Nelle scorse ore, si era diffusa la notizia che il giovane calabrese, già in quarantena nella sua casa di Villa San Giovanni, sarebbe stato trasferito allo Spallanzani di Roma dopo aver manifestato sintomi riconducibili all’Hantavirus. Il 25enne si trovava a bordo del volo KLM sul quale aveva viaggiato anche la donna sudafricana poi deceduta dopo aver contratto il virus.
Hantavirus, il calabrese continua la sua quarantena
Nel pomeriggio di martedì 12 maggio è arrivata la smentita dell’ospedale romano. Allo Spallanzani saranno trasmessi solo i campioni biologici del giovane. A confermare tutto è Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, che ha anche precisato che il 25enne non avrebbe mai manifestato sintomi riconducibili all’Hantavirus e che continua il suo isolamento come da prescrizioni del ministero della Salute.
Negativa al test la persona in quarantena in Veneto
Nelle stesse ore sono arrivate notizie rassicuranti sul caso della persona in isolamento in Veneto, anch’essa entrata in contatto con la donna olandese morta successivamente a causa del virus. “È negativo il test Hantavirus della persona in isolamento” in Veneto, ha confermato Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, intervenendo a Rai Radio 1.
“Non bisogna abbassare la guardia”
La dirigente del ministero ha però invitato alla cautela: “Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico, ha un test oggi negativo, ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”.
Schillaci: “Nessun pericolo in Italia”
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci: “Sul virus c’è in Italia una situazione di assoluta tranquillità. Le 4 persone che erano venute in contatto con una paziente di questo volo sono monitorate con attenzione. Quindi non c’è nessun allarmismo”.
“Sono assolutamente tranquillo e voglio tranquillizzare gli italiani che oggi non c’è nessun pericolo”, ha aggiunto Schillaci parlando con i giornalisti a margine delle celebrazioni della Giornata nazionale dell’infermiere a Roma.
La nave MV Hondius verso Rotterdam
Nel frattempo continua a essere monitorata anche la situazione della nave da crociera MV Hondius, dove era stato individuato un focolaio di Hantavirus. Dopo aver completato lo sbarco degli ultimi passeggeri, l’imbarcazione ha lasciato il porto di Granadilla de Abona, nelle Canarie, dirigendosi verso l’Olanda. “Si prevede che la MV Hondius impiegherà sei giorni per salpare fino a Rotterdam”, ha spiegato la compagnia Oceanwide Expeditions in un comunicato.
L’arrivo della nave nei Paesi Bassi è previsto per domenica 17 maggio. A bordo della nave si trovano ancora 25 membri dell’equipaggio, 2 componenti del personale medico e il corpo di un passeggero tedesco deceduto, indicato come il paziente numero uno del focolaio.
Hantavirus, è già corsa al vaccino
Il focolaio di Hantavirus registrato sulla nave da crociera Mv Hondius ha riacceso l’attenzione della comunità scientifica sulla ricerca di un vaccino contro il virus, attualmente non ancora disponibile ma considerato sempre più vicino. Tra le aziende interessate figura anche Moderna, già nota per aver sviluppato rapidamente il vaccino anti-Covid nel 2020.
Parallelamente, alcuni gruppi di ricerca stanno lavorando da tempo su soluzioni dedicate ai diversi ceppi di hantavirus. Tra questi c’è il virologo Jay Hooper dell’US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases di Frederick, nel Maryland, che in un’intervista a Nature ha spiegato come “i dati di Fase I del vaccino sono promettenti ma ci sono diversi ostacoli per arrivare a produrlo”.
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