Sara Campanella, la mamma: non sapevo fosse perseguitata

Il dolore della mamma di Sara: “Non sapevo che fosse perseguitata”

L'appello: bisogna sempre parlare per denunciare
IL FEMMINICIDIO
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PALERMO – “Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria… C’è solo buio e abisso”. Lo scrive su FB Cetty Zaccaria, la madre di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa a Messina due giorni fa da un collega: Stefano Argentino.

“E tu sei la mia cometa e girando per l’universo te ne vai… Noi non sapevamo che era perseguitata…lei si pensava coraggiosa di gestire il ‘suo NO!’…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi”, aggiunge. 

“Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!! Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara”.

Il presunto killer di Sara è stato fermato dai carabinieri ieri mattina.


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