ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Ho una figlia a milano, barricata in casa con un bambino di due anni e mezzo. Vi lascio immaginare il mio stato danimo. A parte questo noto una cosa che nessuno dice: in italia ci sono troppi morti! Su due persone che vanno inrianimazione, uno muore. Io penso che il fatto di dire: curatevi a casa finché non avete sintomi gravi è deleterio. Quando arrivano i sintomi gravi che consentono il ricovero è troppo tardi! Sono geologo e se c’è una frana che minaccia una abitazione non ho mai detto: state nella vostra casa e vedete come si evolve la frana che, improvvisamente si può evolvere e travolgere la casa. Dico scappate subito e poi di vedrà . Infermiere di 38 anni che è morto si stava curando a casa. I morti della casa di riposo sono morti senza avete fatto un tampone, così come gli altri ospiti rimasti nella casa. In corea del sud cercano le persone potenzialmente a rischio anche con i sistemi satellitari e impongono il tampone, cosa che si dovrebbe fare anche da noi. Nelle carceri dove sono stati accertati dei casi positivi è ststo dispost il tampone per detenuti e personale di custodia? Io penso che questo avviene perché, al di là dei posti in rianimazione non abbiamo posti per ricoverare i positivi sintomatici e nessuno lo dice. Ripeto, i morti sono troppi.ppercentualmente più che in ogni altro paese. Diciamo un po’ di verità !
Tutti dovrebbero leggere la lettera della sig.ra Grazia siciliana a Mantova. Una verità sconcertante
che molti a Palermo non hanno capito. Ne va di mezzo non solo la loro salute ma sopratutto la nostra Se vogliamo sopravvivere bisogna stare a casa. Uscire significa contagio. ED ALLORA STIAMO DENTRO
Grazie per l’articolo e la testimonianza di Grazia.
Forza e coraggio a tutti!