PALERMO – Non si ferma la scia di arresti per furti di luce in città. Scattano le manette per tre persone alla Zisa e la zona di Ciaculli, dove la polizia ha intensificato i controlli per accertare la presenza di allacci abusivi alla rete pubblica. Gli agenti dei commissariati Brancaccio e Zisa-Borgo Nuovo hanno scoperto le prime irregolarità in via Scipione di Castro: all’interno di un’abitazione c’era un contatore “fantasma”.
Ad abitare nell’appartamento un uomo che era ai domiciliari. Il contratto Enel era stato formalmente disdetto nel marzo dell’anno scorso, ma in casa arrivava ugualmente la luce: un cavo rudimentale permetteva il collegamento all’impianto stradale.
Per lui è nuovamente scattato l’arresto. In via Terzi, a Ciaculli, la polizia ha accertato una situazione simile. Stavolta il furto di luce è stato scoperto in una villetta bifamiliare alimentata da due contatori intestati a madre e figlio.
Su entrambi gli agenti hanno trovato due magneti che permettevano il rallentamento dei consumi e di conseguenza l’abbattimento dei costi in bolletta di almeno il 95 per cento. Madre e figlio sono stati arrestati ed il provvedimento è stato convalidato.

