PALERMO – “Si è svolta ieri presso il ministero del Lavoro la conferenza Stato – Regioni per discutere degli ammortizzatori sociali in deroga, tra i quali anche la cassa integrazione dei lavoratori della Gesip, 620 unità che transiteranno nella neo costituenda Società Consortile del Comune di Palermo, dal quale sono continuate ad emergere criticità in merito alla tempistica di concessione”. Questo quanto si legge in una nota dell’Ugl terziario di Palermo. “Ormai sono trascorsi quasi 60 giorni e i lavoratori non riescono più ad affrontare le difficoltà familiari giornaliere, non si riesce ad uscire da questo tunnel degli ammortizzatori sociali. Nel 2012 ci era stato richiesto dall’Amministrazione comunale di accettarli per un anno e siamo arrivati al 2015, sempre con le stesse difficoltà che si presentano ogni qual volta c’è una scadenza. Per questo motivo invitiamo tutti i lavoratori a non intraprendere nessuna iniziativa spontanea, nè tanto meno a protestare senza seguire le norme che regolamentano le manifestazioni, altrimenti anche questa volta il rischio potrebbe essere quello delle tempestive strumentalizzazioni che distolgono l’attenzione dal vero problema. I dipendenti della Gesip rivogliono il loro lavoro, non essere assistiti. Con la vecchia amministrazione, tra elemosine del governo centrale e ordinanze di Protezione civile, lavoro e retribuzioni non sono mai mancati. Se dovesse perseverare lo stato di incertezza sulla concessione della cassa integrazione dei lavoratori Gesip, ribadiamo, come già annunciato durante l’ultimo incontro sindacale, la necessità di anticipare il trasferimento dei lavoratori in questione presso la Reset già dal primo marzo, al fine di attivare sistemi di equità di trattamento e trasparenza tra tutti i lavoratori della Gesip. In ogni caso ribadiamo la nostra posizione relativa alla necessità di costituire una Società Consortile che abbia al proprio interno tutti i dipendenti di tutte le partecipate (e non solo quelli della ex Gesip con le quote minime delle altre partecipate), al fine di risparmiare veramente tanti milioni di euro, quanti ne necessitano per salvare tutti i lavoratori”.
Lunedì 23 febbraio, alle 9, Alba, Ugl, Asia, Cisal e Conflavoratori terranno un sit-in davanti alla prefettura.
LE REAZIONI
La finta tranquillità delle 620 unità della ex Gesip nasconde il disaggio di chi da più di due anni sopporta – dice Pietro Tamajo di Alba – aspettiamo un decreto per la cassa integrazione. Abbiamo siglato un accordo col Comune sapendo che l’amministrazione remunerava entrambe le categorie con lo stesso importo o simile, anche come tempistica. Il flop si è registrato già al primo stipendio con i colleghi transitati in Reset che percepiranno anche il secondo, pur se in ritardo, anche se part-time come da accordi, mentre le 620 unità rimarranno a guardare. Capisco e devo ammettere che il Sindaco Orlando, per adesso, combatte una battaglia non facile, sia come primo cittadino di Palermo, sia come presidente dell’Anci Sicilia. Ma bisogna intervenire”.

