PALERMO – A quell’ente la Regione aveva tolto l’accreditamento nel 2013, sbattendolo così fuori dal mondo della Formazione professionale. Un provvedimento illegittimo, secondo il Tar, che censura ancora una volta l’operato dell’assessorato alla Formazione.
L’ Iraps Onlus (Istituto di Ricerche ed Applicazioni Psicologiche e sociologiche) aveva infatti ottenuto fin dal 2007 l’accreditamento di tutte le proprie sedi operative per lo svolgimento di attività di orientamento e formazione professionale nell’ambito della Regione Siciliana ed ha svolto nel corso degli anni attività di orientamento e formazione professionale.
Nel 2013 l’assessorato della Formazione decise di revocare il provvedimento di concessione dell’accreditamento di tutte le sedi operative impedendo cpsì lo svolgimento di ogni attività di orientamento e formazione professionale. Ovviamente l’Istituto decise di impugnare il provvedimento davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo l’ annullamento dei provvedimenti lesivi.
Una richiesta accolta dal Tar Sicilia, Palermo che in questo modo ha deciso di annullare i provvedimenti impugnati per difetto di motivazione. Una sentenza, però, mai eseguita dall’amministrazione regionale. Un comportamento che ha costretto l’Istituto, sempre con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, a proporre un ricorso per ottemperanza davanti allo stesso Tar Sicilia. Nel frattempo, l’assessorato alla Formazione emetteva un formale provvedimento di rigetto dell’istanza di accreditamento che veniva nuovamente impugnato.
Il Tar, presidente Nicola Maisano, ha accolto anche il nuovo ricorso ed ha annullato i provvedimenti impugnati, ritenendo che l’assenza dei requisiti per l’accreditamento era conseguente alla precedente revoca già annullata dal Tar e pertanto addebitabile alla stessa condotta dell’amministrazione regionale, condannando anche la Regione al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in duemila euro. Adesso l’amministrazione dovrà riesaminare l’istanza di accreditamento presentata dall’Iraps e dovrà pagare anche le spese giudiziali. Un nuovo scivolone di fronte al Tar. Per fatti simili, ossia di revoca dell’accreditamento poi ritenuto illegittimo, l’assessorato ha dovuto restiture nei mesi scorsi oltre 16 milioni di euro agli enti ingiustamente esclusi.

