"Il Vaccino e la trombosi: mi hanno amputato la gamba"

“Il Vaccino e la trombosi: mi hanno amputato la gamba”

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Commenti

    caro signore, la frase giusta è …**Adesso è nella morsa della burocrazia**… se vorrà risarcimenti, giustizia o altro girerà sia l’Inferno Dantesco ed anche quelli delje altre religioni, Stabiliranno che non c’è nessun nesso con il Vaccino etc, etc, PERO’ La cosa PRINCIPALE E’ che il VACCINO **NON E’ OBBLIGATORIO** è SU BASE VOLONTARIA, e lei ha compilato e firmato tanti foglietti dove si evince proprio questo e lei in ogni caso non la risarciranno, il suo altro incubo è già cominciato con la burocrazia.

    Sicuramente non si ricorderà di me, ma l’unica cosa che voflio dirle è tenga forte prof. Certo il colpo è duro da superare, ma lei ce la farà perchè è sempre stato un uomo molto forte. In bocca al lupo!

    Premesso che sono vaccinato.
    Io non credo che il blocco agli acquisti di Astrazeneca sia dovuto ai problemi di consegna…..

    Ma questo è pazzo??? Gli hanno appena amputato una gamba a causa della prima dose di vaccino e lui vuole fare anche la seconda?? Va bene che di gambe ne ha due, ma veda di conservarne almeno una!

    Ma lo vogliamo capire che sono vaccini sperimentali???? Ecco uno dei risultati… Ah già solo coincidenze…

    TUTTI IN SILENZIO VERO? A me viene da piangere sentendo queste cose

    “Vorrei riuscire a non mandare nessuno in galera. Credo che non ci sia dolo tra i medici” QUESTA PERSONA MERITA UNA MEDAGLIA, UNA PERSONA MERAVIGLIOSA NONOSTANTE COSA HA SUBìTO

    “Vorrei riuscire a non mandare nessuno in galera”…………………Egregio dott. Carra lei è decisamente troppo buono anzi è un santo se arriva a pensare questo dopo tutto quello che le è accaduto ed il calvario che ha dovuto subire.

    Ho un dubbio, il blocco degli acquisti di Astrazeneca è sicuramente dovuto ai problemi di consegna?

    Mi dispiace molto per quanto accaduto a questo signore e mi auguro che in qualche modo lo risarciscano per il danno subito, dettociò l’unica arma che c’è attualmente contro il covid e il vaccino perciò credo che sia giusto farlo perchè il gioco vale candela.

    La visita specialistica di un medico legale a mio parere è necessaria per capire e approfondire il quadro instauratosi e la sua evoluzione

    In effetti avevamo proprio bisogno di FURIO …. Verdone docet…. ma Magda?

    SE NON SI FOSSE FATTO FARE STO VELENO ,EHMM VOLEVO DIRE VACCINO A QUEST’ORA SAREBBE STGATO TRANQUILLO.A ME MANCCO SE MI PRENDEREBBERO CON LA FORZA MI FARE AVVELENARE.ME LA S…..O .TESTATA DI ZIDANE DOCRT INSEGNA E IO SONO SPECIALISTA.VIOLENZA MENTALE GENERA VIOLENZA

    Mi dispiace moltissimo per questo Signore e per tanti altri che sono in gravi condizioni ma ovviamente nessuna correlazione è la parola d’ordine,hanno creduto alle rassicurazioni di questi medici e politici, in realtà di questo siero sperimentale si sa molto poco e le cavie siete voi che vi fate iniettare questo prodotto chiamato vaccino e firmate una manleva per chiedere che la responsabilità sia solo del soggetto che chiede il vaccino.
    Notizia fresca fresca Bassettti dischiara che la variante Delta è un banale raffreddore e Crisanti invita alla terza dose dicendo che moriremo tutti.
    Volete credere a questi personaggi? fate pure

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.

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