Giornata per le vittime delle mafie | "La memoria contro tutti i virus" - Live Sicilia

Giornata per le vittime delle mafie | “La memoria contro tutti i virus”

Le parole di Don Luigi Ciotti, Maria Falcone, Claudio Fava e Nello Musumeci.

L'INIZIATIVA DI LIBERA
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“Oggi ricordiamo tutte le vittime innocenti delle mafie per fare memoria ed abbracciare i loro familiari. Questa memoria riconoscente si manifesta in questi giorni come vicinanza a chi è impegnato in prima linea nel combattere questo terribile virus, curando e salvando ammalati. E anche come ricordo delle sue vittime che in molti casi sono morte in solitudine, senza il conforto della presenza dei loro cari impossibilitati – per ragioni sanitarie – ad accompagnarle nell’ ultimo tratto di vita”. E’ l’inizio del video messaggio di Luigi Ciotti postato sulle pagine social dell’associazione in occasione della XXV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico. “Siamo chiamati oggi a far la nostra parte, adottando comportamenti responsabili, seguendo tutte le misure necessarie. Spero – prosegue Luigi Ciotti – che questo virus sia al più presto contenuto e debellato ma… attenzione! Il ritorno a una vita sociale ‘normale’ non faccia dimenticare gli altri virus che da lunghi decenni infestano il nostro Paese, parassiti a cui troppi hanno fatto l’abitudine sottovalutandone il danno: le mafie, la corruzione, le ingiustizie sociali, lo smantellamento dei diritti, una democrazia pallida, la distruzione ambientale. La speranza è che l’emergenza sanitaria ci apra gli occhi anche su questi virus e sulla mancanza di anticorpi etici che li hanno resi forti: indifferenza, egoismi, opportunismo, neutralità, rassegnazione, delega. Il senso di solidarietà che proviamo adesso sotto la minaccia del virus deve insomma sopravvivere al virus, trasformarsi in un impegno collettivo per costruire un modo più giusto, più umano, più uguale; un mondo senza muri, un mondo che permette e promuove la prossimità. Perché mai come in questo frangente storico, nonostante il grande impegno di magistratura e forze di polizia, le mafie sono forti e potenti. Potenti perché insediate in un sistema economico e finanziario che, se non criminale, è criminogeno e che, se non ha accolto le mafie, non ha fatto certo nulla per impedirne l’accesso in un intreccio di omissioni, “distrazioni” e complicità. Ed ecco non solo le ‘zone grigie’ ma l’osmosi che si è creata fra legale e illegale: da un lato mafie flessibili, reticolari, imprenditrici e sempre più globali; dall’altro la corruzione e la mafiosizzazione di vaste parti di società e dei poteri che le rappresentano. E’ evidente che la lotta alle mafie ha bisogno non solo di un maggior impegno ma di un nuovo paradigma che non è uno ‘schema’ ma una sintesi sempre aperta e mobile di un modo d’essere e di vivere l’impegno, dettato da nuove e più profonde consapevolezze. Consapevolezza sempre maggiore che il contrasto prima che repressivo deve essere sociale, educativo, culturale, etico”.

Quest’anno l’associazione Libera aveva scelto Palermo come centro nazionale per celebrare la Giornata della memoria per le vittime di mafia, ma l’emergenza coronavirus ha fatto saltare l’appuntamento. La Cgil di Palermo dedica il suo ricordo anche alle vittime della strage di Portella della Ginestra e a tutti i sindacalisti uccisi dalla mafia, pubblicando oggi sui social un’immagine con un messaggio evocativo per chiedere di non abbassare mai la guardia e tenere viva la memoria collettiva. Il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, insieme a Libera, propone di scattare una foto con un fiore in mano, per dare centralità a tutte le vittime di mafia. Un’immagine da postare su Facebook seguendo le indicazioni fornite dalla pagina social della Cgil di Palermo.

“Voglio ringraziare don Ciotti e Libera – dice Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone e presidente della Fondazione che del magistrato porta il nome, commentando la manifestazione organizzata da Libera – per aver deciso di celebrare comunque, nonostante la terribile emergenza che stiamo vivendo, la Giornata della Memoria e dell’Impegno. Quest’anno non saremo in piazza, ma ciascuno di noi dalle proprie case, attraverso i social, potrà dedicare un pensiero ai caduti di questa lunga guerra contro la criminalità organizzata. L’impegno non si ferma, lo sa bene don Ciotti che da anni lavora per far crescere la cultura della legalità anche attraverso la trasmissione della memoria. Mai come ora, in cui siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per il bene comune, con senso di responsabilità, – aggiunge Falcone – è importante ricordare chi per la collettività e per il Paese ha sacrificato la vita. Eroi loro malgrado allora, come eroico è il comportamento dei tanti italiani che oggi, in questo terribile momento, stanno operando per tutti noi”.

“In questo 21 marzo anomalo e faticoso, l’emergenza che stiamo vivendo non ci deve far dimenticare le vittime di mafia, uomini e donne caduti in difesa della dignità di tutti. A loro, oggi, va il nostro pensiero e la nostra gratitudine”. Così il presidente del commissione regionale antimafia Claudio Fava. “Il momento drammatico che tutti viviamo – ha detto invece il presidente della Regione Nello Musumeci – non può farci dimenticare il doveroso omaggio a quanti, nomi noti e meno noti, caduti nel silenzio del dovere sotto il piombo mafioso”.


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