PALERMO – Crescita economica sostenuta, rafforzamento della sicurezza e investimenti volti a modernizzare il Paese e a sostenere famiglie e imprese. Fratelli d’Italia presenta, a Palermo, i risultati raggiunti nei tre anni di Governo Meloni, vantando “diversi record mai registrati prima” anche in tema di infrastrutture, sanità, istruzione, lavoro, turismo e immigrazione.
I partecipanti
Sono diversi gli esponenti del partito di Giorgia Meloni e non solo che si sono riuniti questa mattina al Marina Convention Center del Molo Trapezoidale per elencare ed esporre i dati e i traguardi conseguiti nei primi 36 mesi di attività.
Tra i presenti: il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, i sottosegretari Luigi Sbarra e Wanda Ferro, il commissario regionale Luca Sbardella, il coordinatore provinciale Raoul Russo, il coordinatore cittadino Antonio Rini, la deputata Carolina Varchi, l’europarlamentare e capogruppo di FdI in consiglio comunale a Palermo, Giuseppe Milazzo, l’europarlamentare Ruggero Razza, l’assessore Alessandro Aricò.
I risultati presentati
Sono molteplici i successi rivendicati dai rappresentanti del primo partito della coalizione di governo. Primo tra tutti il tasso di occupazione che “ha superato – secondo le stime presentate – il 62%, segnando un valore storico, mentre il numero di lavoratori con contratti stabili è cresciuto di 1,2 milioni. Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 7%, il livello più basso dal giugno 2007”.
“Sul fronte della sicurezza – specificano dal partito – sono stati assunti oltre 37mila nuovi agenti. Gli sbarchi irregolari sono diminuiti del 29%, mentre i rimpatri hanno registrato un incremento del 52%”.
Investimenti in sanità ed infrastrutture
“Significativi” anche gli investimenti rivendicati sulla Sanità, “con l’obiettivo di tutelare il diritto alle cure per tutti i cittadini”. Nel settore dell’istruzione, invece, si parla di “oltre 152 mila insegnanti che hanno beneficiato di un aumento retributivo”.
Anche nel settore delle infrastrutture è stata registrata, secondo FdI, “una forte spinta”. Sono stati avviati “più di 600 cantieri strategici, tra cui opere ferroviarie, portuali e stradali, per un valore complessivo superiore ai 50 miliardi di euro. Nel comparto energetico, la produzione da fonti rinnovabili è aumentata del 18% rispetto al 2022, con nuovi investimenti nel solare e nell’eolico”.
Turismo ed esportazioni
“Da record”, infine, il turismo. “Con oltre 140 milioni di presenze e un incremento del 12% dei visitatori stranieri”. Bene, anche le esportazioni italiane che hanno “toccato nuovi massimi, superando i 650 miliardi di euro”.
Schifani: “La coalizione? Forza storica del Paese”
“La nostra coalizione è una forza storica nel Paese. Siamo diventati attraverso Giorgia Meloni protagonisti della politica internazionale e questo è un nostro orgoglio”. A dirlo è il governatore Renato Schifani, sul palco durante la kermesse. “L’Italia è diventata un Paese che non soltanto si fa rispettare, ma che è interlocutore di varie aree politiche del consenso internazionale divenendo un punto di riferimento”.
“La nostra forza – ha continuato Schifani – risiede nel fatto che l’unità del nostro governo dura dimostrandosi il governo più stabile e più attendibile in Europa. Sono convinto che, al di là dei giorni che stiamo vivendo in Sicilia, il governo abbia una prospettiva ulteriore di positività e di crescita”.
Lagalla: “Non abbiamo paura delle critiche”
“Tre anni di governo, di governo di centrodestra, che è riuscito per quanto riguarda la Sicilia e Palermo ad allineare i pianeti. Quello del governo nazionale, regionale e comunale. Siamo una coalizione che riesce sempre a raggiungere le intese e gli obiettivi” ha detto invece il sindaco Lagalla appena salito sul palco.
“Non abbiamo paura delle critiche di chi sa ogni giorno solo criticare strumentalizzando ogni cosa e facendo dell’invettiva politica l’unico argomento con la quale contrastare i fatti che, in questi mesi e questi anni, grazie alla collaborazione di tutti, stiamo portando avanti”.
Musumeci: “Promesse mantenute”
Sul palco anche il ministro Musmeci. “In questi tre anni non abbiamo perso di vista la necessità di sostenere i redditi bassi, le famiglie in difficoltà, le piccole e medie imprese – ha detto -, lo spread è passato a 79 punti rispetto ai quasi 300 punti dell’inizio del governo Meloni. Cresce la credibilità internazionale, il disavanzo pubblico è sotto la soglia del 3%, penso che questi siano risultati innegabili che dimostrano come le promesse siano state mantenute”.
“Abbiamo dimostrato che un’azione di governo seria con una stabilità che non ha precedenti può benissimo fare dell’Italia una potenza internazionale credibile, autorevole, destinata ad assumere un ruolo diverso rispetto a quello marginale che ha avuto nel passato”.
Musumeci: “La Regione è fondata su un sistema clientelare”
Il ministro per la Protezione civile ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento all’ultima inchiesta su appalti e sanità della procura di Palermo. “Vedo in giro tanta ipocrisia – ha detto -. La Regione Siciliana è fondata sul sistema clientelare e sul consociativismo parlamentare, lo diceva Giuseppe Alessi parlando nell’immediato dopoguerra. Quindi, nessuno si sorprenda”.
“Il problema – ha continuato Musumeci – è capire se si accetta questo sistema e si diventa complici o se invece ti metti di traverso e allora ti isolano e diventi divisivo, diventi un problema. Questa purtroppo è la tara che si porta dietro la politica siciliana. Non aggiungo altro, per carità di patria”.
“Galvagno vada avanti”
“Al presidente dell’Assemblea siciliana Gaetano Galvagno – ha spiegato il ministro per la protezione civile – ho detto di continuare a lavorare con la stessa serenità e con la stessa autorevolezza con cui ha lavorato finora. Non abbiamo scheletri nell’armadio. Siamo fiduciosi del lavoro della magistratura ma dobbiamo tenere alta l’attenzione. Molto alta. Perché dobbiamo essere vigili, soprattutto su quelli che stanno accanto a noi, a un palmo di distanza. E voi mi capite”.
Sbardella: “In Sicilia giorni complicati ma il governo va avanti”
“In Sicilia stiamo vivendo giorni complicati, ma c’è una maggioranza coesa e non avremo difficoltà ad andare avanti. A chi invoca le dimissioni del presidente della Regione Renato Schifani dico di stare tranquillo, arriveremo senza problemi alla fine della legislatura – ha detto il commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, Luca Sbardella -. Il bis di Renato Schifani in Sicilia? Intanto, arriviamo alla fine della legislatura. Essendo Schifani il presidente uscente e avendo fatto bene, il suo nome è sicuramente sul tavolo. Dopo di che arriviamo alla fine della legislatura e se ne parlerà”.
La parlamentare ha sottolineato che “il bilancio di questi tre anni è assolutamente positivo. Abbiano mantenuto gli impegni giorno dopo giorno con grandi riforme in materia di giustizia e di coesione e la Sicilia ha avuto l’accordo di coesione più alto di tutt’Italia. Tre anni di iniziative in favore di imprese, famiglie, lavoratori per mettere al centro gli italiani con interventi su grandi temi come la sicurezza e la gestione dei flussi migratori. A Palermo festeggiamo tre anni di governo Meloni, – ha concluso – lo facciamo con numeri e indicatori macroeconomici che dicono che gli investimenti al Sud, con la Zes e la decontribuzione, hanno funzionato generando economia reale e posti di lavoro”.
Varchi (FdI): “Il centrodestra sia trasparente”
“La Sicilia in questo momento è in una stagione di grande ripartenza, anche il governo regionale ha messo a terra dei provvedimenti importanti, come il ripiano del disavanzo, che sta portando sviluppo concreto. Credo che le forze di governo tutte, coralmente, debbano fare un grande sforzo non solo per essere trasparenti ma anche per apparirlo agli occhi della cittadinanza. Solo così si potrà mantenere saldo quel patto di fiducia tra cittadini e istituzioni”. Così la parlamentare di FdI Carolina Varchi, a margine della convention di FdI a Palermo, riferendosi all’inchiesta della Procura di Palermo.
