Frode e falso: assolto il rappresentante i Badia Grande

Frode nelle forniture e falso: assolto il rappresentante di Badia Grande

La formula è "perché il fatto non sussiste"
IL PROCESSO
di
2 min di lettura

Il Tribunale di Trapani ha assolto Antonio Manca, all’epoca dei fatti legale rappresentante della Cooperativa Badia Grande. La formula adottata dal giudice Roberta Nodari è “perché il fatto non sussiste”.

L’imputato, difeso difeso dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Donatella Buscaino, era imputato per i reati di frode in pubbliche forniture, falso e truffa commessi tra il 2017 e il 2019.

Il Tribunale ha accolto la tesi difensiva secondo cui, i servizi resi dalla cooperativa in favore degli ospiti del Cas di Valderice rispettavano la convenzione stipulata con la prefettura di Trapani che negli anni ne ha verificato la correttezza.

Non è il primo successo processuale. L’11 ottobre 2025, il Tribunale civile di Palermo ha condannato la Prefettura di Trapani al pagamento di un milione e 251 mila euro per la gestione del Centro di permanenza per rimpatri di Trapani Milo e il Centro di accoglienza straordinaria di Villa Sant’Andrea trasformato in Centro Quarantena durante il periodo dell’emergenza Covid. Alla cifra vanno aggiunti 500.000 euro per la domanda giudiziale del dicembre 2021.

In questo caso è stata riconosciuta “l’attività della Cooperativa durante l’emergenza pandemica, in assenza di una convenzione formale ma su esplicita richiesta delle autorità”. Il Tribunale ha applicato, si legge in una nota dei legali, “il principio dell’arricchimento senza causa della pubblica amministrazione, che si è avvalsa dei servizi senza corrispondere il dovuto”.

La prefettura di Trapani ha proposto appello per contestare una piccola parte dell’importo e gli interessi moratori riconosciuti dal giudice di prime cure. “Tuttavia, nonostante si sia formato il giudicato sul 99% della sorte capitale, ad oggi, la Prefettura di Trapani – proseguono i legali . non ha effettuato alcun pagamento determinando le proteste da parte dei lavoratori della cooperativa che si sono rivolti alle organizzazioni sindacali”.

Il 17 giugno 2025 il Tribunale di Palermo ha emesso decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo nei confronti della prefettura di Agrigento per l’attività resa dalla cooperativa Badia Grande nella gestione emergenziale dell’Hot Spot di Lampedusa (oltre un milione di euro). La prefettura ha stipulato una transazione che riconosce gran parte delle pretese creditorie vantate dalla Cooperativa.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI