Gli intrecci di Favignana, la Procura chiede il processo per 19

Gli intrecci di Favignana, la Procura chiede il processo per 19

Il Comune, l'Area marina protetta e gli altri affari in gioco
TRAPANI
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TRAPANI – L’operazione “Aegades” della Guardia finanza arriva a un puto di svolta. Sono 19 le persone coinvolte per le quali la Procura di Trapani ha chiesto il processo. L’avviso di conclusione indagini preliminari era stato notificato a 26. L’indagine, il 17 luglio 2020, sfociò negli arresti domiciliari per l’ex sindaco di Favignana-Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, per l’allora comandante della polizia municipale, Filippo Oliveri, per l’ex vice sindaco Vincenzo Bevilacqua, e per una dipendente di una compagnia di navigazione.

Le accuse

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, peculato, falso ideologico in atti pubblici, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione elettorale, abuso d’ufficio, smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. “Truccati” anche gli accertamenti sulla salubrità dell’acqua. L’ex sindaco Gaspare Ernandez, inoltre, avrebbe ottenuto, con minacce rivolte al sindaco Pagoto, l’elezione della figlia a presidente della commissione consiliare di controllo sull’area marina protetta.

“Un accordo corruttivo”

Il gip Roberta Nodari ha fissato la prima udienza preliminare per il prossimo 20 dicembre. Tra i 19 per i quali si chiede il processo c’è anche l’ex direttore dell’Area marina protetta delle Egadi, Stefano Donati. Anche lui, secondo l’accusa, avrebbe stretto un accordo corruttivo con il sindaco Pagoto in cambio di denaro. Donati avrebbe ottenuto rimborsi spese per 15 mila euro, indennità aggiuntive per 10 mila, stipendio maggiorato di 1.200 euro, 20 mila di indennità ad personam e poi un’altra indennità per circa 30 mila euro. Tra le indennità, anche 3.400 euro per il progetto osservatorio della Foca Monaca. Donati in cambio avrebbe favorito cooperative indicate dal sindaco (“Galea” e “Coris”) per gestire alcuni servizi.

Il ruolo dell’ex sindaco Pagoto

Sempre secondo l’accusa, chi elettoralmente era con il sindaco Pagoto non subiva controlli dei vigili urbani, a differenza di chi sosteneva lo schieramento opposto. Oltre che per Pagoto, Oliveri, Ernandez e Donati, il rinvio a giudizio è stato chiesto per l’ex assessore di Favignana Giovanni Sammartano, nonché per Giovanni Febbraio, dipendente comunale, Gaetano Surano, dipendente Eas, Alessandro Agate, Giuseppe Alcamo, Pasquale Baiata, Francesco Campo, Libero Giuseppe Carbone, Giuseppe Giacalone, Francesco Lombardo, Giuseppe Noto, Giovanna Sercia, Nicolò Ponzè, Stefania Ponzè e Salvatore Campagna. Nella richiesta di rinvio a giudizio non figura il nome dell’ex vice sindaco Vincenzo Bevilacqua.
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