Espulsi altri due ex Pip | Occupato l'assessorato - Live Sicilia

Espulsi altri due ex Pip | Occupato l’assessorato

I precari chiedono il pagamento degli stipendi che non percepiscono da gennaio.

Palermo
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PALERMO – Il dipartimento Lavoro dell’assessorato regionale allla famiglia e alle politiche sociali ha espulso altri due lavoratori dal bacino dei cosiddetti ex Pip. Il provvedimento è pubblicato sulla pagina web del dipartimento.

Intanto, un centinaio di precari ex Pip ha occupato questa mattina l’assessorato regionale al Bilancio in via Notarbartolo a Palermo. Una decina sono saliti al secondo piano; uno di loro ha anche minacciato di lanciarsi dal balcone. I precari chiedono il pagamento degli stipendi che non percepiscono da gennaio.


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Commenti

    E’ incredibile. I P.I.P. non solo non hanno fatto nessun “pubblico concorso”. Prendono ingiustamente un sussidio che andrebbe dato ai veri poveri, e hanno il coraggio di lamentarsi e pretendere….il riassorbimento.
    Ma siamo seri. Una seria classe politica ecco come si sarebbe dovuta comportare:
    1) attuare un ricambio tra i poveri e disoccupati alternando periodi di tre mesi cadauno; all’uopo si sarebbero dovute fare delle graduatorie su carichi, IS.E.E. familiare (non superiore ad euro 7000, come avviene in tutta Italia), patologie,ecc.
    2) incentivare le imprese ad assumere per creare veri progetti lavorativi (non per prendersi il contributo regionale “a gratis”, come è avvenuto precedentemente.
    Insomma, non credo che bisogna essere “scienziati” per sapere quello che si deve (e si vuole fare)……
    Walter

    Solo a titolo di chiarezza…
    I PIP che hanno manifestato stamane sono quelli che nel bacino ci stanno avendo l’ISEE familiare inferiore a euro 20000.
    Gli esclusi, che non sono ne ricchi ne ladri, ma onesti contribuenti, non hanno assolutamente fatto alcun tipo di protesta del genere. Si sono limitati a stazionare sotto l’assemblea, spiegando pacificamente le loro ragioni chiedendo solo di essere ascoltati.
    Questa vicenda è davvero paradossale.
    Gli ex PIP sono precari storici, alcuni oggi hanno erroneamente protestato perché aspettano i soldi promessi…( Forse se li pagassero sarebbe meglio )
    …gli esclusi invece chiedono solo che cessi l’ipocrita criterio di selezione basato sull’ISEE chiedendo che, per tutto il precariato regionale, valga il criterio del reddito individuale.
    L’appartenenza storica ad un bacino di precariato non può essere paragonato ad una prestazione sociale, anche perché la stessa legge prevede che se mutano le condizioni economiche il beneficio possa essere nuovamente fruito.
    In pratica se un anno supero un certo valore di ISEE non fruisco del beneficio( esempio costo del nido per il bambino ridotto) se l’anno successivo non supero il valore allora il costo del nodo sarà più basso.
    Ecco a cosa serve l’ISEE e non a buttare fuori , e per sempre, un precario dopo 14 anni..
    Dopo averlo buttato fuori, il suo ISEE familiare sarà magari inferiore a euro 20000.
    A parte lo sfogatoio di chi ,per sue personali ragioni, vorrebbe tutti i precari a casa, almeno un po di chiarezza.

    Ma per questi l’Assessore al ramo non chiede lo sgombero o evita con una circolare il loro accesso?

    non confondete i precari (insegnati ad esempio) coi signori delle partecipate che non devono essere confusi coi veri lavoratori precari

    Giusto, se si devono aiutare i bisognosi, va bene, ma vanno aiutati tutti a rotazione e non i raccomandati dai politicanti (vedi che schifezze che combinano ai nostri danni che li votiamo), in modo da non fare accampare ai raccomandati pretese di alcun genere!

    Molti di quelli che giudicano le persone senza sapere il loro passato ed i loro trascorsi lavorativi o di come si e’ formato un bacino e di cosa si doveva possedere x farne parte , rasentano solo l’imbecillita’ data dall’ invidia e dalla frustrazione di non farne parte.

    sono pochi quelli espulsi…. fate un giro fra gli assessorati e constaterete che la maggior parte dei pip sono proprietari di macchine che nemmeno gli impiegati regionali ne sono in posseso…..

    Walter: mi sa che soffri della stessa patologia di Crocetta: protagonismo a tutti i costi e sulla pelle delle persone. Se invece tu facevi parte dei pip oppure un tuo familiare, probabilmente la tua sofisticata analisi era diversa. (Cercasi commenti non disfattisti e invidiosi).

    macchine,moto case, villini ecc. ecc.

    Tutti a casa. Bisogna estirpare tutta questa “gente” che nn ha voglia di cercarsi un vero lavoro. E finché continueremo a pagarli per nn fare un PIP saranno sempre lì a pretendere.

    Questi signori sono utilissimi sotto elezioni: è per questo che sono tenuti in gran considerazione

    Salve! Ho sempre preso in considerazione il fatto che andando ad occupare l’A.R.S sia l’unico modo per trovarci faccia a faccia con il presidente Crocetta o magari con qualche assessore che ha appoggiato lo stesso a questo sterminio lavorativo di massa, perché sono sempre stato convinto che l’unico modo per farli ragionare sono le cattive maniere, (vedi occupazione assessorato bilancio) quindi faccio presente che la pazienza e quasi agli sgoccioli e che non manca molto a vedere tutti e 3.000 ex p.i.p. (ex detenuti compresi) per le strade di palermo, e la cosa mi preoccupa tantissimo da certi punti di vista! Ormai è papale che i politici hanno aperto una specie di guerra contro i lavoratori, e come tutti sanno: la guerra ha le sue conseguenze. Staremo a vedere chi getta la spugna!

    Eloisa60 perché tu ti senti più signora dei pip? La vuoi tu la macchina più bella? Per i pip siete soltanto feccia umana che sapete solo rubare gli stipendi allo stato senza rischiare nemmeno il sudore della fronte. Sapete solo timbrare e scappare dai posti di lavoro. Dove lavoro io se filmerei tutti quelli che timbrano e scappano ci sarebbe da ridere. Eppure da domani lo farò. E vi metterò su Facebook in anonimato, un appello a tutti i p.i.p. fatelo anche voi che è l’unico modo per vendicarci dei regionali che non ci vogliono tra gli assessorati. Già tra striscia e le iene lo sappiamo quanto lavorano i dipendenti pubblici. Ma come fate a parlare? Almeno noi le macchine belle le abbiamo rischiate.

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