Verde e nero, da Cuffaro a Fini | È Fabio Granata, il suggeritore - Live Sicilia

Verde e nero, da Cuffaro a Fini | È Fabio Granata, il suggeritore

Ambientalista ed ex Msi. Per due volte assessore regionale ai Beni culturali, avrebbe ancora un ruolo dietro le quinte del governo Musumeci.

Il ritratto
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PALERMO – Il verde e il nero. Tutto in uno. Nella storia politica di Fabio Granata, ex assessore, ex vicepresidente della Regione, oggi grande suggeritore sotto il palco del governo Musumeci c’è l’ambientalismo e il Movimento sociale, il berlusconismo e l’anti-berlusconismo, Cuffaro e l’antimafia. E un ruolo da eminenza grigia – per restare in tema di cromìe – sul nuovo esecutivo regionale.

L’affare del Castello

Stando a un post pubblicato una settimana fa sul profilo Facebook del politico siracusano, infatti, sarebbe stato proprio Granata a “proporre” a Vittorio Sgarbi il primo atto da neo-assessore ai Beni culturali: l’acquisto del castello di Schisò, un edificio del XIII secolo che si affaccia sulla baia di Giardini Naxos. “Ho segnalato a Vittorio Sgarbi – scrive – la straordinaria opportunità di determinare l’acquisizione al Patrimonio della Regione e del Parco Archeologico del prestigioso Castello di Schiso’,conosciuto come Palazzo Paladino per meno di due milioni e mezzo di euro e attraverso i fondi del Parco accumulati grazie alla sua autonomia. Ho già contattato Vittorio Sgarbi – ha aggiunto – che si è detto entusiasta di questa straordinaria opportunità e ha dato mandato agli uffici di procedere. Si inizia bene”. Granata, insomma, che assessore ai Beni culturali lo era già stato, con Vincenzo Leanza e Totò Cuffaro, sarebbe sempre lì, a stretto contatto col palazzo del potere.

Rigenerazione e Rinascimento

Proprio ora, ad esempio, ha lanciato a Siracusa un nuovo “manifesto”. Che non si discosta molto, almeno dal punto di vista “semantico” dal movimento di Sgarbi che il critico d’arte ha chiamato “Rinascimento”. Per Granata si deve parlare invece di “rigenerazione”: “Nasce a Siracusa – l’annuncio – “Articolo 9. Siciliani per Cultura”. I promotori del Manifesto di Diventerà Bellissima sulla rigenerazione della Sicilia si costituiscono in un soggetto associativo autorevole e partecipato che sarà garante di un programma culturale, sociale ed economico di radicale discontinuità con il passatoAlla Sicilia – prosegue l’annuncio – serve una nuova visione fondata sulla consapevolezza e su un Modello che metta al centro la rinascita culturale, il turismo, l’agricoltura,la difesa dei beni comuni, l’ambiente e l’innovazione. Che sia capace di “riguardo” verso la nostra Isola,nel duplice senso di averne cura e guardarla con nuovi occhi. Che parli ai nuovi settori produttivi e creativi e che contribuisca a costruire un percorso di rigenerazione urbana e sociale,di bonifica ambientale e di ripristino della Bellezza”. Obiettivi che necessiterebbero però di una svolta: “Per guidare tale dinamica – si legge sempre nel lancio del manifesto – si avverte il bisogno di una Comunità di uomini e donne che sia garante di idee nuove e sovraneE che sopratutto renda chiaro a tutti che non sono più proponibili linguaggi, metodi e mentalità del passatoAlla Sicilia serve una svolta profonda e coerente. Vogliamo dare un esempio concreto di “cultura militante”e di idee che diventano azione…”. E perché le idee diventino azione, magari, è utile e necessario quel rapporto diretto col governo regionale ammesso dallo stesso Granata a proposito del Castello di Schisò. Insomma, un filo diretto tra “rigenerazione” e Rinascimento.

Il passato

Nel manifesto promosso da Granata si afferma quindi la necessità di abbandonare “linguaggi e metodi del passato”. Un passato che Granata conosce bene, visto che ha iniziato a fare politica molto presto. A vent’anni, nella sua Siracusa è già un consigliere comunale del Movimento sociale italiano, pochi anni dopo, anche vice segretario nazionale del Fronte della gioventù che faceva riferimento a Pino Rauti. La destra destra, insomma, fino all’approdo in Alleanza nazionale, già a metà degli anni novanta quando entrerà anche in Assemblea regionale siciliana. Lì contribuirà al “controribaltone” che porterà alla caduta del governo di Angelo Capodicasa e all’arrivo sulla poltrona più alta di Palazzo d’Orleans di Vincenzo Leanza di cui sarà il vice.

Col nuovo secolo è di nuovo assessore, con Totò Cuffaro, prima (e di nuovo) ai Beni culturali, poi al Turismo. A quell’esperienza si deve un guaio contabile. Granata, insieme ad altri 16 ex assessori delle giunte del governatore di Raffadali, è stato infatti condannato a un risarcimento di circa 30 mila euro (la contestazione iniziale era di circa mezzo milione), per le assunzioni alla Seus-118. Nel frattempo, Granata era tornato nella sua città d’origine, come vicesindaco di Siracusa, prima dell’ingresso nel parlamento nazionale.

Lì arriverà grazie alle liste del Pdl, da dove però Granata uscirà dopo la decisione, di fatto, di espellere lui insieme ai colleghi Italo Bocchino e Carmelo Briguglio. Era quello uno degli effetti dello strappo tra Berlusconi e Gianfranco Fini, dopo il “che fai, mi cacci?”. Da lì nasce Futuro e Libertà per l’Italia, che in Sicilia nel frattempo decide di sostenere il governo di Raffaele Lombardo, che aveva compiuto il “ribaltone”, alleandosi col Partito democratico e i centristi e mettendo all’opposizione il Pdl e pezzi di centrodestra con cui era stato eletto.

Quel centrodestra, però, dello stesso Cuffaro già indagato quando Granata era un suo assessore e dello stesso Berlusconi col quale An decise di fondersi per creare il Pdl, a un certo punto apparve anche anche a Granata come il male assoluto. E la distanza divenne presto incolmabile. Una divisione sintetizzabile in occasione di un suo intervento nel corso di una commemorazione dell’omicidio di Paolo Borsellino: “Siamo in via D’Amelio con Fini e la nostra comunità militante – disse – non per un comizio ma per rinnovare un giuramento e l’impegno solenne per la costruzione di una forza politica legalitaria e radicalmente antimafiosa, distante anni luce dal berlusconismo e dai suoi maggiordomi”. A dire il vero, in quegli anni Fli, con tanto di assessori in giunta, avrebbe continuato a sostenere il governatore Lombardo, già indagato per mafia. Accuse cadute solo recentemente.

E adesso, quel berlusconismo tanto odiato non è poi così lontano. Dopo la creazione del movimento “Green” che rilanciava i temi che gli erano stati cari già da dirigente di Legambiente, e che non sfocerà in un progetto politico vincente, nel 2015 ecco l’avvicinamento a #DiventeràBellissima, il movimento di Nello Musumeci, adesso governatore. E al quale, nei giorni delle trattative per la sua candidatura in rappresentanza del centrodestra siciliano, è stata esplicitamente chiesta da Niccolò Ghedini, come condizione per il mantenimento in vita dell’alleanza, la rassicurazione che nessuno tra quelli che il Cavaliere considera dei “traditori” sarebbero rientrati in gioco, con un ruolo nel governo. Quei finiani di Sicilia cioè che furono con Cuffaro e contro Cuffaro. Con Berlusconi e contro Berlusconi. Con la destra, ma alleati col centrosinistra. E che adesso sembra possano giocare il ruolo di suggeritori del nuovo governo regionale.


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Commenti

    Grande amico di Lumia

    E ciò’ dovrebbe preoccupare…

    Ritorno al futuro.

    Articolo lucidissimo.
    Musumeci è avvisato. Può perderci la faccia. E poiché è considerato dai siciliani “l’ultima spiaggia”, ha sulle spalle il peso onerosissimo di non deludere. La Sicilia sa trasformare la stima in disprezzo velocemente. E dopo Crocetta la tolleranza è ZERO.

    Esistono persone che perdono perché pronti a combattere contro i potenti e quando sono sul punto di vincere vanno via perché si accorgono che sono stati ingannati e quindi votati sempre a non vincere. Ci sono persone che vincono sempre poiché sempre pronti a salire sul carro del vincitore facendo salti che assomigliano a quelli che fa la quaglia.

    Fabio Granata è una persona per bene e onesta.
    Francamente non ho capito il senso dell’articolo anche perché lo valuto iniziando da come raccontate(un affare )la vicenda del Castello che è invece una opportuna iniziativa per evitare una speculazione sul nostro patrimonio culturale.
    E’stato un ottimo assessore e purtroppo,ai vostri occhi,non è mai stato assoggettabile al berlusconismo.credo che lo attacchiate solo per questo…

    Sinceramente, mi sembra un po’ distante dalla realtà questa sorta di dossier. Fabio Granata ha intrapreso il percorso di #diventeràbellissima nelle vesti di fondatore e non si è accodato al carro del vincitore nelle ultime settimane. Un percorso lineare e trasparente al fianco di Nello Musumeci, oggi presidente della Regione Siciliana. Non ritengo sia una minaccia, anzi, si tratta di un valore aggiunto soprattutto per quanto riguarda i beni culturali e la salvaguardia del nostro patrimonio architettonico e ambientale.

    Francamente non comprendo il livore verso l’ex assessore Granata, il cui operato nei confronti dei Beni Culturali della sicilia parla da solo e non ha bisogno di commenti. L’impegno e la sensibilita’ dimostrata sul campo non possono essere disconosciuti, al di là di tutti i convincimenti critico-politici. Riguardo il castello di schiso’, visto che sono parte interessata alla questione in quanto direttore del Parco, ci tengo a chiarire che la proposta di acquisto del Castello e’ stata avanzata prima ancora delle elezioni, esattamente quando siamo venuti a conoscenza che era in vendita, anzi, all’asta, e che non è “un affare” nel senso dispregiativo utilizzato nell’articolo. E’ la logica conclusione di un percorso intrapreso dalla Regione siciliana molto tempo fa, quando ha riconosciuto il valore dell’area archeologica di Naxos, e ne ha decretato l’esproprio. Il fatto che Fabio Granata si sia fatto portavoce di questa proposta al nuovo assessore ai Beni Culturali, interpretando non solo una giustissima esigenza, ma anche la oggettiva necessità di accelerare il processo, visto l’imminenza dell’asta, conferma il suo impegno verso la valorizzazione di quei beni sui quali dovremmo fondare principalmente il nostro sviluppo, essendo essi, come più volte gli ho sentito ripetere “il vero petrolio della Sicilia”.

    Con dieci “pupari” come Granata la Sicilia potrebbe aspirare alla rinascita di un popolo, ad oggi sottomesso alla politica di quattro venditori di “calia e simenza”. Viva la Sicilia onesta e l’opera dei pupi!!

    Mi piacerebbe sapere il perché di questa alzata di scudi contro il contributo culturale di Fabio Granata all’attuale Governo. Molto strano… Non capisco. Esprimo massima stima e anche solidarietà a Granata. Brutto questo attacco.

    Speriamo di non iniziare con Pupi e Pupari, altrimenti finiremo veramente male.

    Che speranze di governare bene può avere l’on. Musumeci se alle spalle ha personaggi come il sig. Granata. Un uomo per tutte le stagioni, altro che ideali. Uomo solo di potere che ha contribuito allo sfascio della Sicilia. On Musumeci allontani questi Pseudo politici che non portano bene.

    Insomma Granata eternamente alla ricerca di una poltrona……ma ha un mestiere oltre alla politica?

    Fabio è una persona per bene e descriverlo come uomo di potere fa sorridere…
    E poi è stato un grande assessore alla cultura

    non capisco. Granata è sempre stato persona corretta e limpida. Anche il suggerimento dell’acquisto del castello mi è sembrata una buona proposta. Affiancare sempre tutto e tutti a Lombardo o Cuffaro mi sembra un gioco non affascinante. Ricordo che tra gli ultimi presidenti avuti non so a chi dare la medaglia per essere stato il peggiore amministratore. Cuffaro o Crocetta?

    Questa domanda ce la facciamo tutti quando vediamo nel corrente ventennio sempre gli stessi personaggi, di cui non si conosce l’attività lavorativa con cui alimentano con continuità la famiglia ! Perlomeno Crocetta era un “perito” !

    Fabio Granata e’ stato il migliore assessore ai Beni Culturali in Sicilia negli ultimi decenni. A lui si devono successi e realizzazioni come il riconoscimento in quanto siti Unesco delle citta’ barocche della Val di Noto, i Piani Paesaggistici, la legge sui Parchi archeologici e tanto altro. Sia dall’estero, sia in Italia, trasversalmente gli viene riconosciuto un enorme merito per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico ed architettonico. Non vedo come lo si possa accusare addirittura di essere, di recente, intervenuto, per tentare di salvare un bene prezioso come il castello di Schiso”.. Siamo al paradosso.

    Certi politici dovrebbero avere la decenza di tirarsi indietro quando la loro stagione è finita. Nel fallimento fini ha trascinatoi suoi sodali. Se ne facciano una ragione. Quanto alla esperienza assessoriale di granata nessuna ricorda grandi performance assieme a Cuffaro e lombardo

    ecco quanto conosce bene la realtà siciliana sgarbi e come ha un preciso programma per i beni culturali, tanto che ha bisogno di suggeritori?

    Fabio Granata resta uno dei migliori esempi di politico e pubblico amministratore che ha realmente operato per il bene comune senza perseguire un proprio personale interesse. Fosse, davvero, un suggeritore ci sarebbe solo da rallegrarsene.

    Si lamenta, fa il moralista, vuole discontinuità col passato ma lui ha sostenuto da protagonista 3 governi su 4 degli ultimi vent’anni, vuole marcata una discontinuità da lui

    sarà anche una brava persona ed un politico “affidabile” ma bisogna dire anche che sa usare il “surf” molto bene per cavalcare sempre l’onda…poi è fiacilissimo stracciarsi le le vesti, per non aver avuto un ruolo anche di sottogoverno, che tutti cercano, ma nessuno dice di volere, perché non interessato. la solita politica siciliani dell’amico e degli amici…infine un assessore, Sgarbi; seppur bravo che ha bisogno delle imbeccate per lavorare….ed ora si fa un movimento tutto suo…interessante kermesse ma a che pro?…l’articolo è chiaro…che più chiaro non si può

    “Livore”?
    No! Proprio insofferenza allo stato puro.
    Impossibiltà di sopportare l’ennesimo salto sul carro del potere
    di questo “personaggio” che solo la Sicilia ha potuto sopportare
    ma se ne torni con Fini
    si vadano a fare i fine settimana a Montecarlo

    CONDIVIDO IN PIENO

    NOOO… uomo-di-potere? Fabio Granata???
    ma come si fa ad affermare una cosa del genere?
    ma è veramente vergognoso
    i Siciliani facciamo veramente schifo a pensare ste cose

    Ha solo una forma di attaccamento psicologico …alla poltrona
    soprattutto se ben pagata

    Ma a Nello Musumeci di questo agitarsi scomposto di questo “personaggetto”
    cosa può interessare?
    Mi pare che stiamo parlando di “tempeste nel bicchiere” … o mi sbaglio?

    Fabio Granata quando si è candidato dopo 7 anni (7 anni, dico) da assessore
    non riuscì manco a farsi eleggere deputato tanti pochi furono i voti che riuscì
    a raccattare a forza di concerti e mostre e festival e di tutto di più a Siracusa.

    MA DI CHE STIAMO PARLANDO???
    DI UNO CHE E’ PIU’ IL FUMO CHE L’ARROSTO???

    Veramente prese oltre 7000 preferenze e il seggio non scattò perché nessuno volle misurarsi con lui mettendosi in lista …e da assessore ha solo fatto 1 miliardo di restauri e tre riconoscimenti Unesco.
    Ma di cosa parlate ?!?

    per alcuni siciliani è l’ultima spiaggia per altri, me compreso, è una minestra ricquariata……….

    Appunto. 7.000 voti, cioè molto molto meno di quanti ne presero
    in quella tornata elettorale altri esponenti di AN o di qualsiasi altro partito.
    Se poi ci avviciniamo nel tempo … quindi passata la fase assessoriale
    e vogliamo parlare della sua fase “Finiana” quando era praticamente in TV
    mattina-mezzogiorno-e sera … allora adiamo a vedere i “mirabolanti”
    risultati del partito FLI in Sicilia … numeri manco da prefisso telefonico.
    MA DI CHE STIAMO PARLANDO SIGNORA
    …ANZI … DI CHE STA PARLANDO LEI?

    Io vorrei aggiungere a questa diatriba scatenata non si sa perchè
    che tutta questa caciara o questi servizi non fanno certo bene a
    Granata, anzi. Non ci vuole molto a capirlo … quelli che mi pare
    lo capiscono meno di tutti sono i “difensori-a-oltranza”, i cosiddetti
    martiri-non-richiesti … specie pericolosissima purtroppo endemica.

    Non ho nessuna difficoltà a dire che ho stima per lui personale,
    che lo apprezzo culturalmente e per alcune sue scelte coraggiose
    anche se non ho mai condiviso la sua presa di posizione con Fini né
    tantomeno la deriva del FLI, ma queste sono scelte personali,
    ognuno di noi ha un suo modo di pensare e di vedere le cose,
    figuriamoci se si può condannare una persona per le sue idee
    politiche, ci mancherebbe.

    Forse non hai letto bene….condannato dalla Corte dei Contiiiiii

    Forse anche tu non hai letto bene…..condannato dalla Corte deI Contiiiiii

    MA PERCHE’ PERDETE ANCORA TEMPO CON QUESTO PESCE FUOR D’ACQUA?
    Il passato è passato. A cosa serve rimestare nel fondo del pentolone?
    C’è un tempo per tutto …e certi “personaggi” hanno avuto tutto il tempo
    e tutte le poltrone (soprattutto) per fare tutto quello che gli è piaciuto.

    PER QUALE MOTIVO NON POSSONO FARSI DIGNITOSAMENTE DA PARTE??

    CONDIVIDO IN PIENO
    C’è un momento per tutto, soprattutto in politica.
    La “differenza” italiana rispetto all’Europa è stata questa “Inamovibilità” politica
    (l’incollamento alla poltrona dei nostri politicanti è diventato ‘mitico’ nel mondo).

    Ma dobbiamo ancora subire queste “pretese” da “Unti-dal-Signore” anche oggi?
    E BASTA … LASCIATE SPAZIO AGLI ALTRI

    Il sig. Tranchida, che è stato pure un pseudo-Assessore al turismo in Sicilia,
    farebbe molto meno a evitare di mettere in pubblica piazza parole e pareri
    che nella sua tristissima (per la Sicilia) esperienza sono stati, come oggi,
    dettati da altri … e di “attori” di seconda fila in Sicilia ne abbiamo dovuto
    sopportare fin troppi … grazie per quanto non ha fatto, non ci mancherà.

    Un tipico pettegolezzo sulle presunte appartenenze. Un pezzo di giornalettismo cromatico, granata, verde, nero, ma è evidente come il malscrivente soffra di daltonismo politico, costui non sa ciò che scrive e non scrive ciò che dovrebbe sapere. Musumeci non ha suggeritori, non ne ha bisogno. Ho invece un suggerimento per chi volesse fare il biografo di Fabio Granata, leggere il sintetico elenco qui di seguito di alcune delle sue più importanti realizzazioni politiche e legislative: l’istuzione del registro tumori in Sicilia; la creazione della Soprintendenza del Mare in Sicilia; l’istituzione del sistema dei Parchi Archeologici Siciliani; la creazione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio resa possibile grazie a un suo provvedimento di vincolo archeologico e paesaggistico che ha bloccato la nascita di un gigantesco impianto di tonnicoltura che avrebbe distrutto il mare siracusano;
    l’istituzione del Piano Paesaggistico regionale; la legge quadro regionale sul turismo e sui distretti turistici; la creazione del Museo dell’INDA e il recupero di Palazzo Greco finanziato con sua legge; il Testo Unico Antimafia e Antiracket della Regione Siciliana; il riconoscimento dell’Arte Contemporanea Siciliana attraverso la nascita di Palazzo Riso; i riconoscimenti Unesco – Val di Noto – Siracusa – Pantalica sono stati conseguiti da Granata attraverso la sua attività legislativa, e la politica di tutela e soprattutto di restauri e recuperi monumentali; il blocco delle trivellazioni in Val di Noto attraverso un provvedimento di vincolo assoluto; ilcorso di laurea sui Beni Culturali e la Facoltà di Architettura sono state volute e decretate da Granata in accordo con il Rettore dell’Università di Catania e in applicazione della sua legge sul decentramento universitario (dalla quale è nata anche la quarta Università Siciliana, la Kore di Enna); la legge sul dimensionamento e l’autonomia scolastica in Sicilia; il Teatro Comunale di Siracusa è stato restaurato e reso pronto per la riapertura attraverso un suo decreto e l’affidamento della progettazione al Centro Regionale del Restauro all’epoca da lui dipendente; irestauri realizzati con fondi comunitari dal 2000 al 2006 della Cattedrale di Siracusa, S. Lucia alla Badia, San Sebastiano, Castello Maniace, l’illuminazione e l’arredo artistico di Piazza Duomo, del Museo Paolo Orsi, della Galleria di Palazzo Bellomo ed altri; i Fondi Comunitari che utilizzati al 96%; complessivamente restauri a Siracusa per 250 milioni di euro ed in Provincia restauri per quasi 400 milioni di euro; la cooproduzione della prima serie di Montalbano intuendone la enorme potenzialità di marketing territoriale; realizzazione della Mostra internazionale su Mario Minniti e i Caravaggeschi siracusani e quella su Francesco Trombadori; ben tre Edizioni il Premio televisivo internazionale Prix Italia in Sicilia a Siracusa; rilancio l’INDA, recuperandone la credibilità culturale e gestionale, restaurandone la sede storica, istituendo il Museo, coinvolgendo i grandi del Teatro Nazionale ed Europeo nelle regie da Peter Stein a Luca Ronconi;
    per lo sport ed il turismo sportivo i Giochi delle Isole nel 2006; tra gli eventi gli ultimi grandi concerti a Siracusa di Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Franco Battiato; ha portato in Sicilia il balletto internazionale del Kirov di San Pietroburgo; ha recuperato, fatto restaurare e riaprire gli Ipogei di Piazza Duomo di Siracusa chiusi dal 1946.
    è di Granata la legge che introduce l’educazione ambientale nelle scuole italiane è una mia legge; ha acquisito al Patrimonio della Regione Siciliana la collezione archeologica Gabriele Judica sulla quale si è riaperto il Museo Archeologico di Palazzolo; il restauro della Sede del Museo del Viaggio e dei viaggiatori di Palazzolo; è stato relatore dell’indagine sulle stragi di mafia del 92 – 93 e sulla Trattativa Stato Mafia della Commissione Parlamentare Antimafia; ha acquisto, attraverso Fondi Comunitari 70 treni Minuetto di ultima generazione con lancio degli intercity (poi soppressi dai governi successivi per garantire i bus…); restauro e riapertura de i Forti Garcia e Vittoria oltre al recupero della porta spagnola di Augusta; Tantissimi progetti portati avanti dal 2010 al 2015 con il consorzio universitario di Siracusa; un numero smisurato di atti parlamentari di azione di ripristino di legalità come le 16 demolizioni nella Valle dei Templi che insieme a tante altre battaglie antimafia lo hanno costretto a vivere sotto scorta per 15 anni.
    La verità è che certo pseudo giornalismo su internet, a differenza di quello su carta, non è buono neanche per avvolgerci il pesce.

    Ma ritirarsi a scrivere un libro di memorie no?
    Un romanzo …
    Una guida turistica di Montecarlo….

    Cercare poltrone è il suo mestiere!

    Spero che Musumeci non abbia nessun crollo di dignità.

    UN NOBEL … PRESTO!

    Più che d’accordo!

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