Hanno incriminato il sogno - Live Sicilia

Hanno incriminato il sogno

L'ex sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi replica all'intervento di Gaetano Savatteri sul caso che ha riguardato il Comune del Trapanese pubblicato nello scorso numero di "S".
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Gentile Savatteri, sono abituato alla invenzione della mafia: sono stato indagato in Calabria per concorso esterno, con Tiziana Maiolo. Naturalmente era una bufala.

Ora mi accade che l’esperienza di sindaco a Salemi sia bruscamente interrotta, con un evidente sopruso, da una indagine su un soggetto politico, che risponderà dei suoi reati, i quali, peraltro, diversamente da quello che lei scrive, non contemplano accuse di mafia, e che, senza nascondersi, ha presentato liste regolarmente votate, mentre nessuno dei rappresentanti delle forze dell’ordine mi metteva sull’avviso del rischio che correvo, condiviso peraltro da tutti i sindaci che hanno ben accolto l’appoggio di Giammarinaro, a sinistra come a destra, da Alcamo a Gibellina a Castelvetrano, a Calatafimi, a Partanna, a Mazara del Vallo (qui spiccava l’accordo fra Giammarinaro e il pm assessore Massimo Russo).

Farei un torto alla sua intelligenza se pensassi che per lei la mafia è solo a Salemi, in commemorazione dei cugini Salvo, scomparsi da almeno vent’anni, quando la mafia – converrà – era un’altra cosa.

E vedo che dove io l’ho indicata, nel colossale affare della energia cosiddetta pulita, anche lei non mi ha seguito. Le piacciono gli stereotipi, e anche ripetere menzogne, come quella sui terreni di mafia che io avevo subito destinato a «Slow Food» che pretendeva, per accettarli, 50 mila euro che non avevamo.

Mi accorgo che, per asserire che l’azione della mafia era evidente (ma esattamente come in ogni alta parte d’Italia, e anche nelle Marche dove Di Pietro vuole imporre la nomina e la destituzione degli assessori a suo piacimento, cosa mai tentata da Giammarinaro) lei si affida a un grande esperto (illusionista) come Oliviero Toscani, che vede come espressione di potere occulto ciò che è a tutti manifesto. Vorrei dirle, alla luce della mia esperienza, che è troppo facile chiamare mafia quello che non ci piace. E che io la mafia a Salemi non l’ho vista.

In compenso ringrazio chi mi ha rivelato l’esistenza di poteri occulti, che io riconosco in istituzioni e forze dell’ordine deviate, che hanno finto di scoprire quello che tutti sapevano, per accrescere sul nulla la loro reputazione di antimafiosi.

Perché nessuno di loro mi ha avvisato? Perché hanno consentito a Giammarinaro di presentare liste, eleggendo consiglieri ? Non era forse lo stesso, tanto da essere, manieristicamente, chiamato “ex sorvegliato speciale”? E in cosa è cambiato, rispetto a quello che hanno, dopo tre anni, incriminato ? Savatteri, perfino lei sapeva. E ha taciuto.

E perchè solo il Comune di Salemi, nel regno così esteso di Giammarinaro, che in altri comuni agiva certamente in modi meno espliciti, meritava di essere sciolto? Va giudicato, a Salemi, non il male che non è stato fatto, ma il bene che è stato fatto. E anche un mafioso, quando dorme, non fa danno. Salemi era in sonno per la mafia, e in sogno con me. Hanno incriminato il sogno.


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Commenti

    C’è gente che parla di mafia, senza accorgersi che anche l’abito che porta addosso è di taglio “mafioso”; c’è altra gente che parla di antimafia senza accorgersi che il suo modo di pensare e di manifestare la propria volontà è di stampo mafioso.
    Chi sono oggi i mafiosi? I clan che trafficano in armi e droga, riciclano soldi in imprenditoria della GDO, oppure i colletti bianchi che gestiscono la cosa pubblica come fosse “cosa nostra”? I primi sono uniti da vincoli di giuramento basati sul patto di sangue mentre i secondi sono uniti da altri vincoli di interessi dai quali non possono transigere (non solo colletti bianchi, ma divise, uomini pubblici, personaggi delle istituzioni). Quali definireste più mafiosi?

    Questo e’ il risultato quando si affida la guida di territori importanti a soggetti come Sgarbi che vivono di immagine e non hanno mai amministrato un territorio . Vorrei sapere quante strade ha asfaltato, quante case popolari realizzate, o quali scuole costruite. Cioe’ la amministrazione di un Comune. Come si fa a dire che a Salemi, il Sindaco non ha mai visto la Mafia? Cittadini di Cefalu , State attenti .

    Sgarbi…..va fatti na passiata….sei semplicemente patetico.

    In Sicilia tutti i tentativi di cambiamento finiscono così: o li uccide la mafia o li uccide l’antimafia.
    Forse Sgarbi non sarà stato un grande sindaco ma non mi pare che i precedenti siano stati migliori di lui e dubito che i prossimi lo saranno.

    Cento volte meglio Vittorio Sgarbi, persona discutibile caratterialmente ma di indubbia intelligenza, che non certi aspiranti sindaci di Palermo che da lui avrebbero solo da imparare. Se si fosse candidato a sindaco per Sgarbi avrei votato sicuramente!

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