CATANIA – Sta bene il marinaio islandese (e non norvegese come detto precedentemente) di cui si erano perse le tracce lunedì mattina. Benjamin Olafsson, 23 anni, è stato ritrovato intorno alle 21,30 in un deposito della Stazione di Catania dagli agenti della Squadra Mobile che da tre giorni stavano conducendo le ricerche. Non si conoscono ancora i motivi che hanno portato il giovane ad allontanarsi dalla nave Siem Pilot che è ancorata al Porto di Catania. Benjamin sta bene: la polizia lo ha affidato alle cure dell’equipaggio dell’imbarcazione e dei familiari che allarmati dalle notizie della sua scomparsa avevano raggiunto Catania per seguire da vicino le ricerche.
“Siamo molto sollevati – si legge in una nota- che il nostro collega si trovi in buone condizioni. Benjamin è estremamente grato a tutti coloro che hanno aiutato nel lavoro di ricerca Olav Meling consigliere delegato dell’ OH Meling & Co AS. Adesso ha potuto riabbracciare la sua famiglia che da Martedì è venuta in Sicilia. La famiglia adesso vuole solo tranquillità e serenità”.
Tirano, dunque, un sospiro di sollievo i familiari e i colleghi del marinaio. Nelle ultime 48 ore erano state avviate ricerche via mare e via terra, da parte della Squadra Mobile e della Guardia Costiera, con il supporto delle autorità norvegesi: la Polizia norvegese a bordo e il National Criminal Investigation Service (NCIS) Norvegese ha fornito alla Polizia italiana tutti gli elementi utili. Nel corso delle ricerche erano stati trovati la maglietta e il telefono di Benjamin lungo i binari della metropolitana di Catania nel tratto tra il porto e la stazione centrale. Ed è proprio in questa zona che si sono concentrate le attenzioni degli agenti della Mobile che lo hanno ritrovato.

