I palermitani scelgono la provincia| E la città si svuota

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Aumenta il numero di coloro che spostano la residenza in comuni vicini come Carini, Monreale o Bagheria.

Il report del Comune
di
2 min di lettura

PALERMO – Palermo si svuota sempre di più. E chi decide di spostare la propria residenza al di fuori della quinta città d’Italia non lo fa solo verso altre regioni o altri Paesi, magari in cerca di lavoro, ma per la maggior parte verso comuni limitrofi come Carini, Monreale o Bagheria spinto, probabilmente, dalla volontà di trovare case meno care. E’ questo il risultato di una ricerca statistica del comune di Palermo che ha calcolato come, nel 2015, gli abitanti siano diminuiti di 3.329 unità.

Se le cancellazioni all’anagrafe ammontano a 12.727, le iscrizioni si fermano a 9.398 con una diminuzione dei “nuovi” palermitani del 10,8% rispetto al 2014 e un aumento dell’1,8% di chi invece ha scelto di vivere altrove. Un flusso migratorio con un’età media abbastanza bassa: 34,6 anni per chi lascia Palermo, 33,9 per chi vi si trasferisce. Ad andar via dal capoluogo sono per lo più giovani famiglie con bambini in tenera età o ancora senza figli.

A confermare che ci si sposta per lo più per cercare una casa a prezzi più vantaggiosi o maggiore tranquillità, rispetto allo stile più “caotico” tipico dei grandi centri urbani, ci pensano le statistiche: prendendo in considerazione gli emigrati soltanto il 18,1% è andato all’estero, il 31,1% fuori dalla Sicilia, il 9,2% in altre province siciliane e ben il 41,6% si è spostato in un altro comune della provincia. Se si prendono in esame gli immigrati solo il 17% viene dall’estero, mentre il 20,6% da altre regioni italiane, il 13,8% dal resto della Sicilia e ben il 48,6% da altri comuni della provincia. Insomma, la mobilità per la maggior parte si concentra dentro i confini della moderna Città metropolitana.

Sono comunque di più coloro che lasciano Palermo per un comune vicino, rispetto a quanti fanno l’inverso: per la precisione 719 in più. Il 17,8% si è spostato a Carini, il 12,8% a Monreale, il 7,4% a Bagheria, il 7,2% a Villabate, il 6,6% a Misilmeri, il 6,4% a Ficarazzi e il 4,8% a Capaci. Prendendo in esame invece chi arriva a Palermo il 13,4% viene da Monreale, il 13,3% da Carini, l’8,5% da Villabate, il 7,2% da Misilmeri, il 4,4% da Capaci e il 4,3% da Ficarazzi. In entrambi i sensi completano la classifica (con percentuali assai più basse) Isola delle Femmine, Altavilla Milicia, Cinisi, Casteldaccia, Terrasini, Partinico, Termini Imerese, Belmonte Mezzagno, Trabia, Santa Flavia, Cefalù e Montelepre.

Allargando lo sguardo alla Sicilia, i palermitani preferiscono spostarsi in provincia di Trapani (32,8%), Agrigento (22,8%) e Messina (16,3%), così come queste tre province sono le stesse da cui arrivano il maggior numero di immigrati (71,9% in totale). Nel 2015 è cresciuto anche il numero dei palermitani che hanno lasciato la città per varcare lo Stretto (+8,2%), mentre gli immigrati da altre parti d’Italia sono scesi del 12,9%. I palermitani preferiscono la Lombardia (28,3%), il Lazio (13,3%), l’Emilia Romagna (11,8%) e il Piemonte (9,4%). Per quanto riguarda l’estero, le mete più ambite dai palermitani sono la Germania (21,2%), l’Inghilterra (16,7), la Francia (11,7) e gli Usa (8,1).

 

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