PALERMO – “Stiamo lavorando per far disporre un’ordinanza sindacale contro il proprietario, che abbiamo segnalato. In questo modo non potrà più avere, possedere o detenere animali”. Lo annuncia Salvatore Libero Barone, che insieme ad altri volontari, a fine dicembre, ha messo in salvo Caramello.
Il cane preso a mazzate
Il cane è stato massacrato a colpi di mazza in un appartamento della zona di piazza Don Bosco: dopo l’appello lanciato sui social, è stato trovato in fin di vita nell’abitazione ed è stato ricoverato in condizioni gravissime. Da allora sono trascorsi diciannove giorni: i volontari e i veterinari si prendono cura di lui, è partita una gara di solidarietà per sostenere le spese mediche. Tutta la città, e non solo, ha manifestato la propria indignazione verso l’estrema violenza che Caramello ha subito.
Il cane, che ha soltanto sei mesi ed era stato regalato a un ragazzo di 18 anni che è stato denunciato dalla polizia, non lotta soltanto contro le conseguenze delle mazzate. I tanti esami effettuati hanno diagnosticato il parvovirus, molto pericoloso per i cuccioli.
“Lotta con tutte le sue forze”
Le botte hanno provocato, oltre al trauma cranico e alle fratture allo zigomo e alle zampe, la presenza di frammenti ossei. “Mangia e combatte come un leoncino – spiega Salvo Barone – ma la febbre va e viene. Dalla clinica hanno mandato gli esami alla San Marco di Padova per fare un antibiogramma e così capire se la febbre è provocata da un batterio o dall’infiammazione causata dalla ‘schegge’ che sfregano dentro, dietro il bulbo oculare e nella testa. In questo caso si opterà per intervenire al più presto per la frattura scomposta a zigomi e mandibola e successivamente al bacino”.

Gli esami
Per l’esito servirà ancora qualche giorno, nel frattempo, i volontari si stanno muovendo per l’ordinanza sindacale. “Lo stiamo facendo insieme all’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli e a Giovanna, dell’Enpa Palermo. Sarebbe sicuramente un importante segnale contro questo gravissimo episodio. Il ragazzo è stato denunciato dalla polizia, ma a breve, referti completi alla mano – prosegue Barone – denunceremo anche noi come associazione”.
Come aiutare Caramello
Intanto, chi vuole dare una mano a Caramello può continuare a farlo tramite l’associazione Felici nella coda onlus, contattando il numero 3494697079.

