CATANIA. Secondo l’accusa avrebbe autorizzato, in concorso con il funzionario dell’ente e con il titolare di un vivaio, il prelievo ed il trasporto illecito di rifiuti, violando così le norme in materia ambientale. E’ indagato dalla Procura di Catania per gestione illecita di rifiuti non pericolosi il sindaco di Calatabiano Giuseppe Intelisano. Per il sostituto procuratore Raffaella Vinciguerra, che ha emesso tre avvisi di conclusione indagine, il primo cittadino e il responsabile dell’Area Ecologia del comune ionico, Giuseppe Brazzante, avrebbero autorizzato in modo illecito Leonardo Vecchio, titolare del vivaio Euro Palme SS, a prelevare dal centro di stoccaggio comunale temporaneo la cenere vulcanica, catalogata come rifiuto non pericoloso, per portarla nella propria azienda. I fatti risalirebbero al febbraio dello scorso anno. Nel novembre del 2013 una copiosa caduta di cenere vulcanica a Calatabiano, come in tutto il comprensorio ionico etneo, spinse la giunta comunale a deliberare la richiesta di stato di calamità naturale. Ingenti furono i danni soprattutto nel comparto agricolo.
Ma il sindaco respinge con forza ogni addebito e si dice certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. “Io non ho autorizzato nulla – dichiara alla redazione di LiveSiciliaCatania Giuseppe Intelisano –. Il funzionario, responsabile del servizio Ecologia e Ambiente, ha pensato di autorizzare, ma io non ho firmato un atto. Non c’è un atto a mia firma in questa vicenda. Non è di mia competenza. Ricordo che all’epoca sono venuti da me due florovivaisti che avevano mostrato interesse nel poter utilizzare questa cenere vulcanica come fertilizzante. Ho detto loro – conclude il primo cittadino – di rivolgersi all’ufficio competente e di parlarne con il responsabile del Servizio Ecologia e Ambiente”.

