Giallo Cimò, ascoltati i ragazzi |che avrebbero visto Mariella sul bus - Live Sicilia

Giallo Cimò, ascoltati i ragazzi |che avrebbero visto Mariella sul bus

Sentiti in aula la donna e i due figli che mandarono una lettera a Rete 4: raccontarono di aver visto il 5 ottobre 2011, due mesi dopo la scomparsa, una signora somigliante alla moglie di Salvatore Di Grazia.

Il processo
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CATANIA – Si è consumato un altro capitolo del lungo processo a carico di Salvatore Di Grazia, l’ultrasettantenne accusato di aver ucciso la moglie Mariella Cimò, scomparsa ad agosto del 2011. Ascoltati in aula altri tre dei testi citati dalla difesa e in particolare la donna e i due figli, un ragazzo e una ragazza, tutti originari di Piazza Armerina, che avrebbero visto a bordo dell’autobus 144 dell’Amt a Canalicchio una donna bionda molto somigliante alla Cimò. Un’incontro che sarebbe avvenuto il 5 ottobre del 2011, due mesi dopo la scomparsa. Sono gli stessi giovani che “intimamente convinti che quella persona fosse Mariella Cimò” inviariarono alla trasmissione Quarto Grado di Rete 4 una mail dove “raccontarono l’episodio”. Ilaria Mura, la giornalista, infatti venne in Sicilia per intervistarli. E non solo, all’epoca delle indagini furono interrogati anche dai Carabinieri di Gravina di Catania.

I tre oggi sono arrivati al Palazzo di Giustizia e, davanti alla Corte d’Assise, hanno risposto alle domande dell’avvocato Giuseppe Rapisarda, difensore di Salvatore Di Grazia. Scendendo nei dettagli emerge una storia a tratti non concorde tra le varie versioni: ma la memoria potrebbe aver giocato brutti scherzi. Il posto dove era seduta, il taglio dei capelli, e il modo di vestire della “signora” non è lo stesso nella memoria dei tre testimoni. I due ragazzi non hanno dubbi sul giorno dell’incontro, perchè sarebbe stato vicinissimo al compleanno di uno dei due. E grazie a una foto scattata con il telefonino il 4 ottobre sono riusciti a risalire alla data precisa di quando sono saliti sull’autobus a Canalicchio. La madre ha collegato l’immagine della Cimò ad una donna vista più volte nel corso dell’estate 2011 nell’autobus, avrebbe notato in diverse occasioni che parlava con l’autista del 144. Una donna curata e ben vestita, una descrizione quella della signora che non è perfettamente in linea con quella dei due figli.

Oltre due ore è durato l’esame dei testi della difesa che hanno sviscerato nei ricordi di quel giorno di quattro anni fa. Il processo riprenderà il 22 settembre dopo la pausa estiva: si continua con i testimoni chiamati dalla difesa, tra questi Ilaria Mura di Rete 4 e il marito di Giuseppina Grasso, la colf che è stata condannata dal tribunale per favoreggiamento.


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