PALERMO – Una nuova ondata di calore, numerosi focolai, famiglie evacuate. La Sicilia è finita, ancora una volta, nella morsa del fuoco, dopo una notte di inferno nel Trapanese.
Ma i roghi hanno colpito anche l’Agrigentino e l’Ennese, una situazione critica si è registrata a San Vito Lo Capo. Il presidente della Regione Renato Schifani, riferendo i numeri di ieri (“380 incendi in Sicilia”), ha parlato di “mano criminale di piromani senza scrupoli”, espresso vicinanza alla gente e gratitudine nei confronti di operatori e volontari impegnati nella lotta contro i roghi.
Fortunatamente i numerosi roghi sono stati domati. La cronaca della giornata con i nostri aggiornamenti.
Incendi, criticità nel Trapanese
“Sono in corso evacuazioni delle abitazioni in contrada Biro/Castelluzzo, gli incendi sono a 300 metri dalle case, si teme che il vento possa cambiare”. Sono le parole del sindaco di San Vito Lo Capo Francesco La Sala che, contattato da LiveSicilia, parla della situazione che sta attraversando la nota meta turistica a causa di un incendio.
In corso l’intervento di due elicotteri del corpo forestale e della Marina e un canadair, come confermano fonti del corpo forestale.
Quinci: “Serve un corpo di polizia provinciale”
“Quanto accaduto ci impone una riflessione profonda. Ancora una volta, il nostro territorio è stato messo in ginocchio da incendi di vaste proporzioni, che hanno colpito aree naturali di straordinario valore ambientale”. Sono le parole di Salvatore Quinci, presidente del Libero consorzio comunale di Trapani.
“Non possiamo limitarci alla gestione dell’emergenza – ha aggiunto – . È evidente che occorre attrezzarci con strumenti adeguati per prevenire questi eventi, che si ripresentano con frequenza crescente. Serve una svolta decisa. Ritengo ormai indispensabile che il Libero Consorzio Comunale di Trapani si doti di un corpo di Polizia Provinciale, in grado di intervenire con prontezza non solo nei casi di reati ambientali, ma anche nelle situazioni di rischio, incendi e calamità, affiancando efficacemente la Protezione Civile, la Prefettura e tutte le autorità coinvolte nelle operazioni di soccorso”.
Roghi nell’Agrigentino
Da circa 48 ore i vigili del fuoco e il personale del corpo forestale sono al lavoro per domare gli incendi che continuano circondare le campagne di Caltabellotta e Cianciana, comuni dell’entroterra Agrigentino.
“Non c’è alcun dubbio che si tratti di incendi dolosi– dice il sindaco di Cianciana, Franco Martorana – da noi le fiamme stanno interessando anche una vasta porzione boschiva, quella di Monte Cavallo, speriamo che la situazione possa migliorare. In ogni caso la popolazione è al sicuro”.
Cgil: “Disastro annunciato a Piana degli Albanesi”
“Un disastro annunciato. Una storia che si ripete sistematicamente ogni anno nei nostri territori, stravolti, devastati e incendiati dagli atti criminali di uomini delinquenti e irresponsabili”. Ad affermarlo sono il segretario generale della Filctem Cgil Palermo Calogero Guzzetta e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, che condannano con fermezza le azioni criminali e gli incendi verificati in una vasta area del territorio di Piana degli Albanesi e precisamente vicino al lago fino ad arrivare alla centrale idroelettrica di Guadalami.
“Dobbiamo rilevare, altresì, nonostante i richiami, le sollecitazioni e gli incontri avuti con l’azienda Enel Green Power – proseguono Guzzerta e Ridulfo – il ritardi che ancora una volta si ripete nell’attivare azioni efficaci per prevenire tali eventi delittuosi”.
“Denunciamo ormai incessantemente – proseguono i segretari Filctem e Cgil – il sistema sbagliato di affidamento a ditte in appalto per la realizzazione del diserbo e le linee spartifuoco. Il ricorso ad appalti con la modalità al massimo ribasso determinano il rischio dell’aggiudicazione dei lavori a ditte non in grado di espletare il mandato in maniera efficace e professionale. Gli interventi nelle aree interessate, si sono effettuati in forte ritardo, con azioni non sempre efficaci”.
“Chiederemo a Enel Green Power – conclude la nota- un incontro urgente nei prossimi giorni per confrontarci su come affrontare questi problemi che si ripetono ad ogni stagione estiva”.
Le fiamme tra Enna e Caltanissetta
L’incendio divampato sopra la galleria della A19 Fortolese , territorio di Villarosa, 4 giorni fa, e che ieri aveva raggiunto Capodarso avanza sulla strada per Caltanissetta che porta allo svincolo Nisseno. Le fiamme hanno devastato chilometri di montagna ed ora si è diviso in due tronconi, quello di Capodarso e quello verso Caltanissetta.
Castellammare del Golfo: “Incendio circoscritto”
”Il fronte di fuoco nell’area tra la riserva dello Zingaro e Scopello è al momento circoscritto. Intorno alle 8 di questa mattina l’emergenza è rientrata. Sul posto all’alba anche l’intervento di due canadair. Necessario, ma doloroso, evacuare nel cuore della notte le abitazioni improvvisamente trovatesi avvolte dal fumo. Grazie a quanti hanno messo e stanno mettendo in sicurezza luoghi e persone a rischio della loro incolumità e nel tentativo di arginare il gravissimo incendio che ancora una volta ha gravemente ferito il nostro territorio”.
Lo afferma il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto poiché il fronte di fuoco che ha interessato nella giornata di ieri il territorio della Riserva dello Zingaro, dal lato di San Vito Lo Capo, in un inesorabile cammino di fuoco, si è propagato velocemente e questa notte ha raggiunto l’area di Scopello, lambendo le abitazioni in zona mazzo di Sciacca, lato monte. L’incendio si è esteso anche per l’impossibilità a raggiungere i luoghi nelle ore serali avvolte dal buio.
Per precauzione sono state evacuate circa 50 abitazioni ma la zona a monte di Scopello è stata tragicamente illuminata dalle fiamme per buona parte della notte con più fronti di fuoco all’alba circoscritti. Il sindaco Giuseppe Fausto è rimasto sui luoghi fino a stamattina ma al momento lo stato di allerta è rientrato e rimangono gli operatori a presidiare le aree.
“Ancora ferite profonde e incalcolabili danni ambientali ed economici in un territorio martoriato. Grazie alle squadre che hanno operato ininterrottamente, con il coordinamento della prefettura, per la sicurezza e per arginare l’incendio che – dice amareggiato il sindaco Giuseppe Fausto -, ha nuovamente gravemente colpito il nostro territorio nelle ore notturne. Ringrazio per il supporto le squadre del servizio antincendio boschivo della forestale, vigili del fuoco, il personale della riserva dello Zingaro, polizia di Stato e carabinieri, polizia municipale ed associazioni di protezione civile Firerescue ed Anopas”.
Europa Verde: “Ennesimo dramma annunciato”
“Quanto avvenuto ieri in tutta la Sicilia è l’ennesimo inammissibile dramma annunciato che ha devastato una parte delicata e bellissima del nostro territorio”, scrive Europa Verde in un nota.
“Dopo anni di incendi che distruggono sempre gli stessi luoghi simbolo, dalla riserva dello Zingaro a monte Cofano, dalla sughereta di Niscemi ad un ampia area del Messinese, è più che mai evidente il disegno criminale, per il quale non si può più parlare di tragiche fatalità. Punti di accesso, luoghi di appicco del fuoco, circostanze climatiche, sono sempre uguali, è dunque inammissibile che non si faccia ancora un lavoro di prevenzione per scongiurare questi disastri ambientali”.
“Europa verde ha presentato negli anni varie denunce, soprattutto nel caso della riserva dello Zingaro, con dettagliate indicazioni sui luoghi in cui vengono appiccate le fiamme, eppure benché gli ingressi alla riserva anche nella sua parte alta siano limitati, non si è mai predisposto, nelle giornate di forti venti da sud, un adeguato servizio di controllo e prevenzione. Negli incendi che flagellano la Sicilia non c’è nulla di ineluttabile, ma piuttosto la prova della incapacità e della negligenza politica regionale a salvaguardare il proprio territorio. Riteniamo inammissibile che a fronte di centinaia di milioni di euro spesi annualmente per un sistema antincendio regionale fallimentare, simili scempi continuino a riproporsi”.
“Chiediamo che il Presidente della Regione Schifani si assuma le sue evidenti responsabilità: se non è in grado di difendere la Sicilia dagli incendi, si dimetta”, conclude la nota.
Carmina (M5s): “Serve lo stato di emergenza”
“Mentre la provincia di Trapani e la Sicilia bruciano, il ministro per la Protezione civile resta in silenzio o si limita a dichiarazioni di facciata. Eppure Nello Musumeci, da ex presidente della Regione siciliana, conosce benissimo la drammaticità del fenomeno degli incendi che ogni estate, con puntualità criminale, devasta il nostro territorio”. Lo dice la deputata del M5S Ida Carmina, annunciando la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta alla Camera indirizzata a Musumeci.
“Oggi, da ministro, Musumeci non ha fatto nulla – o comunque non abbastanza – per mettere in campo una strategia seria e strutturata di prevenzione e risposta rapida. I cittadini siciliani non meritano questo abbandono. Negli ultimi giorni – prosegue Carmina – la provincia di Trapani in particolare, ma tutta la Sicilia sono stati travolti da un fronte di fuoco vastissimo, che ha distrutto ettari di vegetazione, colpito aree naturalistiche di pregio, messo in pericolo i centri abitati e costretto all’evacuazione intere famiglie”.
“Non si tratta di eventi eccezionali ma di fenomeni ampiamente annunciati, che si ripetono con tragica regolarità. Di fronte a questo disastro, chiedo al governo di dichiarare immediatamente lo stato di emergenza nazionale, affinché si possa procedere non solo con le misure urgenti di contenimento, ma anche con il ristoro economico per i cittadini e le attività produttive. Non possiamo più rincorrere l’emergenza senza una visione – conclude la deputata M5S -. Il governo ha il dovere morale e politico di agire adesso. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite”.
Comandate de vigili del fuoco: “3 mila interventi in una settimana”
“Questa settimana la Sicilia è stata interessata da condizioni meteorologiche particolarmente avverse, caratterizzate da temperature estremamente elevate, forti venti e bollettini meteo che hanno evidenziato un’elevata suscettibilità all’innesco e alla propagazione di incendi boschivi e di vegetazione. Tali fattori hanno determinato un significativo incremento degli interventi per incendi su tutto il territorio regionale, con circa 2.000 ettari di boschi e vegetazione andati in fumo e circa 3.000 interventi effettuati dal 21 luglio ad oggi”, lo dice il comandante regionale dei vigili del fuoco Agatino Carrolo.
“Il corpo nazionale dei vigili del fuoco, attraverso la Direzione Regionale Sicilia, ha risposto prontamente a questa emergenza potenziando il dispositivo di soccorso con un impiego straordinario di uomini e mezzi, operativi ininterrottamente sia nelle ore diurne che in quelle notturne. Importante è stato anche l’impiego dei mezzi aerei, coordinati dai nostri DOS – Direttori delle Operazioni di Spegnimento – in stretta collaborazione con il Corpo Forestale della Regione Siciliana”.
“Fondamentale si è rivelato il costante coordinamento garantito dalla Direzione Regionale con i Comandi provinciali, in sinergia con il Corpo Forestale della Regione Siciliana e il Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Tale collaborazione è strategica per garantire una risposta efficace e tempestiva al moltiplicarsi degli eventi critici, anche attraverso lo spostamento di risorse da una provincia all’altra per supportare le aree maggiormente colpite. Rinnovo il mio ringraziamento a tutto il personale operativo VVF e a tutte le strutture coinvolte per l’impegno, la professionalità e il senso del dovere dimostrati in questi giorni particolarmente complessi”.
