PALERMO – Il presidente della Settima circoscrizione, Pietro Gottuso, ha inviato la seguente nota al sindaco, al vicesindaco, all’assessore e al capoarea alle Attività produttive e alle Commissioni Consiliari Attività Produttive ed Urbanistica.
“Nell’analisi della problematica inerente alla prossima stagione balneare si pongono due questioni, una relativa all’approvazione del piano di utilizzo delle aree demaniali marittime e l’altra al carico urbanistico. Bene, l’approvazione del Pudm avverrà da parte dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente dopo che il consiglio comunale con atto deliberativo lo adotta. Prima di allora vigerà sulla fascia costiera quanto disposto dal Prg del Comune.Nella fattispecie le attività previste nella fascia costiera sono quelle rappresentate nell’articolo 22 delle norme di attuazione del Prg, ovvero quello fino ad oggi praticate dagli imprenditori aventi concessioni demaniali. Per quanto attiene al carico urbanistico, occorre qualche riflessione in più. Innanzi tutto comprendere cosa s’intende con tale nozione. La Corte di Cassazione ha definito carico urbanistico l’effetto che viene prodotto dall’insediamento primario (abitazioni, negozi, uffici) come domanda di strutture ed opere collettive (parcheggi, strade fognature) in dipendenza del numero delle persone insediate su di un determinato territorio. Ora la costa, con i suoi scogli, arenili e il mare, è un luogo d’interesse e d’insediamento umano, ovvero molta gente affolla la riva.
Ciò comporta la domanda di servizi, da quelli igienici ai parcheggi, indipendentemente da quanto l’imprenditore pone in essere sulla costa, siano essi lidi attrezzati che cabine. Del resto, quante volte percorrendo le strade che costeggiano il mare si è constatato veicoli parcheggiati sul ciglio della strada e non perchè in costa c’erano cabine o lidi attrezzati, ma sol perché esisteva l’opportunità costiera di prendere il sole e rinfrescarsi in un mare balneabile. Pertanto, il carico urbanistico è determinato non dalle strutture precarie dell’imprenditore balneare ma dalla costa, che con i suoi scogli, arenili, e in assenza di divieto di balneazione, rappresenta l’insediamento primario che produce l’effetto di opere pubbliche e servizi, a seguito dell’insediamento umano. Anche i cimiteri sono carichi urbanistici, giacché, producono l’effetto di necessitare di parcheggi e servizi per i cittadini che si recano alla visita dei propri cari, indipendentemente che siano tumulati nella nuda terra o in un’opera funeraria di pregio architettonico. Infine, il carico urbanistico non può e non deve essere considerato il montaggio di strutture precarie, ma la costa con i suoi scogli, gli arenili e il mare balneabile, determina il carico urbanistico.
Concludendo, si ritiene che il Suap debba rilasciare, in assenza del Pudm, ai gestori delle concessioni demaniali marittime le autorizzazioni necessarie, così come in passato, per lo svolgimento della loro attività imprenditoriale”.
