Il Tar dà torto al Comune | La trattoria può essere ampliata - Live Sicilia

Il Tar dà torto al Comune | La trattoria può essere ampliata

La sede del Tar a Palermo

Accolto il ricorso dei gestori di un locale nel centro storico

PALERMO
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I coniugi F.V. di 45 anni e F.R. di 52 anni, entrambi palermitani, sono comproprietari di un complesso immobiliare realizzato prima del 1950 nel centro storico di Palermo, all’interno del quale da anni gestiscono un’attività di bar e trattoria. Decidono di ristrutturare, chiedono il cambio di destinazione d’uso del terrazzo, da residenziale a commerciale, e l’istallazione di un ascensore interno, presentando una segnalazione di inizio attività in alternativa al permesso di costruire.

“Il Comune di Palermo, inopinatamente, adottava un provvedimento di divieto di inizio o prosecuzione dei lavori – spiegano gli avvocato Girolamo Rubino e Vincenzo Airò- sostenendo (erroneamente) che in ragione delle previsioni degli strumenti urbanistici del centro storico sull’immobile in questione non sarebbe consentita la destinazione commerciale a piani diversi dal piano terra. I coniugi palermitani hanno proposto allora un ricorso davanti al Tar Sicilia, lamentando una palese violazione di legge ed una grave forma di eccesso di potere per violazione di una circolare dello stesso Comune di Palermo”.

In particolare gli avvocati Rubino e Airò hanno censurato il provvedimento impugnato per violazione delle legge regionale n. 16/2006, secondo cui sono ammessi cambi di destinazione d’uso per tutte le costruzioni realizzate antecedentemente al 1976 , compresi gli immobili destinati a civile abitazione, a condizione che non si determini alterazione ai volumi già realizzati ,citando precedenti giurisprudenziali dello stesso Tars Sicilia secondo cui tale disposizione è ispirata a favorire lo sviluppo delle attività economiche.

Il Tribunale amministrativo, condividendo le tesi difensive ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, in considerazione delle esigenze commerciali dei ricorrenti; pertanto, per effetto dell’ordinanza resa dal Tar i ricorrenti potranno ultimare l’intervento edilizio previsto con aumento di produttività del loro locale.

 

 

 

 


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Commenti

    Ok il TAR ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato ma si dovrà pur sempre esprimere nel merito. Siano sicuri che alla fine la sentenza sarà favorevole per l’impresa??? Non so se conviene, ad oggi, la prosecuzione dei lavori.

    In questo senso hai ragione, ci vuole un poco di prudenza anche se la legge citata lascia pochi dubbi.

    Ma perchè in questa terra quando si tratta di sviluppare l’economia ai burocrati gli viene l’allergia?Secondo me scatta l'”odio sociale”! Nessuno deve guadagnare quel tanto che gli consenta di sopravvivvere!

    Sentenza saggia.
    Visto che il Tar ha dato ragione ai coniugi ristoratori avendo impostato la questione su lucrocessate e danno emergente, come mai quando i commercianti del centro storico per la questione ZTL hanno fatto ricorso lo stesso Tar non ha ritenuto di sospendere l’ordinanza motivando che in quel momento non si vedeva il dolo?
    A distanza di alcuni anni le conseguenze sono ben visibili a tutti e sono gravi.
    Basta andare a vedere via Roma con più di cento negozi chiusi con conseguenza di almeno 500 posti di lavoro persi, per non parlare della zona dei grossisti (piazza S. ANNA, FIERA VECCHIA VIA LATTARINI ECC.) quasi del tutto scomparsa( ne sono rimasti 4 /5 al massimo) e gli stessi non si sa per quanto tempo possono resistere.
    Ricordo ai signori Giudici che il danno oggi è visibile ed è calcolabile e la causa continua nel merito. Spero tanto che questi commercianti o ex leggano questo commento e cerchino di ricompattarsi.

    la sospensione non è automatica,il fondamento legale ci deve essere .Ovvio che ci potrà essere ricorso da parte del comune etc…

    invidia ,brutta bestia!

    perchè questa è terra di mafia, ma non quella che ci fanno vedere in tv

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