squadra. Va avviato, e attuato, un rinnovamento radicale nelle idee, nei programmi, nella comunicazione e, di conseguenza, anche nei volti che devono rappresentare il nuovo corso di Forza Italia”.
“Tutto questo – sottolinea Tomarchio – è ancor più vero in Sicilia, dove i contrasti interni rischiano di far passare in secondo piano i risultati politici e amministrativi del governo Schifani. Diritti, economia, imprese le parole chiave su cui puntare, con un posizionamento chiaro sui temi che interessano la quotidianità delle famiglie e dell’elettorato storicamente azzurro. Dobbiamo tornare a essere riferimento del ceto medio e del mondo produttivo, con particolare attenzione ai giovani, che in queste ultime elezioni hanno partecipato in massa determinandone il risultato”.
“Dobbiamo decidere – conclude Tomarchio – confrontandoci tutti insieme, se essere conservatori con un atteggiamento attendista che ci porterà a un lento deterioramento, o se avere coraggio e salpare in mare aperto, issando la bandiera liberale e riformista a cui siamo votati. Marina Berlusconi ha tracciato la rotta, tocca a noi adesso attuarla. Al passato grazie, al futuro sì”.

