Crocetta: "Ecco 130 milioni" | Gli enti: "Pronti a revocare la Cig" - Live Sicilia

Crocetta: “Ecco 130 milioni” | Gli enti: “Pronti a revocare la Cig”

Incontro a Palazzo d'Orleans con Crocetta, Scilabra e Bruno. La Regione: "Domani (oggi, ndr) l'erogazione delle risorse, ma servono garanzie sul loro utilizzo per le spettanze dei dipendenti". Ma i dubbi dei titolari dei centri di formazione: "Non capiamo come possano anticipare le somme senza un decreto di spesa".

 

PALERMO – Oggi arrivano i soldi. I lavoratori saranno tutelati. E gli enti stanno sbagliando. Il ritornello è più o meno sempre lo stesso. Il governo “sta dalla parte dei dipendenti della Formazione”, che ieri hanno protestato per le strade di Palermo. E puntano l’indice contro i “titolari” degli istituti formativi che hanno “immotivatamente” inviato lettere di sospensione al lavoro ai lavoratori stessi. Ma gli enti replicano: “Non avevamo scelta, e siamo curiosi di vedere come farà il governo ad anticipare queste somme”.

Intanto, stando alle cifre diffuse dalle associazioni degli enti stessi, i lavoratori a un passo dal baratro sarebbero tantissimi: circa cinquemila persone sarebbero sul punto di passare al regime di cassa integrazione in deroga almeno fino a dicembre. Ipotesi che oggi il governo, stando agli annunci, potrebbe evitare.

Ma intanto, quegli stessi rappresentanti hanno manifestato il loro disappunto per l’assenza del governo in Commissione lavoro. Un incontro “saltato” per ragioni, pare, di ordine pubblico: l’assessore Scilabra non poteva lasciare Palazzo d’Orleans, dove invece ha deciso di incontrare una delegazione di lavoratori. Alla fine, una nota apparentemente rassicurante.

All’incontro erano presenti il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, l’assessore al Lavoro, Giuseppe Bruno, il direttore della Formazione professionale, Gianni Silvia, il presidente della quinta Commissione, Marcello Greco, e alcuni deputati regionali. Nel corso dell’incontro – si legge sempre nella nota – si è discusso di tutti gli aspetti legati alle problematiche relative alla loro situazione. La prima questione emersa è quella che riguarda i ritardi nei pagamenti, legati per buona parte anche alle vicende degli obblighi di rendicontazione. Il governo ha annunciato che “a partire da domani verranno emessi, a titolo di anticipazione, circa 130 milioni finalizzati al pagamento degli stipendi”.

“Naturalmente occorrerà assicurarsi che poi tali fondi vengano destinati effettivamente ai lavoratori – si legge in una nota del governatore -. Il governo intende proporre agli enti per questa ragione, che utilizzino un apposito conto corrente che possa consentire la verifica amministrativa della corretta destinazione dei fondi. Nella nuova legge sulla Formazione comunque è stata inserita una clausola che consentirà alla Regione di attuare l’intervento sostitutivo di pagamento dei lavoratori quando l’ente non abbia provveduto. E’ idea del governo inserire sull’avviso della terza annualità tale clausola”.

Ma i dubbi per gli enti non sono pochi. “Noi – spiega Antonio Oliveri, presidente dell’associazione Assofor – abbiamo attivato le procedure di mobilità perché, fatti i nostri conti, non potevamo più permetterci di pagare gli stipendi. Questo, ovviamente, a causa dei ritardi della Regione nella rendicontazione e nell’emanazione della direttiva attuativa della terza annualità dell’Avviso 20. Adesso il governo dice che vuole assumersi degli impegni di spesa attraverso l’anticipazione. Non capiamo cosa ‘anticipino’ visto che non esiste ancora un decreto di spesa e senza prevedere nemmeno la presentazione di una polizza fidejussoria. Non abbiamo mai visto – insiste Oliveri – un atto del genere. Siamo molto curiosi. Certo, se dovessero davvero piovere queste banconote, siamo pronti a revocare la richiesta di cassa integrazione e a pagare ai lavoratori fino all’ultimo centesimo”.

E le “macro-categorie” di lavoratori interessati sono due: quella degli interventi formativi e quella degli ex sportellisti. “Sulle questioni aperte che riguardano gli sportelli multifunzionali – assicura il governo nella sua nota -, è urgente provvedere all’immediato inserimento al lavoro, stabilendo la data delle convocazioni dei candidati. Così come occorre immediatamente stabilire una data certa, prevista per la metà di ottobre, del progetto Prometeo. Per discutere di queste problematiche assieme a quelle più complessive del Ciapi, è stato convocato per domani un incontro tra il governo e i rappresentanti dell’ente, per definire ogni aspetto operativo. Grande preoccupazione tra i lavoratori, condivisa completamente dal governo, sta suscitando l’azione di diversi enti che hanno inviato preavvisi di licenziamento in attesa della nuova annualità e dei corsi Oif”.

A dire il vero, qualche chiarimento sul Ciapi si attende anche oggi a Palazzo dei Normanni, dove è stato convocato, tra gli altri, il presidente dell’ente di Priolo, Egidio Ortisi. Si vedrà. Intanto, il presidente Crocetta e l’assessore Scilabra lanciano un’ennesima stoccata agli enti di Formazione: “Il governo – si legge nella nota – ritiene completamente immotivati tali licenziamenti e ha convocato per domani pomeriggio sindacati e rappresentanti degli enti per assicurare ai medesimi che la direttiva sulla nuova annualità sarà pronta entro una settimana e che si intende dare immediato start up ai corsi Oif. Altro tema discusso – conclude la nota – è stato quello delle prospettive future di lavoro. Su questo il governo ha rassicurato i lavoratori, nessuno perderà il posto di lavoro e in merito a tutte le questioni su indicate il governo aprirà il confronto sindacale, per assicurare immediate soluzioni”. La direttiva ci sarà. I corsi Oif partiranno. I lavoratori saranno garantiti. Il “futuro” è garantito insomma. Almeno nei comunicati del governo.


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