Fu vittima di razzismo| Ora cucinerà all'Ars

Fu vittima di razzismo| Ora cucinerà all’Ars

Commenti

    Io che da anni sono vittima della regione siciliana, non mi assume nessuno?

    Nulla da eccepire, ma è solo una goccia nel mare. Ci fossero per tutti coloro che arrivano in Italia queste opportunità non staremmo certo a discutere di emergenza immigrazione, episodi di razzismo, etc… Purtroppo, non è così!

    6 milioni di disoccupati in Italia 6 MILIONI

    È solo il primo, appena decapitati i cosìdetti stabilizzati nei gruppi, si potrà continuare ad assumere, ma tutto all’insegna del risparmio!

    Per me disoccupato da 25 anni nn avete nulla??

    Qui il razzismo non c’entra nulla, ma ai tanti siciliani disoccupati non ci pensa nessuno?

    FACCIO PARTE DI QUELLI TRANQUILLAMENTE MANDATI A CASA DALL’ARS NONOSTANTE I SACRIFICI ED IL LAVORO SVOLTO IN MANERA IMPECCABILE DA TUTTI NOI.VORREI SPEGAZIONI, SENZA NULLA TOGLIERE AD UN POVERO CRISTO CHE POSSIBILMENTE NE HA VISTE DI TUTTI I COLORI.

    E perché alle vittime di bullismo giovanissimi o disabili che ingiustamente e senza motivo vengono picchiati e ridotti a sangue il presidente non fa nulla.?…le vittime di bullismo non sono vittime di razzismo per il nostro presidente Miccichè? Questa è una mossa politica e il suo apparente interesse contro il razzismo non c’entra niente. Con questa azione la sua azione politica acquista visibilità!!!!

    Ipocrisia politica

    E si il cuore del presidente Musumeci complimenti presidente

    questo signore assunto fa notizia Voi disoccupati e precari NO!!

    Che schifo di demagogia!!!

    se tingi la faccia marroncchiaro… forse ti assumono

    subite voi che, avete peccato!! non lamentatevi ,protestateeeee!!!

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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