Il presidente dell'Ordine con 'S': | "Chi cerca notizie non sbaglia mai" - Live Sicilia

Il presidente dell’Ordine con ‘S’: | “Chi cerca notizie non sbaglia mai”

Solidarietà sulle pensioni d'oro
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Franco Nicastro

“Quando i giornalisti fanno il loro lavoro cercando le notizie non sbagliano mai”. Lo dice il presidente uscente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro, che ha espresso la propria solidarietà alla redazione del mensile “S” oggetto di attacchi per avere pubblicato un’inchiesta sulle pensioni d’oro della Regione.
   “Qui – ha detto Nicastro – non si gioca una partita politica ma in primo luogo professionale. Si tratta di dare concretezza all’irrinunciabile principio della libertà di informazione, che è alla base del corretto funzionamento del sistema democratico. Questo è il ruolo del giornalismo: quello di esercitare un controllo vigile sulla vita pubblica e di segnalarne le eventuali distorsioni. La politica deve prenderne atto rispettando prima di tutto l’autonomia dei giornalisti. L’omologazione è un disvalore. Ai cronisti compete, come insegnano i buoni maestri, il ruolo di lettori critici della realtà. E quelli che lavorano in coerenza con questi criteri certamente non sbagliano. Sbaglia invece la politica quando non sa riconoscere, come il caso delle intercettazioni dimostra, che la libertà di critica e di informazione è un bene da difendere”.


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Commenti

    La politica dovrebbe prendere atto dell’autonomia dei giornalisti e del fatto che i siciliani non sono dei poveri idioti creduloni, perlomeno non tutti.

    dove non può la solidarietà ordinistica fanno le elezioni al consiglio nazionale….. Il potere del voto……….

    All’apprezzabile nota del presidente uscente dell’ODG Sicilia,Franco Nicastro, non si può rispondere se con una domanda. Nicastro dice “non si gioca una partita politica ma in primo luogo professionale” e cito ancora testualmente -”si tratta di dare concretezza all’irrinunciabile principio della libertà di informazione, che è alla base del corretto funzionamento del sistema democratico. Questo è il ruolo del giornalismo: quello di esercitare un controllo vigile sulla vita pubblica e di segnalarne le eventuali distorsioni. Ai cronisti compete, come insegnano i buoni maestri, il ruolo di lettori critici della realtà. E quelli che lavorano in coerenza con questi criteri certamente non sbagliano. Sbaglia invece la politica quando non sa riconoscere, come il caso delle intercettazioni dimostra, che la libertà di critica e di informazione è un bene da difendere”- conclude Nicastro. E allora perché al sit-in di sabato(29/05/2010) davanti al Teatro Massimo di Palermo (unica piazza dopo quella di Roma,ndr) di giornalisti non vi era traccia? Forse la vigilia di ballottaggio per il rinnovo del consiglio nazionale e regionale ha occupato tutti nel frenetico impegno di raccolta voti e suggello di alleanze? Perché a quella manifestazione, gli unici iscritti all’ODG Sicilia presenti, sono stati tre. Oltre alla sottoscritta ed alla collega Marta Genova, il terzo era lì per lavoro inviato dal giornale per cui collabora: Vassyli Sortino “La Repubblica”.
    La libertà di informazione a garanzia della legalità e della trasparenza, dovremmo cominciare a rispettarla e praticarla, a partire dall’interno della nostra stessa categoria. Perché diventa incomprensibile altrimenti, come la legittima e formale richiesta -sancita dalla legge istitutiva dell’ODG (69/1963) ed anche quella sulla trasparenza (241/1990-modificata ed aggiornata dalle leggi 15 e 40/2005 e dal decreto 35/2005)-, avanzata dalla collega Genova e sottoscritta da altri 5 colleghi tra professionisti e pubblicisti, per la consegna degli elenchi dei votanti nei seggi di Messina e Catania sia rimasta inascoltata, e solo in forma parziale esitata, in seguito alla presentazione di due esposti nelle procure che hanno la competenza territoriale sulle due città sedi di seggio.
    Ecco questo è molto incomprensibile. Come incomprensibile è il silenzio di quotidiani, tv giornali,agenzie etc…colleghi insomma -tranne il direttore di siciliainformazioni.it,Salvatore Parlagreco, su questa vicenda. Nessuno ne scrive, nessuno ne parla. Come se nulla stesse accadendo. Eppure domenica 30/05/2010,noi,i cartelli attaccati alla pareti all’ingresso della sede regionale dell’Ordine in via Crispi a Palermo,non li ha visti soltanto il direttore di siciliainformaizoni.it. Come lui, tutti gli altri colleghi giornalisti sono andati a votare. Anche questo significa che “Ai cronisti compete, come insegnano i buoni maestri, il ruolo di lettori critici della realtà”. E cito sempre testualmente il presidente uscente dell’ODG Sicilia, Franco Nicastro.

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