A casa con i deputati e la legge sull'acqua pubblica fu bocciata

Intercettazioni e onorevoli: così saltò l’acqua pubblica

L'inchiesta che ruota attorno alla figura di Marco Campione. Spunta un incontro in una villa con due parlamentari del Pd
L'INCHIESTA
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PALERMO – L’inchiesta parte dalla Sicilia, ma arriva fin dentro i palazzi romani della politica e non solo. Ci sarebbe la regia di Marco Campione dietro la bocciatura della legge siciliana sull’acqua pubblica.

Il governo Renzi

L’imprenditore agrigentino, fermato ieri su disposizione della Procura di Agrigento, sarebbe riuscito a dettare anche un passaggio dell’agenda politica del governo allora guidato dal premier Matteo Renzi. Come? Stimolando la presidenza del Consiglio dei ministri a impugnare alcuni commi della legge siciliana che sarebbero stati infine bocciati dalla Corte Costituzionale.

È uno dei capitoli più delicati dell’inchiesta che ieri ha portato al fermo di otto persone, mentre gli indagati sono 92, tra cui nomi eccellenti. Il 10 agosto 2015 l’Ars approva la legge sull’acqua pubblica. Per Marco Campione e la sua Girgenti Acque, che gestisce in concessione il servizio idrico in provincia di Agrigento era una dura batosta.

La legge de governo Crocetta

La legge voluta dal Governo di Rosario Crocetta, fortemente spinta dal “Forum per l’acqua pubblica” con un referendum del 2011, era stata approvata anche con il voto del Movimento 5Stelle. Prevedeva, tra le altre cose, l’assegnazione del servizio ad enti di diritto pubblico, o a soggetti privati, solo dopo avere celebrato una gara e per un periodo non superiore a 9 anni. Girgenti Acque aveva ottenuto, invece, una concessione trentennale.

A questo punto Campione avrebbe attivato i suoi canali affinché qualcuno a Roma prendesse a cuore la sua situazione. La presidenza del Consiglio il 22 ottobre 2015 ha presentato un ricorso alla Corte costituzionale. In particolare il governo impugnava due commi di un articolo della legge, e cioè quelli che interessavano Campione, sulla durata della concessione e sull’affidamento ai privati.

Il consigliere comunale

Bisogna fare un passo indietro, fino all’agosto precedente, per ricostruire la storia. Ed entra in gioco Giuseppe Giuffrida, consigliere comunale di Cattolica Eraclea. Sarebbe stato quest’ultimo a mettere Campione in contatto con Angelo Capodicasa e Cesare Damiano. In quel momento entrambi erano deputati nazionali del Partito democratico.

In cambio dell’interessamento Giuffrida avrebbe ottenuto assunzioni, fra cui quella del cognato, e consulenze a persone da lui segnalate nelle società controllata dalla Girgenti Acque.

I due onorevoli

Il 15 agosto 2015 Giuffrida spiega a Campione che tre giorni dopo aveva fissato un appuntamento con Damiano, in quel momento anche presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati. L’incontro era stato organizzato nella residenza estiva dell’onorevole Capodicasa a Cattolica Eraclea: “Gli ho spiegato tutto per martedì alle 8 di sera qua con me e Capodicasa e Damiano”.

Gli investigatori si sono appostati davanti all’abitazione e hanno monitorato l’arrivo dei partecipanti. Mentre raggiungevano in macchina la casa dell’onorevole, Campione chiedeva a Giuffrida quali argomenti avrebbe potuto trattare con Cesare Damiano. Non c’erano limiti: “… di tutte le cose puoi parlare gli dici acqua…”. “Non hanno ancora impugnato legge”, diceva Campione. “Vabbè ancora mica gli è arrivata non è che gli è arrivata ancora”, rispondeva Giuffrida.

Il sottosegretario

Le date sono fondamentali. L’incontro avviene in agosto e già allora Campione e Giuffrida mostrano di sapere che il Consiglio dei Ministri avrebbe impugnato la legge tre mesi dopo, il 22 ottobre 2015. Terminato l’incontro Giuffrida chiedeva a Campione se la chiacchierata fosse stata proficua. L’imprenditore era soddisfatto, temeva soltanto che Damiano “secondo me se lo scorda”. Impossibile, Giuffrida avrebbe sollecitato la memoria del parlamentare: “… quale scordare e scordare allora non mi conosci tu era sindacalista della Cgil e io giorno 13 non gli telefono gli dico gli hai parlato a Claudio Di Vincenti non è che un’ora non gli puoi raccontare la storia e gliela vai a raccontare a Roma una volta che si è messo a disposizione”.

La promessa

Gli investigatori ritengono che in quell’incontro Campione avesse strappato la promessa di un contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Proprio la presidenza del Consiglio dei Ministri poco più di 2 mesi dopo, il 22 ottobre 2015, presentò il ricorso alla Corte costituzionale.

Corte che si pronunciò con una sentenza del 7 marzo 2017 affermando in primo luogo che la Regione siciliana in materia di disciplina del servizio idrico integrato aveva soltanto una competenza legislativa residuale, cioè poteva emettere soltanto norme di legge che non si pongono in contrasto con la normativa nazionale. Quest’ultima impone che sia lasciata libertà di scelta all’ambito territoriale idrico di affidarsi a società pubbliche, private o miste. La Corte costituzionale stabilì che la legge della Regione siciliana sull’acqua pubblica era illegittima.

Capodicasa è stato sentito dal pubblico ministero il 22 febbraio 2016 e ha riferito di non avere mai incontrato Marco Campione. Gli inquirenti non hanno dubbi: ha detto il falso.

Con la pronuncia della Corte costituzionale fu bocciato definitivamente il cuore della legge sull’acqua approvata dall’Ars e che, nelle intenzioni di governo e maggioranza regionali di allora, doveva portare alla pubblicizzazione del settore affidato in alcune province ai privati con conseguente incremento delle tariffe.

La segnalazione per un lavoro

Agli atti dell’inchiesta c’è anche un episodio precedente, del 21 marzo 2014, quando Capodicasa chiese a Campione di fare assumere una persona inserita nelle categorie protette: “…. per conto di Girgenti Acque devono fare una selezione per questa cosa, è categoria protetta”. “Se mi fa chiamare dalla signora, se mi dice come si chiama così la faccio assistere in questa vicenda”, lo tranquillizzava Campione. Quindi i saluti: “Grazie assai”; “Grazie a lei onorevole a buon rendere”.

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Commenti

    Questo Giornale potrebbe occuparsi di raccontare il cosiddetto Consociazionismo in Sicilia (certo ci vuole un po di tempo) ovvero di quel fenomeno atavico che prese piede in Sicilia ( dopo che la tanto travagliata Questione Morale di Enrico Berlinguer tramonto’) e ancora molto presente e che ha comunque reso la Sicilia, Terra più bella al Mondo, la periferia più povera e più corrotta dell’ Italia e di Europa e per la cui battaglia di annientarla diedero la vita Pio La Torre e Piersanti Mattarella. Tant’è.

    Non è affatto vero che la Sicilia è la periferia più corrotta d’Italia e d’Europa. Questo primato lo ha inventato lei. Certo esiste il malaffare esiste la criminalità ma queste piaghe sono ovunque nel resto d’Italia in Europa nel mondo. A lei serve per mortificare e offendere la nostra meravigliosa regione che al 99% è composta da persone per bene gente onesta laboriosa rispettosa delle leggi persone responsabili che pagano le tasse che la mattina si alzano presto per andare a lavorare per portare avanti le loro famiglie per contribuire al benessere comune persone altruiste generose ospitali persone che incarnano la vera sicilianità. E’evidente quindi che a lei non interessa evidenziare le positività della nostra fantastica regione preferisce sottolineare le criticità ed ogni argomento è buono per scaricare fango sulla Sicilia e sui siciliani. Quelle persone che infieriscono sempre e comunque come lei,( e non sono poche) non credo abbiano titoli per rimanere cittadini sicliani. Meglio cercare altrove ambienti più favorevoli alle proprie fanatiche visioni

    A entrambi: La verità sta nel mezzo.

    A sentirla così, onestamente, pare troppo semplicistico che un accordo del genere sia avvenuto con questi modi e con questa facilità…ma sarà…

    Se tutto ciò è vero,spero soltanto che almeno qualche volta la giustizia faccia il suo corso e dia delle vere condanne, vedremo….

    A Palermo 900 bare giacciono abbandonate a se stesse ai Rotoli da circa un anno?Ha visto indagini o provvedimenti? Di fronte a questa vergogna ne il Prefetto ne la Magistratura si sono mai mossi. Perchè questa indifferenza? Se un simile oltraggio a quelle salme e alle loro famiglie accadeva con Cammarata o con un altro sindaco non di sinistra, cosa sarebbe successo? I “paladini della legalita” cioè i “peones orlandiani” avrebbero fatto le barricate, non crede?

    cammarata ha fatto molto, molto, molto peggio

    AD OCCHIO SEMBRA UN’INDAGINE IDEOLOGICA GIUDIZIARIA.
    DOPO ANNI NON RIESCO A CAPIRE IL SIGNIFICATO DI
    ACQUA PUBBLICA.
    PERCHE’ L’AMAP SOCIETA’ PUBBLICA PUO’ ESISTERE,
    STABILENDO LE REGOLE DEL SERVIZIO IN AUTONOMIA
    CHIEDENDO GLI AUMENTI RETROATTIVI ED UNA SOCIETA’
    PRIVATA NON POSSA GESTIRE IL SERVIZIO?
    L’ACQUA PUBBLICA E’ UN SERVIZIO CHE SALTA A
    PRESCINDERE, DI TUTTO QUELLO CHE PUO’ RUOTARE A
    TORNO.

    Si parla di ipotesi di reato consumati sin dal 2014, ovvero 7 anni fa!
    Che solerzia questi PM… considerato i personaggi coinvolti (politici) e la lentezza della giustizia (per cert’uni è velocissima invece) la prescrizione è dietro l’angolo; con buona pace delle risorse umane e materiali spese.
    A pensar male si fa peccato, ma spesso…

    Nella sonnacchiosa Girgenti, sembra che una bene organizzata associazione a delinquere, dove i colletti bianchi e bianchissimi erano presenti in gran quantità, abbia volato molto in alto e per molto lungo tempo. Indisturbata. Anche se, cammin facendo, erano stati tanti i passi falsi che si lasciava alle spalle. Eppure nessuno, nel corso degli anni, nonostante quell’intenso, e per molti modi anomalo, scambio di false scritture contabili tra società attigue e la frequentazione commerciale cinese, tra quelli che per mestiere lo dovevano fare, si era mai insospettito.
    Ma ora che la diga ha ceduto, ora che è venuto alla luce che dalla Cina arrivavano contatori idrici inquinanti e tant’altra inquinante mercanzia ancora (in quell’autostrada suicida a traffico alternato in cui, a costi esorbitanti, vi transitano montagne di materiale contaminato e, a costi modici, manufatti altamente contaminati) chi risarcirà gli utenti di Girgenti Acque e per l’attentato alla loro salute e al loro portafoglio?

    Sono rispettoso del suo romanticismo poiché anch’io amo il lavoro onesto, i tramonti, le albe della nostra bellissima Sicilia, sono altrettanto rispettoso di chi non ama l’omerta’ e di chi non sa mettere
    la polvere sotto il tappeto.
    Lei è andato un po fuori tema rispetto alle mie considerazioni sul Consociazionismo che è sempre vivo in Sicilia, concausa per cui la Sicilia è periferia (insieme alla Calabria) di Italia e di Europa e concausa per cui morirono Pio La Torre, Piersanti Mattarella e tante altre decine di Martiri….

    È in risposta al sig. Nino…..

    Complimenti siete stati bravissimi, siete riusciti a scovare l’unico caso che coinvolgeva esponenti del centrosinistra e dargli risalto, ignorando completamente
    che da sempre il centrodestra ha fatto il bello e il cattivo tempo in provincia di Agrigento e che a Marco Campione era stato offerto un posto alla Camera nelle file di FORZA ITALIA.
    Il PM ha parlato di giornalisti compiacenti al sistema, sarebbe interessante leggerne i nomi.

    signor honil,
    l’ossessione per la Cina la induce a parlare di Cina in un articolo che parla di Sicilia?
    Nessun cinese è coinvolto nell’inchiesta, l’accusa riguarda solo italiani. In particolare secondo l’accusa, Campione avrebbe rivenduto a prezzi maggiorati contatori comprati in Asia a prezzi minori. Un giudice stabilirà se le accuse sono fondate o meno, ma in ogni caso la cina e i cinesi non c’entrano nulla

    COMPLIMENTI AI COMPAGNI CAPODICASA E DAMIANO!

    Il solito PD che pensa ai grandi interessi privati e non certo ai lavoratori.

    come sempre quelli di sinistra tutte brave persone

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