PALERMO – Rimosso dal quartiere Pagliarelli, privato del mezzo e sottoposto a un procedimento che dovrà verificare eventuali responsabilità e sanzioni. Questo l’epilogo della curiosa vicenda del netturbino “rigattiere” denunciata dal comitato civico quartiere Pagliarelli, che nei giorni scorsi aveva chiesto il licenziamento dell’operatore della Rap sorpreso a fare altro durante il suo turno di servizio.
Una fotografia raffigurava infatti un mezzo della Rap pieno di sedie e il comitato chiedeva sanzioni esemplari: “La disinvoltura con cui un operatore Rap, addetto allo spazzamento delle strade del quartiere Pagliarelli, prosegue nel farsi solo ed esclusivamente gli affari suoi, per di più utilizzando i mezzi aziendali sostenuti dalle tasse versate dai cittadini, ci fa andare in bestia – scriveva il comitato – un netturbino, da tutti chiamato ormai nel quartiere “il rigattiere”, sembra passare il suo tempo da mesi gironzolando per il quartiere Pagliarelli con la sua motoape brandizzata Amia e relativo numero identificativo, rovistando nei cassonetti, raccogliendo cose più o meno utili, concedendosi frequenti pause caffè con relative frequenti sigarette. Ciò che non sembra proprio fare è spazzare le strade, che da mesi, infatti, risultano essere particolarmente sudice”.
Una vicenda su cui l’azienda aveva annunciato di voler far luce e infatti la società ha deciso di trasferire in un’altra zona il lavoratore in questione, di privarlo del mezzo e di avviare i dovuti accertamenti per valutare eventuali responsabilità e sanzioni come da contratto di lavoro. Una risposta al comitato che ne chiede il licenziamento: “Ecco come si fa a ripianare i conti e offrire ai cittadini un servizio apprezzato e riconosciuto. Licenziare chi non lavora e sperpera i vostri e i nostri denari, la vostra benzina e la vostra immagine, licenziare chi si prende gioco di quanti, invece, lavorano e di quanti pagano le tasse”.

