Inquinamento dell'aria| Sparma in Procura - Live Sicilia

Inquinamento dell’aria| Sparma in Procura

L'ex assessore Sparma è indagato dalla procura di Palermo per l'inquinamento provocato dallo smog ma  è certo di potere dimostrare, carte alla mano, di avere adottato tutti i provvedimenti per contrastare l'inquinamento dell'aria.
L'ex assessore si difende
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L’ex assessore regionale all’ambiente Gian Maria Sparma si difende. Il suo nome fa parte della lista degli indagati della procura di Palermo. L’inchiesta è quella sull’inquinamento provocato dallo smog, ma Sparma è certo di potere dimostrare, carte alla mano, di avere adottato tutti i provvedimenti per contrastare l’inquinamento dell’aria.

Oltre a Sparma, oggi vice capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente, sotto accusa ci sono pure l’attuale presidente della Regione Raffaele Lombardo, il suo predecessore Salvatore Cuffaro, e i sette assessori regionali all’Ambiente che si sono succeduti tra il 2003 e il 2010. Gli amministratori rispondono di “omissione d’atti d’ufficio e getto pericoloso di cose”. A Lombardo, Cuffaro e agli assessori viene contestato di non avere adottato le misure imposte dalla legge nonostante fossero a conoscenza “dei risultati delle centraline di rilevamento poste sul territorio regionale”. Risultati allarmanti.

Stamani Sparma si è presentato, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Maurilio Panci, dal pubblico ministero Geri Ferrara. E’ stato lo steso Sparma a chiedere di essere sentito. Davanti al pm ha snocciolato i provvedimenti da lui adottati a partire dall’ottobre 2010, data del suo insediamento in assessorato. Fra questi, il cosiddetto piano di zonizzazione – “Il primo approvato in Italia e in soli sei mesi”, ha detto Sparma – che prevede la catalogazione delle aree a rischio inquinamento in Sicilia. Lo stesso ex assessore si è inoltre attribuito i merito di avere fatto confluire sull’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, le competenze sul controllo dell’aria, eliminando una sfilza di enti.


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