Il flop del sito del Comune:|in 6 ore solo 5 sezioni completate - Live Sicilia

Il flop del sito del Comune:|in 6 ore solo 5 sezioni completate

L'avevano annunciato come una rivoluzione. Ma il software del Comune che avrebbe dovuto accelerare la pubblicazione dei risultati, annunciato in pompa magna dal commissario Luisa Latella (nella foto) si è rivelato un flop: a quattro ore e mezza dalla conclusione delle operazioni di voto sono arrivati i dati di 4 sezioni su 600.
I risultati online
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“Addio alle attese”, avevano promesso. “Sarà una rivoluzione”, giuravano alla vigilia. “Non ci saranno più code interminabili a Palazzo delle Aquile”, assicuravano. E se quest’ultimo annuncio è stato rispettato, tutto il resto è un flop. Alle 20 e 51 minuti, quasi 6 ore dopo il termine delle operazioni di voto, il sito del Comune è ancora a secco di risultati: solo 5 sezioni su 600, una goccia nel mare di uno spoglio che a pomeriggio inoltrato si preannuncia interminabile.
Il nuovo sistema del Comune si basa su un protocollo informatico pensato ad hoc. Il software, con un guizzo di fantasia, è stato battezzato “Elezioni, risultati elettorali” ed è stato elaborato dal gruppo Editoria Maggioli e acquistato dal Comune su indicazione della Sispi, che ha curato la fase preparatoria del sistema e ha assistito l’amministrazione anche nell’acquisto di 150 netbook, ovvero i piccoli computer portatili. I pc sono stati forniti con tanto di chiavetta per l’accesso a internet: sulla carta, i presidenti di seggio avrebbero così potuto trasmettere i dati in tempo reale a un “cervellone” di stanza a Palazzo delle Aquile, dove i dati vengono aggregati.
Che il sistema non fosse infallibile lo si era intuito già ieri. I dati sull’affluenza alle urne, gli unici durante la giornata del voto, sono arrivati con ritardi che in alcuni casi hanno superato anche le due ore: un risultato che ha fatto scattare il primo campanello d’allarme, visto che durante le operazioni di voto bisognava trasmettere solo il totale degli aventi diritto, l’affluenza complessiva e quella divisa per sesso. Quattro numeri per ogni seggio.
Al momento le sezioni virtuose sono la 484, la 485, la 488, la 492 e la 510. Dati ovviamente ininfluenti: nelle quattro sezioni che hanno completato lo scrutinio le schede depositate nell’urna sono state 128, cinque delle quali nulla. Il resto testimonia un discreto numero di preferenze accordate alle liste e non al sindaco (40, il 31,25%) e un vantaggio già abbastanza definito di Leoluca Orlando. Ma perché i dati siano veri bisognerà aspettare. Oppure presentarsi nei seggi. Come quando la rivoluzione non era ancora stata concepita.

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Commenti

    La solita efficienza del Comune di Palermo. Finché gli incapaci non saranno mandati a casa, che vuol dire licenziati, la pubblica amministrazione farà sempre queste figure: di m..rda!!!

    Spreco di denaro pubblico: la Procura indaghi.
    Ora mando una segnalazione al ministro Giarda, che vuole sapere dove stanno gli sprechi.

    Quanto è stato pagato?

    forse un po’ di autocritica non guasterebbe: appena qualche giono fà avete pubblicato un articolo che acriticamente magnificava il nuovo sistema e i funzionari responsabili

    Non pagatelo! Licenziate il RUP

    L’ennesima eredità della giunta Cammarata.

    complimenti a tutti gli artefici di un simile spreco. Oltre a capire quanto denaro è stato bruciato in software, hardware e canoni per servizi sarebbe carino capire quanto sono state remunerate le competenze di tutti coloro che hanno raggiunto questo splendido risultato … e se verranno valutate le responsabilità di un simile “spreco”. Stanno spremendo i cittadini con tasse folli anche per finanziare servizi/disservizi simili, è offensivo e vergognoso, indegno di un tessuto sociale civile e progredito. Si parla tanto di arginare la fuga di cervelli, ma mi sa che sono stati trattenuti quelli sbagliati

    se foste stati ai seggi, forse cambiereste parere. questa legge elettorale ha di fatto l’imbroglio dentro. nei seggi si sono impatanati sul fatto che su una scheda si possono verificare validità e nullità ad incrocio tra il voto per il sindaco e il voto per il consiglio, che sti poveri cristi non sempre riescono a risolvere, e poi molti hanno ritenuto, dico io, opportunamente di fare contestualmente il voto del sindaco con quello delle liste, proprio per evitare il maggior numero di errori. senza considerare poi che per avere i dati, ogni seggio comporta circa 1350 dati da caricare che non sono pochi. non gridiamo sempre allo scandalo, il sistema funziona.

    Il cronista avrebbe fatto meglio ad approfondire l’argomento. A non “funzionare” è stato il meccanismo di spoglio, risultato molto farraginoso, per cui le sezioni più virtuose hanno comunicato i dati del consiglio dopo le ore 23,00.

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