CATANIA – La Mobilitazione Generale degli Avvocati approda al Palazzo di Giustizia di piazza Verga. La referente catanese è Monica Foti pronta a intraprendere l’azione targata MGA anche nel foro di Catania. Fondata dall’avvocato barlettano Cosimo D. Matteucci, l’associazione forense ha un “dna” prettamente sindacale: un nuovo modo di fare politica nell’avvocatura che si apre anche alle altre professioni. L’avvocato Foti ha le idee chiare su quali sono i segmenti della giustizia catanese dove intervenire. Perchè va bene lamentare inefficenze e lungaggini burocratiche, ma servono anche proposte risolutive. Primo pilastro è fare rete.
Avvocato, partiamo dai punti cardine di Mga?
Determinazione di un sistema previdenziale ed assistenziale forense adeguato, solido sostenibile ed equo; elaborazione e promozione di un ordinamento forense immune da ogni censura e da parametri economico reddituale ai fini dell’esercizio professionale; democratizzazione delle istituzioni forense impermeabili ai conflitti di interesse ed ai poteri forti delle banche assicurazioni; risoluzione del conflitto intergenerazionale e reddituale. Trasparenza e cambiamento.
Parliamo del sistema giustizia catanese: quali sono i problemi?
Diversi sono i problemi non addebitabili a soggetti specifici ma al sistema. Non è concepibile attendere anche ore presso l’ufficio notifiche oppure trovare le cancellerie penali chiuse per assenza del cancelliere impegnato in udienza. Non è concepibile, che, non si rispetti (salvo eccezioni) l’orario di inizio udienza. Se stilato un protocollo tra ordine degli avvocati e presidenti perchè non tutti lo seguono? Ed ancora dover andare più volte presso cancellerie poichè smarriti fascicoli sia in sede penale che civile. Piccoli problemi che vissuti giornalmente sviliscono la professione forense. In sede penale altro problema grave e più volte segnalato è la nomina dei difensori d’ufficio durante le udienze. E’ prassi nominare sempre gli stessi difensori che presiedono le udienze pur essendoci un call center con indicazione dei difensori di turno.
Quali sono a questo punto le proposte di Mga volte a intraprendere un percorso risolutivo?
Non è facile un percorso risolutivo, ci rendiamo conto, ma sono necessari cambiamenti. Le cancellerie non posso rimanere chiuse neanche per poche ore, deve essere sempre garantita la presenza di un cancelliere o comunque di un operatore che possa ricevere le istanze o ricercare un fascicolo. In merito ai difensori d’ufficio dovrebbe l’ordine stilare un elenco giornalmente e inviarlo alle cancellerie così da indicare i difensori di turno che dovrebbero essere presenti nelle aule di udienze al fine di garantire il diritto di difesa ed evitare monopoli.
Rapporto avvocatura e magistratura, cosa va migliorato?
Una maggiore collaborazione nel rispetto dei ruoli. I ruoli devono essere ben definiti ossia in sede penale Pubblico ministero (parte) avvocato (parte) Giudicante (terzo e conseguentemente super partes). In sede civile l’avvocato deve serenamente incoare un giudizio senza doversi preoccupare di una condanna per lite temeraria che ultimamente viene paventata da alcuni magistrati del distretto di Catania con disappunto della categoria. Io credo che attraverso corsi di formazione che coinvolgano sia l’avvocatura che la magistratura si possano trovare punti di incontro.
L’avvocatura catanese vive un momento delicato, anche con quanto successo con le elezioni del Consiglio. Che idea si è fatta al riguardo?
La sentenza del TAR è molto chiara. Il presidente dell’ordine ha spiegato le ragioni e perchè ancora oggi non si sono indette nuove elezioni. Per cui non possiamo che prenderne atto. Avrei auspicato, però, che i membri (che io stimo) si dimettessero. Ciò non è avvenuto vedremo quando il ministero provvederà a redigere il regolamento e così potranno indire nuove elezioni con un sistema meno farraginoso e che possa garantire pluralità.
Accesso alla professione e scuola forense: quale è la posizione di Mga?
In merito alla scuola forense per gli anni 2015 – 2016 l’ordine di Catania ha deliberato che per l’accesso all’esame di abilitazione non è più obbligatoria la frequenza dei corsi. Personalmente ritengo che è preferibile una pratica forense seria presso uno studio professionale che non si limiti solo alla teoria ma con la stesura di atti e partecipazione attiva alle udienze. Il tutto retribuito così come previsto dal codice deontologico.
La crisi occupazionale ha investito tutti i settori: l’avvocatura come dovrebbe muoversi per supportare soprattutto i tanti giovani che hanno intrapreso questa professione?
Ridurre la pressione fiscale e previdenziale. I redditi possono migliorare non solo aumentando le entrate ma anche e forse riducendo le uscite. La cassa non può pensare di iscrivere i giovani avvocati richiedendo un contributo soggettivo che, per quanto ridotto, è sempre notevole . Ridurre la pressione fiscale che colpisce tutti indistintamente tra contributi minimi e soggettivi in rapporto alle entrate . Per aumentare la nostra forza politica MGA ha tessuto relazioni con tutte le altre categorie professionale creando il gruppo della #27F che è una piattaforma di discussione finalizzata ad individuare i problemi comuni tra il lavoro dipendente, le professioni intellettuali, e piu in generale il lavoro autonomo e le partite iva, elaborando le soluzione ed organizzando e coordinando le migliori azioni di pressione politica e sindacale.
Giustizia e informazione: cosa va migliorato?
Il giornalismo, in particolare quello di inchiesta spesso risulta un gran supporto per la giustizia. Devo dire però che i giornali sbagliano perchè seguono con grande clamore la fase inizale delle indagini o arresto poi il loro interesse scema man mano che il giudizio procede. E’ un gran peccato. Per cui, seguire i processi in tutti i suoi gradi.

