Il caro e vecchio traffico... | Anno nuovo, caos di sempre

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Bellissimo il Capodanno di Palermo. Ma poi, riecco la consueta realtà.

Anno nuovo, traffico vecchio. Tanto per non perdere le care, vecchie abitudini.

Bellissimo il Capodanno al ‘Massimo’. Bellissimi i valzer di Strauss. Bellissima quell’aria europea che ha, per un attimo, attraversato Palermo, spingendoci tra le braccia dell’illusione. Poi, un lunedì ti risvegli. Prendi la macchina per andare a lavorare – perché qui la macchina si prende soprattutto per andare a lavorare, in mancanza di alternative, mica per spararsi Gigi D’Alessio a pieno volume in via Libertà – e ti ritrovi legato come un salame in un orrendo groviglio che blocca tutta la città. Perché? Non si sa.

Infatti, il bello (o il brutto) sta proprio in questo: non è successo niente di niente. Non sono atterrati i marziani a piazza Politeama. La Russia non ci ha dichiarato guerra all’improvviso. Nemmeno siamo stati travolti da uno tsunami. Era solo normalissimo traffico, il caro vecchio traffico di sempre.

Ora, ci rivolgiamo direttamente a colui che lo sa fare. Per la prossima e probabilissima sindacatura, si preoccupi della vivibilità del presente, non solo della città celeste di domani, quando viaggeremo sulla spuma e sulle onde di una viabilità finalmente rinnovata. Meglio dotarsi di un buon assessore al traffico e di qualche vigile da subito, non si sa mai. Non di solo tram vive il palermitano.

 

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