Il comune sfratta l'Istituto Gramsci: "E' moroso"

Il comune sfratta l’Istituto Gramsci: “E’ moroso”

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Commenti

    Solidarietà all’Istituto Gramsci.
    Il colmo dei colmi sarebbe che venga sgombrato e sfrattato da una giunta progressista. Sarebbe pure un suicidio politico e culturale per le forze politiche che appoggiano Orlando lo sgombero del Gramsci tempio della cultura di sinistra, comunista e antimafia.
    Ribadisco che Orlando è il migliore sindaco della storia di Palermo, ma che quest’ultima giunta è la peggiore tra le giunte Orlando. Le migliori furono quella della primavera di Palermo negli anni ottanta, quelle degli anni novanta e quella del 2012. Ebbene quelle giunte non avrebbero mai sfrattato l’istituto gramsci.

    Le forze più a sinistra della maggioranza orlandiana, come Sinistra Comune e Rifondazione Comunista, si schierino di nuovo con l’Istituto Gramsci, si oppongano in tutti i modi allo sgombero del Gramsci e non esitino a chiedere le dimissioni dell’assessore Sala o addirittura a togliere il sostegno alla giunta Orlando in caso di sgombero dell’Istituto Gramsci. Sarebbe una giusta causa.

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I sindacati difendono i 35 superburocrati e non gli iscritti, questa la verità. Giustissima la considerazione di Intravaia sul fatto che si vuole creare una super casta di 35 intoccabili, ognuno legato al suo sponsor politico (altro che meriti), che diventeranno più potenti e influenti del Presidente della Regione.

Il presidente Schifani col suo governo, espressione di un'ampia maggioranza di destra, non ce la fa su pace, SALUTE e serenità alle nostre famiglie. Non gli resta, non ci resta, che Santa Rosalia. Condividiamo l'augurio del Presidente: speriamo che la Santa continui a vegliare su Palermo, nonostante noi palermitani.

Non chiamateli mafiosi è un brand che nel loro ambiente li valorizza, sono banditi, niente di diverso. Impedite a tutti i loro complici e sodali l'uso dei social, qualsiasi social perchè stimolano l'imitazione e il senso del branco e di appartenenza identitaria. Valorizzate il rischio della perdita della potestà genitoriale. Pubblicate i nomi dei loro clienti, sono solo complici.

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