Inchiesta su Antonello Montante |Perquisito lo studio Fiumefreddo - Live Sicilia

Inchiesta su Antonello Montante |Perquisito lo studio Fiumefreddo

Il legale catanese, ex amministratore di Riscossione Sicilia, secondo quanto risulta a LiveSicilia, non è indagato. Fiumefreddo: "Ogni contributo per la verità".

PROCURA DI CALTANISSETTA
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CATANIA – Gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta coordinati dal procuratore Amedeo Bertone, hanno perquisito la casa e lo studio legale di Antonio Fiumefreddo, noto avvocato catanese, all’interno dell’indagine su Antonello Montante. Fiumefreddo, ex presidente di Riscossione Sicilia durante il governo Crocetta, non è – secondo quanto risulta a LiveSicilia – indagato.

REGISTRAZIONI – Il nominativo di Fiumefreddo risulta nell’elenco delle persone registrate da Montante, che assisteva legalmente. La squadra mobile di Caltanissetta guidata da Marzia Giustolisi ha fatto irruzione nella casa di Montante, nel 2015, scovando un nascondiglio segreto, che l’industriale aveva ribattezzato “la stanza diciamo della legalità”. Lì sono stati sequestrati i files e i dossier che riguardano noti esponenti della politica e del mondo imprenditoriale. Il 28 febbraio, Montante ha segnato, nel suo database delle registrazioni, “ore 17 app. Fiumefreddo con Ivan Lo Bello, Bianco Enzo (Audio 2.50)”. Il 13 giugno un altro appuntamento, o”re 14.30 Fiumefreddo e Lo Bello (Aud)”. Il 30 agosto 2015, Montante segna “ore 20.30 app. Fiumefreddo aereo rosso CT (Aud)”. Montante annota anche un incontro con il vice di Confindustria siciliana, Catanazaro, “ore 18 Fiumefreddo + Catanzaro (aud) studio Catania”.

Il 14 gennaio del 2015 Montante annota gli estremi di una querela presentata contro Nicolò Marino, assistito dal legale catanese. “Io e Lo Bello – scrive il leader degli industriali – tramite Avv. Fiumefreddo presentiamo denuncia querela contro Nicolò Marino e l’Avv. Maria Grazia Biondi, il 16 marzo 2015 facciamo richiesta di sapere a chi è stato assegnato il fascicolo…”.

In mano agli inquirenti ci sono le dichiarazioni di Nicolò Marino, al momento top secret.

Agli atti ci sono le intercettazioni di Catanzaro e Montante, il primo, riferendosi a Fiumefreddo, spiega che gli avrebbe fatto avere il numero di targa della “Ferrari” di Marino, “mi dissi – dice il leader di Confindustria intercettato – ca ma va a fari aviri u numero di targa da machina di Marino…a ferrari…sì…sì…sì”.

IL COMMENTO DELL’AVVOCATO FIUMEFREDDO. “Confermo la notizia data correttamente da Livesicilia. Ieri pomeriggio – scrive su Facebook –  è stata effettuata una perquisizione del mio studio professionale e della mia residenza. L’attività è stata coordinata da un magistrato della Procura distrettuale della Repubblica di Caltanissetta e alla presenza di un delegato dell’Ordine degli avvocati. Le operazioni si inquadrano nell’ambito dell’indagine condotta dall’Ufficio nisseno e sono state effettuate con esemplare professionalità dagli uomini della Squadra Mobile di Caltanissetta. Chiarisco che non sono indagato. Ho messo a disposizione degli inquirenti tutto ciò che potrà essere utile all’accertamento dei fatti oggetto dell’indagine. Si tratta di attività dovute quando occorre accertare determinati fatti ed è doveroso offrire ogni contributo utile alla ricostruzione della verità”.


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Commenti

    Montante-Fiumefreddo-Crocetta: la scala colore del poker. Tutti dello stesso colore! ma chi sarà la carta più alta?
    Un plauso a questi valorosi magistrati di Caltanissetta! non vi fermate!!

    Sarebbe interessante che gli inquirenti monitorassero, tra coloro che hanno aiutato Montante, i relativi studi legali. Magari ne hanno avuto in cambio benefici di incarichi.

    tutto sfumerà e non se ne sentirà più parlare. PURTROPPO

    secondo me i politici non pagano le parcelle degli avvocati ma li compensano con incarichi di consulenza, nei CDA dei vari enti, a volte con incarichi di assessore! insomma pure i loro legali li paghiamo noi!

    Al momento non si capisce chi é il più ricattato e chi é il più ricattatore.

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