Altolà del Colle mentre alla Camera sono in corso le consultazioni di Giuseppe Conte per la formazione del governo. Mentre il premier incaricato è a colloquio con i partiti si fanno frenetici i contatti tra il M5S e la Lega per chiudere sulla squadra di governo. E la Lega, sostenuta da M5s, insiste sul nome di Paolo Savona come ministro dell’Economia. “Savona è tra i nomi, siamo allineati con la Lega”, dice in mattinata Luigi Di Maio. “Savona – dice poco dopo Matteo Salvini (che fa anche un appello ai partiti del centrodestra a ‘fidarsi’ del futuro governo) in un video su Facebook – è la figura in grado di rimettere l’Italia al centro del dibattito in Europa”.
Le parole del leader del Carroccio pesano sui mercati facendo schizzare lo spread a sopra 190. Intanto arriva l’alert dal Quirinale. Dal Colle si puntualizza che il tema all’ordine del giorno non è quello di presunti veti ma, al contrario, quello dell’inammissibilità di diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell’esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti due. La Costituzione – si evidenzia – prevede scelte condivise tra presidente del Consiglio e presidente della Repubblica sulla scelta dei ministri. La preoccupazione del Colle è che si stia cercando di limitare l’autonomia del presidente del Consiglio incaricato e, di conseguenza, del presidente della Repubblica nell’esercizio delle loro prerogative.

