Il gemello, Sgarbi, gli insulti | Musumeci dia un'occhiata

Il gemello, Sgarbi, gli insulti | Musumeci dia un’occhiata

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Girano video di insulti e improperi. Il presidente della Regione. farebbe meglio a controllare

Pare che in circolazione ci sia una sorta di terribile fratello gemello di Vittorio Sgarbi. Uno – preciso, preciso – immortalato in video progressivi di insulti e turpiloquio, rivolti perlopiù verso esponenti del Movimento Cinque Stelle, Giggino Di Maio in primis. Le immagini sono disponibili nel grande mare del web e dei social.

Pare, dunque; perché proprio non ci crediamo che un essere letterario, immaginifico e colto come Sgarbi possa lasciarsi davvero cogliere in fallo sull’aspro sentiero dell’invettiva. Del resto, tutta la sua carriera fantasmagorica e pasoliniana depone per una moderazione sobria e istituzionale. Per questo fu incardinato in giunta e, fortunatamente, non dovrebbe migrare altrove, visto che il trionfo grillino rende più difficile un dicastero o un incarico romano per l’assessore ai Beni culturali della Sicilia.

Vittorio, insomma, resterà, con la sua indubbia competenza, con le belle sinapsi di cui dispone, acqua purissima in una terra agra che ha sete di bellezza e sostanza. 

Rimane il problema di quel presunto gemello che – pare, per carità – non faccia altro che vomitare frasi in odore di sconcezza, ovunque. Il Presidente Musumeci farebbe meglio a dare un’occhiata e a verificare subito la circostanza. Nell’interesse primario della Sicilia e del suo futuro. Ma pure nell’interesse, si intende, del timido Vittorio e della sua arcinota continenza.


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