PALERMO – Sono già più di diecimila le persone che hanno messo “Mi piace” alla pagina Facebook “Giulia Bongiorno Ministro della Giustizia”, nata soltanto lo scorso 18 gennaio. Gestita dal leghista Carlo Sempreboni – sulla pagina è spiegato chiaramente che non si tratta di un profilo ufficiale – è stata creata per sostenere la candidatura dell’avvocato siciliano al Senato con la Lega Nord, con l’obiettivo di chiedere la nomina della Bongiorno al Ministero della Giustizia.
Di lei si è effettivamente parlato come prossimo ministro della Giustizia. È stato lo stesso Salvini ad affermare: “Giulia Bongiorno sarebbe un ottimo ministro della Giustizia in un governo del centrodestra”. Eppure, lei, prima della chiusura delle urne, ha preferito glissare rispetto a questa ipotesi. “Se mi piacerebbe fare il Guardasigilli? Non spargiamo voci, non lo farò”, ha detto.
Celebre per aver difeso Giulio Andreotti nel processo per mafia a soli 27 anni, insieme a Franco Coppi e Gioacchino Sbacchi. In tanti la ricordano in aula per il suo urlo “e vai, “assolto! assolto! assolto, dopo la sentenza d’appello nel processo all’ex premier”. Adesso l’avvocato siciliano Giulia Bongiorno, ex presidente della Commissione Giustizia della Camera, approda nuovamente in Parlamento, ma questa volta al Senato e tra le fila della Lega che nell’isola elegge tre parlamentari. “Credo che il nuovo progetto della Lega – spiega – debba con grande forza interessare anche i siciliani. Sono certa che alla Sicilia interessi che vi sia un governo con delle priorità che sono quelle della sicurezza, della giustizia e del rispetto delle regole”.

