Il servizio idrico di Bagheria | affidato d'urgenza ai privati

Il servizio idrico di Bagheria | affidato d’urgenza ai privati

Il servizio idrico di Bagheria | affidato d’urgenza ai privati
Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque
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La decisione si è resa necessaria perché AMAP, l’azienda municipalizzata palermitana che ha preso in carico il servizio dopo il fallimento APS, non riesce ancora a garantire la manutenzione. Amap: "Non possiamo fare miracoli".

La decisione del sindaco Cinque
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BAGHERIA – L’amministrazione comunale con un’ordinanza sindacale che verrà pubblicata nelle prossime ore, ha affidato, in urgenza e temporaneamente, il servizio di manutenzione degli impianti idrici in città. La decisione si è resa necessaria perché AMAP, l’azienda municipalizzata palermitana che ha preso in carico il servizio dopo il fallimento APS, non riesce ancora a garantire la manutenzione. Saranno due le ditte bagheresi, Orobello e Scardina, che eseguiranno le manutenzioni e le riparazioni relative agli impianti idrici.

“Dobbiamo necessariamente procedere in urgenza per garantire l’acqua nelle case dei bagheresi, per evitare problemi alla pubblica sicurezza a causa di perdite e fuoriuscite di acqua lungo le strade” – dice il sindaco Cinque – “se AMAP continuerà a non riuscire a prendere in carico la manutenzione del servizio idrico bagherese ci vedremo costretti a prendere in considerazione, a settembre, di non affidare la gestione all’azienda municipalizzata”. “E’ un nostro dovere di amministratori garantire a tutti i cittadini, che già hanno sopportato diversi disservizi, un bene prezioso ed indispensabile come l’acqua” conclude l’assessore Atanasio.

LA REPLICA DI AMAP
“Noi non siamo ancora attrezzati per fare i miracoli – dice il presidente Amap Maria Prestigiacomo – abbiamo preso il servizio da 20 giorni, senza che i fondi regionali siano arrivati neanche all’Ato. Abbiamo trovato le sedi operative e per gli sportelli funzionali nei vari comuni, abbiamo dialogato con alcuni sindaci, individuato i responsabili per comprensorio comunicandoli ai comuni e abbiamo già operato a Camporeale e Piana degli Albanesi. Stiamo lavorando, ci stiamo attrezzando, a breve arriveranno le macchine ma non possiamo fare miracoli. Lo stiamo facendo con le economie di Amap, lo start up che ammonta a 3,5 milioni non è ancora giunto e non sappiamo quando arriverà. Da qui a settembre saremo in regime d’emergenza, non in una fase stabile per la quale serve una legge di riordino con il gestore unico. Tutti devono avere pazienza, alcuni sindaci già ce l’hanno”.

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