Giornata di tensione al canile| La protesta degli animalisti

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Ferrandelli: "Operazione sospesa". L'assessore: "Sterili polemiche"

PALERMO
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3 min di lettura

PALERMO – Giornata di tensione, ieri, al canile comunale di Palermo. Gli animalisti hanno infatti protestato contro il trasferimento degli animali in una struttura di Caserta, contestando anche i mezzi scelti da una ditta privata.

“Siamo preoccupati per la salute dei cani che il Comune di Palermo vorrebbe trasferire a Caserta, sottoponendoli a più di 8 ore di viaggio tra la Palermo -Salerno- Reggio Calabria – ha detto Fabrizio Ferrandelli – Ho presentato formale diffida all’amministrazione su possibili inadempienze al bando di gara – dichiara il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli . A seguito dei controlli da me richiesti ai Nas, di concerto con le associazioni, sono state considerate idonee soltanto 6 delle 17 gabbie dei furgoni con cui la società campana si è presentata. Con l’intervento delle forze dell’ordine e il confronto con l’asp di Palermo, l’operazione è stata sospesa, segno che le nostre perplessità probabilmente risultano fondate e lontane da speculazioni politiche. Davvero il trasferimento di sei cani è considerato la soluzione ad una problematica molto più ampia è difficile? Perché questa ostinazione? Chiediamo all’amministrazione di ripensarci e riprendere il dialogo con le associazioni animaliste che in questi anni sono state fondamentali nell’adozione di centinaia di cani e nella supplenza a tante difficoltà del canile”.

“Al canile di Palermo, decine di cani continuano ad essere gestiti come pacchi postali – dice Antonino Randazzo del M5s – Dopo una giornata di battaglie al fianco di chi come me ama e rispetta gli animali, siamo riusciti a sospendere parzialmente il previsto trasferimento a Caserta per delle irregolarità riscontrate dalle guardie zoofile nei mezzi di trasporto. Trasferimenti che mesi fa avevano già fatto storcere il naso anche alla LAV, la quale aveva addirittura richiesto al Comune di Palermo di ritirare il bando. Insieme al portavoce all’Ars Salvatore Siragusa in queste ore il Movimento 5 Stelle procederà a trasmettere un esposto in Procura su una vicenda che continua a non convincere né noi, né i tanti animalisti e volontari che sono giunti in soccorso. Questo è il risultato di una politica disastrosa e scellerata del Comune di Palermo. Il Sindaco e il nuovo assessore Piampiano si facciano al più presto un esame di coscienza. Che fine ha fatto la collaborazione con la Lav? Il Comune blocchi i trasferimenti immediatamente e si avvi un serio tavolo di confronto con associazioni e cittadini di questa città che hanno a cuore il benessere degli animali. Vanno individuate politiche vere di lotta al randagismo, di incentivi alle adozioni e, non ultimo, va necessariamente valutata la realizzazione di un nuovo rifugio comunale a norma”.

“Nella vicenda del trasferimento di alcuni cani dall’ex mattatoio ad un canile privato – replica l’assessore Leopoldo Piampiano – è ancora una volta in corso una sterile polemica politica priva di qualsiasi fondamento. A farne le spese rischiano di essere proprio i cani, per il cui benessere il trasferimento è stato programmato. L’amministrazione ha ovviamente acquisito tutta la documentazione prevista dalla legge relativamente alla ditta aggiudicataria del servizio, compresa quella rilasciata dalle competenti autorità sanitarie e veterinarie. Costringere i cani a rimanere in locali sovraffollati come sono quelli dell’ex mattatoio – conclude l’assessore – serve solo a prolungarne la sofferenza. Un fatto inaccettabile soprattutto se determinato unicamente dalla polemica politica fatta sulla pelle degli animali”.

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