Giunta, Orlando vince sempre | E ora inizia "l'era Giambrone" - Live Sicilia

Giunta, Orlando vince sempre | E ora inizia “l’era Giambrone”

Fabio Giambrone

Il sindaco nomina fedelissimi e sceglie in autonomia gli assessori. Adesso la partita degli uffici.

PALERMO
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PALERMO – Rilanciare l’azione politica, compattare la maggioranza, sedare il malumore degli scontenti ma soprattutto dimostrare che la nuova giunta sarà migliore di quella precedente. Non è certamente facile la sfida che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si trova davanti: ieri a Palazzo delle Aquile, in una sala gremita di giornalisti, ha detto a chiare lettere che la responsabilità delle scelte “è mia e soltanto mia”. E in effetti, anche questa volta, il Professore ha agito in totale autonomia, sebbene abbia accontentato i partiti che dopo quasi due anni sono finalmente riusciti a strappare qualche poltrona di peso. La nuova giunta però apre scenari inediti che caratterizzeranno i tre anni che mancano al ritorno delle urne, a partire per esempio dall’imminente rotazione dei dirigenti.

L’ERA GIAMBRONE E L’ADDIO DI ARCURI
La novità più clamorosa, sebbene largamente annunciata, è sicuramente l’ingresso di Fabio Giambrone, già segretario regionale di Idv, poi senatore, poi uomo di fiducia messo a capo della Gesap e oggi nuovo vicesindaco. Un ingresso che fa il paio con l’uscita di Emilio Arcuri, altra figura di primo piano nel vasto universo orlandiano: Arcuri è stato il vice per antonomasia durante gli anni Novanta, protagonista del recupero del centro storico e della riapertura del Teatro Massimo, tornato a Palazzo nel 2014 con i galloni di numero 2 (dopo un paio d’anni in sordina in Amg) e confermato nel 2017 con deleghe importanti come l’Urbanistica e le Infrastrutture, capace di reggere uffici quasi a corto di tecnici e di portare in fase avanzata il progetto delle nuove linee di tram e il nuovo Piano regolatore.

Si dice che il Professore non abbia preso a cuor leggero la decisione di metterlo alla porta, consapevole com’è di cosa Arcuri abbia fatto in città e rappresentato per l’entourage del primo cittadino. Ieri, mentre era riunito con i partiti e i capigruppo prima della conferenza stampa, Orlando avrebbe sbottato dicendosi “turbato” per la scelta di privarsi di Arcuri ma anche di Sergio Marino. Sta di fatto, comunque, che l’uscita di scena di Arcuri (che avrebbe anche rifiutato altre deleghe minori) chiude un’epoca, mentre ora se ne apre un’altra.

“Adesso è Fabio l’uomo forte della giunta”, sussurrava ieri un orlandiano di lungo corso che, a Sala della Lapidi, ha assistito insieme ad altri all’incoronazione del numero due. Giambrone in questi mesi ha portato avanti le trattative con i partiti, ha tenuto i rapporti e intessuto relazioni lavorando pancia a terra sempre a fianco del sindaco che questa volta lo ha voluto a tutti i costi in squadra. E Giambrone, accettando suo malgrado, ha scelto di fare il suo ingresso nel migliore dei modi: non solo il ruolo di vice, che sarà centrale con un sindaco sempre più proiettato oltre i confini cittadini, ma anche deleghe di primo piano come il Personale e la Municipale, oltre alla gestione del decoro che significa coordinare strutture come il Coime, la Reset e il Cantiere comunale. Un ruolo di braccio destro che tutti gli riconoscono e che, secondo molti, lo renderebbe il “delfino” su cui puntare tra qualche anno.

IL RITORNO DI CATANIA
Giambrone ha comunque dovuto ingoiare un boccone amaro, accettando la defenestrazione (per certi versi clamorosa) del vicesindaco Sergio Marino, il primo presidente della Rap che nel 2016 è entrato in giunta e che da sempre era considerato vicinissimo all’ex senatore. Inoltre il nuovo numero due di Orlando dovrà dividere la scena con l’altro politico di peso presente in giunta, ossia Giusto Catania: ex parlamentare europeo, due volte assessore, nella scorsa sindacatura è stato capace di sfruttare al massimo le potenzialità di un settore come la Mobilità (che vuol dire tram, pedonalizzazioni e Ztl) tanto da riuscire a portare ben quattro consiglieri a Sala delle Lapidi, facendo di Sinistra Comune una delle liste più forti della coalizione.

Catania in questi mesi non ha mancato di criticare l’operato dell’amministrazione, ha reclamato più spazio, ha puntato i piedi, ha chiesto e ottenuto deleghe comunque care alla sua area: la Mobilità (e Amat), il nuovo Piano regolatore ma anche l’Ambiente, ossia rifiuti, differenziata e Rap. E oggi pomeriggio sottoporrà al voto dell’assemblea del partito i nomi di tutti gli assessori designati. Insomma, una figura ingombrante che potrà fare asse anche con Adham Darawsha, il medico di origine palestinese indicato alla Cultura e che, nonostante la tessera del Pd presa insieme a Orlando, rimane vicino all’ala più a sinistra della coalizione.

CHI SALE E CHI SCENDE
L’addio di Iolanda Riolo, Gaspare Nicotri e Andrea Cusumano era ormai scontato, meno quello di Antonino Gentile, l’uomo dei conti che ora farà il giudice tributario ma che non si aspettava di essere messo alla porta. Orlando ha però voluto dare spazio ai partiti, ma anche inviare dei segnali all’interno e all’esterno: la scelta di un giovane medico di origini mediorientali conferma la linea del sindaco su migrazione e multiculturalità, mentre quella di Maria Prestigiacomo premia la fedeltà anche nei momenti più difficili. L’ex presidente di Amap si ritroverà però a gestire un settore complicato come quello dell’edilizia e dei lavori pubblici: c’è il progetto del tram da seguire, ci sono i cantieri del Patto per Palermo da far partire entro il 2021, le grandi opere pubbliche come anello e passante ferroviario su cui vigilare, uffici a corto di tecnici e affidati per lo più a dirigenti amministrativi, posizioni organizzative azzerate.

I PARTITI E IL CONSIGLIO
I partiti, tutto sommato, possono essere soddisfatti: dopo aver incassato le partecipate, ora sono riusciti a entrare anche in giunta e con deleghe comunque rilevanti. Sicilia Futura ha ottenuto le Attività produttive, contando già sul presidente di commissione, mentre Sinistra Comune si è accaparrata l’Urbanistica che sarà decisiva per lo sviluppo cittadino dei prossimi anni. Il bilancio non era di certo la prima scelta per il Partito Democratico, ma i faraoniani sono riusciti a mantenere saldo l’asse con Orlando nominando l’assessore e mettendo all’angolo gli zingarettiani che adesso annunciano battaglia; inoltre risultato iscritti al Partito Democratico, almeno formalmente, anche il sindaco, il vice e perfino l’assessore alla Cultura. Insomma, un peso specifico non indifferente.

A lamentarsi sono invece i consiglieri “civici”, cioè quelli eletti con Orlando ma rimasti fuori dai partiti: niente assessori, niente partecipate, cda ancora da fare e commissioni in scadenza a dicembre. Ieri a Sala delle Lapidi molti mancavano e c’è chi sussurra che non si sia trattato di assenze casuali. Inevitabile che adesso la presidenza di Amap faccia gola a chi reclama più spazio. C’è da dire, inoltre, che la nuova giunta ieri non ha di certo entusiasmato: tra politici e consiglieri comunali c’erano diversi volti tirati, alcuni fedelissimi del sindaco lamentano la poca competenza e il rischio che il livello della qualità si abbassi rispetto alla precedente formazione. Insomma gestire i malumori in consiglio comunale sarà tutt’altro che cosa semplice, specie adesso che mancherà all’appello un uomo d’esperienza come Catania.

DIRIGENTI
Adesso si apre però anche la partita dei dirigenti: i nuovi assessori chiederanno mani libere nella scelta di capiarea e burocrati, così come molti uffici cambieranno fisionomia. Probabile lo spostamento della Mobilità, spariranno il centro storico e il settore Partecipate (che pure ha risolto la grana disallineamenti), alcuna aree verranno potenziate e altre sminuite ma soprattutto molti dirigenti cambieranno poltrona. Un puzzle tutto da comporre e che si intreccia con i malumori dei funzionari.

ORLANDO VINCE SEMPRE
Chi vince sempre e comunque è Orlando che ha evitato di cedere agli alleati la poltrona numero 2, si è tenuta stretta la Gesap (perfino come delega), ha premiato i fedelissimi e rivoluzionato la giunta (sei nomi nuovi su otto) senza troppi scossoni, prevedendo per Sport e Turismo (che pure facevano gola a molti) due dirigenti esterni che potrà nominare direttamente e che faranno da assessori-junior. Il sindaco sa però di avere fatto una scommessa azzardata, di aver scelto persone a lui talmente vicine che un eventuale fallimento non sarebbe addebitabile ad altri e quindi dovrà provare a cambiare marcia, dando da subito segnali concreti e ritrovando la sintonia con i palermitani.


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Commenti

    L’assessore al decoro dovrà cominciare da zero.

    Viene da piangere, siamo rimasti a 30 anni fa, brontosauri alla riscossa.

    Orlando non premia chi ha lavorato bene. Gentile è riuscito a stanare tantissimi evasori recuperando denaro prezioso per il comune. Orlando ha un solo interesse. Sistemare giambrone.
    Suo fedele, ma non all’altezza, scudiero

    Orlando vince e Palermo perde.

    Titolo di studio di Giambrone, please?

    Sino ad ora il comune è stato bloccato dal consiglio comunale più incapace di prendere decisioni importanti per l’economia della città. Adesso con la nuova giunta si spera (ma non ci credo) che si danno una mossa per fare partire tutti i progetti dei privati che sono fermi per futili motivi . Prima o poi dovranno capire che sono pagati per il bene della città e dei cittadini non per scaldare poltrone. Domandone : lo capiranno??????

    “Fedelissimo”. Magistrale

    A Palermo oltre alla fabbrica di chiacchiere inutili e di concerti di blablabla , si produce qualcosa che ci possa avvicinare all’Europa?
    Stiamo già praticando la “decrescita felice” di cui parlava Beppe Grillo?
    La decrescita è sotto gli occhi di tutti …..ma è molto infelice!
    Basta blablabla …… ne abbiamo pieni i vagoni …… per l’export!

    Certe scelte non si comprendono, come quella di togliere all’Amap uno dei pochissimi e validi Presidenti che l’Azienda annoveri nella sua storia! Come al solito la politica non va d’accordo con la funzionalità! Peccato!

    Premesso che di Orlando non ne posso più e dei Giambrone brothers ancora meno devo dire che finalmente arriva gente con un pizzico di cultura ma soprattutto esperienza sul campo che a volte è meglio della stessa cultura tipo la Marano!ma soprattutto chiudiamo il capitolo di gente inutile gente che non ha nessun merito nessuna capacità se non quella di fare l’ereditiera ,shopping, serate!insomma gente che in nessuna città normale sarebbe andata a dirigere un assessorato!!se sei medaglia d’oro solo di shopping è a quello che ti devi dedicare!!gente arrogante e presuntuosa senza averne i titoli ma solo i soldi!ma le origini non si smentiscono mai!!le mani con le unghie nere non si possono nascondere mai!!!ahahahahhajhajjaj!!bocciata senza appelli senza se senza ma!! Manco Farone è bastato!!nella vita seminare e fare male a gente perbene non è una cosa bella non si fa’ e prima o poi la giustizia divina arriva …….pesante!!!

    Auguroni Fabio, saprai fare come sempre un ottimo lavoro. Non a caso Leoluca Orlando si è ancora una volta affidato a te che sei una garanzia non solo per lui ma per tutti i cittadini palermitani.

    Purtroppo Palermo si vede che è piena di sfortune
    Lasciateci stare abbiamo bisogno di un cambiamento

    Orlando continua a giocare a fare il gradasso. A ciascuno il suo. Con Palermo che ne paga le spese.

    L’ era di personaggi che dagli anni 90 sono in scena e che sapendo gestire il potere sono sempre in auge.
    E i giovani ? vanno via ad arricchire altri territori

    Caro Giambrone comincia ad asfaltare le strade .

    l’uscita del dr. Gentile sta a dimostrare che la caccia agli evasori “NON PREMIA”, ci sarebbero tanti modi per recuperare le tasse, a cominciare, se non paghi, LA CHIUSURA DELL’ATTIVITA’. Ma a quanto pare il consenso elettorale vince su tutto.

    Non vedo l’ora di votare Giambrone sindaco. Forse

    Egr. Roberto Immesi , Lei dice che con questo giro di valzer degli assessori, Orlando

    vince sempre . Io Le dico che i conti si fanno con l’Oste , poi si vedrà .

    Oltre al titolo di studio,ma il sig. Giambrone che esperienza ha? Cosa ne capisce di tutte le problematiche che hanno le sue deleghe?

    Giambrone,Catania, non ci sono più parole……………..

    Ma com’è possibile che un dipendente in servizio al comune faccia l’assessore al personale? Fa l’assessore di se stesso! Ma non c’è un conflitto d’interessi grande quanto una casa? Mi pare assai strano che sia legale (Anac e Corte dei Conti, se ci siete battete un colpo) e anche se fosse legalmente possibile è moralmente inaccettabile.

    Laureatosi politico in salsa sicula. Commissione di Laura monocratica: S. E. prof. Ollando!

    Tutto pronto e accordi fatti. Primarie si vota per candidato di Faraone. Orlando capolista PD nel proporzionale alle votazioni europee con Elezione garantita da appoggio faraone. Giugno si vota x amministrative a Palermo con candidato sindaco Giambrone. Mi sembra perfetto il ragionamento del sindaco lo so fare … e anche gli accordi.

    Adesso cominciate a fare funzionare la città, perché sinora è stato un DISASTRO TOTALE

    LA VITTORIA DI LEOLUCA ORLANDO E E RIMARRA SOLO NELLA SUA MENTE E IN QUELLA SEI SUOI AMICI . IL TEMPO E SOLO IL TEMPO DARA’ L’ARDUA SENTENZA A UN UOMO CHE PENSO SARA’ RICORDATO COME L’ULTIMO SINDACO DI UNA CITTA’ ( PALERMO) DECADUTA E PIRIVTA DELLA SUA DIGNITA’

    Il massimo del minimo!!

    Il peggiore nella storia di questa città!

    Si la città è ferma,la colpa è degli elettori quindi dei cittadini.

    Logico si sente il re della città.

    Come ha fatto a fare peggio di Cammarata?

    Orlando vincer solo le elezioni x vari motivi x il resto non esiste.

    Bravo ottima riflessione. Questo suo commento e il piu veritiero e forse l’unico vero

    x Sergio CollinaSers e Carlo , il discorso potrebbe andare , però tra il dire e il
    fare c’è di mezzo il mare .

    Cosi il sindaco se lo becca il centrodestra (se unito) oppure il m5s.

    Intanto salta il primo step; primarie PD vinte da Zingaretti.
    Vedremo gli altri

    Adesso? Amministra dal 2012,o meglio dal 1985.

    Si,cosi il centrodestra (unito) oppure il m5s vincono le elezioni al comune.

    La malattia è anche la cura!

    Chi dice che ha fatto peggio di Cammarata ha la memoria corta.

    Soltanto dei buffoni……avete rovinato una città. …

    Come premia e protegge il suo fratello al teatro massimo

    Via i fratelli Giambrone

    Non vedo l’ora che l’egemonia culturale di suo fratello finisce….forse in luglio il teatro massimo sarà finalmente liberato

    x Sergio CollinaSers e Carlo , alla luce della vittoria di Zingaretti e della possi-
    bile dimissione di Faraone ( chi ha vinto vuole la sua testa) il discorso di
    Sergio si va a farsi benedire , per cui come avevo detto, tra il dire e il fare c’é
    di mezzo il mare .

    Pochi gazebo piu’ fila piu’ clamore mediatico!
    Bisogna riconoscere la buona idea e l’intelligenza del Segretario faraone !

    Primo step saltato???? ma il candidato alle europee di mister faraone, segretario regionale e che proporrà le candidature, sarà sempre Orlando. Quindi aspettiamo e vedremo.

    Giambrone è una persona perbene. Chi scrive il contrario o fa parte dell’opposizione , o non lo conosce.
    Buon Lavoro Vice Sindaco.

    Si certo, a Palermo esistono solo i fratelli giambruno……ma mi faccia il piacere!

    La citta’ non ha futuro, i nuovi assessori hanno in tasca il compitino che gli ha scritto Orlando…..non cambiera’ nulla.

    La cosa più pesante è lo sfratto ad Arcuri !!!che con l’architetto Li Castri gestivano tutte le ..opere pubbliche TRAM compreso e anche l’aggiudicazione della GARA !!!Se non ricordo male c’è anche un interesse della magistratura per le proroghe ..e proroghe e proroghe ..delle opere che stanno distruggendo la città che non finiranno mai !!!Forse lo ha abbandonato,al suo destino,come è nel dna del sindaco che così potrà sempre dire che LUI non sapeva !!!! anzi LUi non li conosceva !!!

    Ringrazia chi voto x il solito…

    Giacomo L. tu invece hai la memoria nebulosa.

    La politica di questa città rispecchio sempre l’assenza di economia quindi di lavoro.

    Logico parte dei mass media tifano pd.

    chiunque verrà incaricato da orlando di gestire la città non sarà in grado di farlo perché il livello di organizzazione e bassissimo come anche quello culturale e Palermo continua a sprofondare con un sindaco che fa finta di niente.

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