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Gli otto arresti di oggi a Palermo, dopo l’escalation di intimidazioni, incendi e persino colpi di kalashnikov, dimostrano che la risposta investigativa c’è e va riconosciuta. Ma proprio questi fatti confermano che il coraggio dei singoli non può bastare. Chi dice no al racket deve trovare attorno a sé uno Stato presente prima, durante e dopo la denuncia. serve una presenza costante, visibile e quotidiana
Il Ministro si dia una svegliata la mafia a Palermo sta alzando la testa. Deve assolutamente assegnare a Palermo 1000 agenti di Polizia e Carabinieri portandoli in strada con mezzi adeguati per sconfiggere soprattutto queste bande di giovani assoldati dalla mafia e che terrorizzano la nostra città.
Il mio timore e che la politica locale possa essere attigua a questi ambienti criminali con il fine di raccogliere consensi elettorali alle imminenti consultazioni cittadine e regionali e nazionali. La politica si tenga lontana dai capibastone e prima di candidare nelle liste qualcuno occorre fare una radiodiagnostica per scoprire connivenze ma anche e soprattutto parentele mafiose sino al 6 grado. Teniamo Sindaco fuori la mafia dalla politica si guardi bene da chi le promette un sostegno elettorale cospicuo.
create una cortina di ferro attorno allo zen e un presidio corposo h 24 nelle strade in entrata ed in uscita dal quartiere
Ritengo che accanto a maggior controllo e prevenzione occorre un impegno forte contro la disoccupazione giovanile. L'unica cosa, credo, che possa dare veramente il diritto di cittadinanza ed evitare la fuga dei cervelli.


Ma tanto multe non ne pagherà nessuno, con mezzo ricorso lo vincono
… beh, cosa si pretende dal palermitano “scaltro”…