«IL SASSO VOLANTE» è un progetto socioculturale articolato in appuntamenti caratterizzati da diverse forme espressive in linea con il concetto di leggerezza come filosofia di vita in un mondo drammatico che sfida la pesantezza della realtà per elevarsi.
L’evento è organizzato allo “Spazio Sintesi” in via Principe di Belmonte a Palermo. L’ingresso è libero dal 10 al 17 maggio.

Si avvale di un corpus di artisti dalle diverse forme espressive le cui opere trovano collocazione in maniera diversificata. La mostra è accompagnata da performance live, talk, esibizioni musicali.
SPAZIO SINTESI è un luogo intriso di storia, eccellente esempio di archeologia industriale e oggi rinnovato nel suo involucro e restituito alla comunità per veicolare e promuovere cultura ad ampio spettro ad opera di Rosa Vetrano e Ninni Fiore.
LibrArt è il manifesto della sintesi tra fantasia e rigore manuale, è un progetto che nasce dal desiderio profondo di sperimentare, creare e trasformare, trovando nel limite fisico della carta una libertà espressiva inaspettata. In un mondo effimero, dominato dalla velocità, l’artista sceglie di fermarsi e adottare il “gesto lento”. Attraverso un lavoro meticoloso e paziente, ogni pagina viene piegata a mano, rispettando la natura della carta e seguendo una scansione ritmica quasi meditativa. E un atto di metamorfosi che nasce dalla convinzione che un libro dimenticato, inutilizzato o ancor peggio destinato al macero, possa ancora raccontare una storia, non più attraverso le parole, ma attraverso la forma. Un approccio etico che trasforma il riciclo in atto artistico.

LibrArt parla di librarsi, è la dimostrazione che, cambiando struttura alla materia, si possono generare forme nuove e sorprendenti, per regalarci prospettive altrettanto inaspettate. Stefania Aiello, nata a Palermo, ha saputo intrecciare in modo indissolubile una solida carriera scientifica di ricercatrice nel campo biomedico, con una ricerca artistica profonda e instancabile. La sua formazione analitica si fonde con un amore viscerale per la natura, da cui ha appreso i concetti fondamentali di lentezza, ritmicità e simbiosi tra l’essere umano e l’ambiente.

Grazie a una spiccata manualità e a una costante voglia di sperimentare, ha approfondito negli anni diverse tecniche creative, acquisendo una sensibilità particolare nel preservare e valorizzare la materia. I suoi lunghi viaggi e il confronto diretto con culture lontane l’hanno portata a sviluppare una visione estetica volta all’essenziale, convincendola che esista un nucleo comune che unisce tutti gli uomini al di là delle sovrastrutture.

Il lavoro di Stefania Aiello è un’esplorazione della metamorfosi. Al centro della sua produzione recente vi è il recupero del libro come oggetto fisico: non più solo veicolo di parole, ma materia viva capace di rigenerarsi in forme plastiche.

