Hantavirus su nave da crociera: è giallo sull’attracco alle Canarie

Nave con 3 morti per sospetto Hantavirus, la Spagna frena sull’attracco

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L'influencer in lacrime; "Vogliamo tornare a casa, non siamo titoli di giornale"

Il caso della nave da crociera olandese MV Hondius, con un sospetto focolaio di Hantavirus a bordo, si trasforma in un giallo internazionale mentre si discute sull’attracco alle Isole Canarie. L’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che la Spagna accoglierà l’imbarcazione, tuttora ancorata a Praia, al largo di Capo Verde.

A comunicarlo è stata Maria Van Kerkhove, responsabile per la preparazione e la prevenzione di epidemie e pandemie: “stiamo collaborando con le autorità spagnole che hanno affermato che accoglieranno la nave per condurre un’indagine epidemiologica completa, una disinfezione completa della nave e, naturalmente, per valutare il rischio per i passeggeri che si trovano a bordo“. Poco dopo, però, è arrivata una frenata.

Il ministero della Salute spagnolo ha fatto sapere via X che non verrà presa “alcuna decisione” sull’attracco finché non saranno analizzati i “dati epidemiologici raccolti a bordo della nave durante il suo passaggio a Capo Verde”.

Hantavirus su nave da crociera, il timore delle Canarie

Dalla politica locale emergono ulteriori perplessità. Il vicepresidente del governo regionale delle Isole Canarie, Manuel Domínguez, ha dichiarato a Radio Canaria che sarebbe “preferibile” che la nave non attraccasse nell’arcipelago. Secondo Domínguez, sarebbe meglio proseguire verso la Spagna continentale, dove potrebbero esserci risorse più adeguate.

“Se questa sosta non dovrà necessariamente avvenire alle Isole Canarie, tanto meglio, perché sicuramente ci saranno altre risorse disponibili sulla terraferma; ma se così fosse”, dovrebbe avvenire “con tutte le garanzie possibili e immaginabili“. La decisione definitiva potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Misure restrittive e isolamento a bordo

Nel frattempo, sulla nave sono state adottate misure di contenimento. Tra queste, l’isolamento dei passeggeri, definito dall’operatore della crociera come “rigorose misure precauzionali”. Il sospetto focolaio avrebbe coinvolto almeno sette persone. Il bilancio attuale è di tre decessi e quattro persone malate e isolate.

Nonostante la gravità dei casi, l’Oms invita alla cautela ma senza allarmismi. “Il rischio per la popolazione in generale rimane basso. Non c’è bisogno di panico o di restrizioni di viaggio”, ha dichiarato Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa. Le infezioni da Hantavirus, ha aggiunto, sono “rare e solitamente legate all’esposizione a roditori infetti”.

Hantavirus su nave da crociera, chi sono le 3 vittime

Secondo la compagnia Oceanwide Expeditions, il primo caso sarebbe stato un passeggero olandese di 70 anni, morto l’11 aprile a bordo. Nel giro di due settimane è deceduta anche la moglie, 69 anni, dopo essersi ammalata a Sant’Elena. Il 2 maggio è morto un cittadino tedesco sempre sulla nave. Un turista britannico di 69 anni è ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg.

Cos’è l’Hantavirus

L’Hantavirus è un agente patogeno che si trasmette principalmente attraverso il contatto con escrezioni di roditori infetti disperse nell’aria. In rari casi può verificarsi una trasmissione tra esseri umani. Può causare due sindromi principali, una polmonare e una renale. La forma polmonare è la più pericolosa, con un tasso di mortalità stimato intorno al 40%.

Stop allo sbarco a Capo Verde

Le autorità sanitarie di Capo Verde hanno già impedito lo sbarco dei passeggeri. La decisione è stata presa per “proteggere la popolazione locale”, come dichiarato dalla presidente dell’istituto di sanità pubblica, Maria da Luz. Sull’origine dei contagi è intervenuta Maria Van Kerkhove.

“Riteniamo che possa esserci una trasmissione da uomo a uomo tra i contatti più stretti – ha dichiarato – Considerata la durata del periodo di incubazione dell’hantavirus, che può variare da una a sei settimane, presumiamo che siano stati infettati al di fuori della nave”. E’ possibile che il contagio sia avvenuto prima dell’imbarco, con eventuali trasmissioni successive tra persone a stretto contatto.

I passeggeri, nel frattempo, hanno i nervi a fior di pelle. “Tutto ciò che vogliamo è sentirci al sicuro, avere chiarezza e tornare a casa”, ha tuonato via social l’influencer Jake Rosmarin. “Mi trovo sulla MV Hondius e quello che sta accadendo è reale – ha detto il travel creator in lacrime dalla cabina in cui è confinato – Non siamo titoli di giornale. Siamo persone con famiglie, con vite, con qualcuno che ci aspetta. C’è molta incertezza e questa è la parte più difficile”.

Il commento di Matteo Bassetti

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Bassetti. “Il primo decesso per infezione da Hantavirus sulla nave MV Hondius risale all’11 aprile, mentre l’ultimo è avvenuto il 2 maggio. Un tempo così lungo tra il primo contagio e l’ultimo, fa pensare che ci sia stata una trasmissione interumana dell’infezione – ha ipotizzato il noto infettivologo via Instagram – Occorre capire rapidamente cosa sia successo, tracciare i contatti e mettere in atto tutte le misure diagnostiche per comprendere di quale Hantavirus si tratti”.
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