#InvasioniDigitali |Comunicare nell'era 2.0 - Live Sicilia

#InvasioniDigitali |Comunicare nell’era 2.0

Basta un click ed un hashtag e il gioco è fatto: suoni, pensieri, foto, emozioni vengono diffuse in tutto il Mondo. L'invasione digitale catanese è già cominciata.

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CATANIA – Piattaforma unica, condivisa e partecipata all’interno della quale chiunque, dal comune appassionato d’arte al professionista, può contribuire a scardinare quell’ordine gerarchico e prestabilito che ancora ingessa la cultura: tutto questo è #InvasioniDigitali. Un progetto, ideato da Fabrizio Todisco e lanciato il 2 aprile scorso con il portale www.invasionidigitali.it e con i rispettivi profili su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest, che ha visto una vertiginosa adesione nel giro di pochi giorni e che ha come obiettivo la diffusione del patrimonio artistico di una città. Dal 20 aprile è iniziata l’invasione catanese.

Comunicare la propria cultura a colpi di tag, lo scopo dell’iniziativa internazionale e aperta a chiunque: basterà, infatti, recarsi con in mano uno smartphone, un tablet o una fotocamera in uno degli appuntamenti del calendario, scattare foto e condividerle al motto di #LiberiamoLaCultura e #LaCulturaSiamoNoi, per essere gli ideali #InvasoriDigitali che a loro volta si trasformeranno in #AmbasciatoriDigitaliDiCultura, una cultura libera e condivisa. “La creazione di valore culturale – commenta Elena Bonacini, promotrice e coordinatrice del progetto – nell’era del Web 2.0, si muove proprio attraverso la rete e le piattaforme sociali. Il fenomeno dei social networks, caratterizzato da una connettività e un’ubiquità senza limiti e dall’evoluzione degli aspetti relazionali sociali in modalità digitale e virtuale, è contemporaneamente causa ed effetto dell’evoluzione del web di seconda generazione e della trasformazione della società postmoderna in una società connessa e partecipata”.

Dopo l’evento al Monastero dei Benedettini, domani, giorno 23 aprile, l’invasione sarà al Palazzo Biscari in occasione della mostra “Nel segno del Sacro”, il 25 aprile, invece, saranno al centro dell’obbiettivo degli invasori le Opere di Oleg Supereco al Museo Diocesano.

 

 


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