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“Il detersivo non uccide i batteri” | Commerciante nei guai giudiziari

Controlli della finanza a Carini. Denunciato per frode in commercio

CORONAVIRUS
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PALERMO – Un normale detersivo spacciato per sanificanti. Nuovo sequestro dei finanzieri che stavolta sono intervenuti a Carini, in un negozio al dettaglio. Hanno sequestrato 20 confezioni di detergente per la casa.

“La capacità battericida, cioè la capacità di eliminare i germi e i virus del prodotto posto in vendita, deve essere appurata a mezzo di approfondite analisi chimiche – spiegano i finanzieri in una nota –  e comprovata da una specifica autorizzazione ministeriale prima che lo stesso possa essere immesso in commercio. Tale indicazione è importante per escludere sia potenziali rischi per la salute pubblica sia al fine di evitare che i clienti vengano semplicemente indotti in errore a seguito delle mendaci indicazioni riportate sulla confezione”.

La merce è stata sequestrata e il titolare del negozio segnalato per frode in commercio. “Rimane alta l’attenzione delle fiamme gialle in tutta la provincia palermitana – conclude la nota – così come concordato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme”.


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Commenti

    Indegno chi specula. Avete fatto bene. E questo dovrebbe rimanere chiuso alla riapertura !

    come si è visto la sola denuncia per “FRODE IN COMMERCIO” non scoraggia e scoraggiato commercianti e non. In questo periodo servirebbe tramutare la denuncia da frode in commercio ad attentato alla salute pubblica con pena da 5 a 10 anni.

    E questi sono tra quelli che tanto protestano per riaprire tutto!

    Sarebbe più giusto scrivere il nome del prodotto così da evitare di comprarlo.

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