Il comune sfratta l'Istituto Gramsci: "E' moroso"

Il comune sfratta l’Istituto Gramsci: “E’ moroso”

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Commenti

    Solidarietà all’Istituto Gramsci.
    Il colmo dei colmi sarebbe che venga sgombrato e sfrattato da una giunta progressista. Sarebbe pure un suicidio politico e culturale per le forze politiche che appoggiano Orlando lo sgombero del Gramsci tempio della cultura di sinistra, comunista e antimafia.
    Ribadisco che Orlando è il migliore sindaco della storia di Palermo, ma che quest’ultima giunta è la peggiore tra le giunte Orlando. Le migliori furono quella della primavera di Palermo negli anni ottanta, quelle degli anni novanta e quella del 2012. Ebbene quelle giunte non avrebbero mai sfrattato l’istituto gramsci.

    Le forze più a sinistra della maggioranza orlandiana, come Sinistra Comune e Rifondazione Comunista, si schierino di nuovo con l’Istituto Gramsci, si oppongano in tutti i modi allo sgombero del Gramsci e non esitino a chiedere le dimissioni dell’assessore Sala o addirittura a togliere il sostegno alla giunta Orlando in caso di sgombero dell’Istituto Gramsci. Sarebbe una giusta causa.

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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