Il sondaggio vinto da chi accoglie | Non è tutto odio quello che luccica

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foto d'archivio

Commenti

    Ripeto: l’egoismo non ci porta da nessuna parte. Non possiamo accogliere tutto e tutti, ci vogliono regole, non possiamo permettere sprechi e affari sui migranti, ci vogliono regole …
    Le politiche che ci vogliono isolati ed incattiviti sono un fallimento, come è chiaro dopo un anno di salvinismo.

    blaaa blaaa blaa….tutta l’africa in italia non c’entra!

    Cosa dirai allora quando Salvini sarà premier, considerando che il suo è di gran lunga il primo partito Italiano oltre al fatto che il centrodestra è maggioranza nel paese.

    Ognuno ha le sue idee e le esprime liberamente, mi dispiace solo che pochi abbiano pensato alle sorelle Napoli ma,bsi sa, l’antimafia va bene quando è retorica o strumentalizzazione, quando è coraggio vero, …..meglio non parlarne. Ovviamente questo commento non verrà pubblicato perché non in sintonia con ja retorica dei;” professionisti dell’antimafia! Ma Sciascia è morto,per fortuna di tanti!

    Live Sicilia ha riconquistato la mia fiducia. Grazie!

    Si può sempre combattere contro la servitù volontaria di quelle forze conservatrici che lisciano il pelo ai meridionali per rastrellare voti e indurli a farsi rappresentare dalla cattiveria e dalla paura.

    oramai tutto fa brodo!

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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