Gestione beni sequestrati | "È il momento di cambiare"

Gestione beni sequestrati | “È il momento di cambiare”

Gestione beni sequestrati | “È il momento di cambiare”

"Non si può ignorare il fatto che il Codice Antimafia vada subito riformato, perché consente che i procedimenti davanti i Tribunali delle Misure di Prevenzione durino per lunghi anni", sostiene Vincenzo Zummo, presidente della Camera penale di Palermo (nella foto).

Lo scontro Alfano-magistrati
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PALERMO – “Purtroppo si assiste ad uno scontro tra Associazione nazionale magistrati e Governo, che riguarda indirettamente anche la vicenda del Tribunale di Prevenzione di Palermo nel quale il Presidente dell’Anm, Adolfo Sabelli, alza i toni dicendo che la sua associazione non è ‘espressione di una corporazione rivendicativa’ e che lamenta di avere rapporti tesi con la politica. In effetti è tempo che messe da parte le polemiche si operi per migliorare il sistema Giustizia sul terreno della gestione dei sequestri dei beni”. Lo dice il presidente della Camera penale di Palermo, avvocato Vincenzo Zummo.

”Nella realtà – prosegue – i vari Governi del Paese che si sono succeduti, hanno quasi sempre accolto le richieste dei Magistrati e non si può ignorare il fatto che il Codice Antimafia vada subito riformato, perché consente grazie agli ultimi interventi legislativi che i procedimenti davanti i Tribunali delle Misure di Prevenzione durino per lunghi anni. Il Codice antimafia del 2011, consentiva la celebrazione del rito davanti il Tribunale Misure di Prevenzione per un periodo già esageratamente lungo di un anno e sei mesi prorogabile di un altro anno”. ”Il governo Monti, Guardasigilli Severino – aggiunge – ha introdotto una riforma per cui a partire dal primo gennaio 2013, quando, nel procedimento di prevenzione, i Giudici dispongano perizia di accertamento sui beni della persona contro cui si procede, questo stesso termine viene addirittura sospeso ed il processo non ha un tempo di durata predeterminato. Pertanto, è su questo che il Governo Renzi deve intervenire al fine di prevedere un termine breve di durata dei processi di Prevenzione e ridurre così la durata delle gestioni delle amministrazioni giudiziarie dei beni sottoposti a sequestro”. (ANSA).

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